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Avrà ragione Zakk Wylde? Cosa sono i Black Sabbath con Dio?

dio_iommiPoche ore fa l’ex cavalier servente di Ozzy ha dichiarato che i Sabbath con Dio alla voce non sono i Sabbath. In realtà questo è un dilemma che divide da anni i fan della band. Leggi il resto di questa voce

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BLACK SABBATH: beccatevi il primo estratto dal nuovo live album, non ci sono cazzi!

Giusto perché anche Mozart e Beethowen devono qualcosa a Tony Iommi, eccovi il nuovo trailer del prossimo live album firmato BLACK SABBATH!

SLIPKNOT: per la serie ‘fatti i cazzi tuoi, ci fai più bella figura’, Jordison ha parlato dei Black Sabbath

joey-jordison32Qui in redazione gli Slipknot dei primi due album sono visti benissimo, a tratti sono soggetti a venerazioni, ma il resto della discografia, inclusi i vari Murderdolls, Stone Sour e via scoreggiando, non sono praticamente calcolati. Leggi il resto di questa voce

Speciale Black Widow Records: malediction and prayer!

franken02La Black Widow torna tra noi mortali con una serie di prodotti neri come la pece e freddi come una tomba… Partiamo subito con una ristampa di quelle che faranno felici ogni amante del dark sound metallico di casa nostra, si tratta della riedizione arricchita da alcune tracce bonus di “Refugium Peccatorum” dei The Black del grande Mario Di Donato. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: ecco il titolo del nuovo album!

blacksabbathFinalmente i Black Sabbath hanno svelato il titolo del nuovo album, sarà semplicemente “13”, per chi non lo sapesse un numero non proprio fortunato per gli inglesi, è come per noi il 17. La band ha inoltre chiarito la situazione con Bill Ward confermando che è definitivamente fuori e non farà parte dalla reunion, sembra che Ozzy per primo non abbia digerito le sue uscite convincendo anche Iommi e Butler che erano più indecisi a rigurado. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: se il nuovo album fosse una fogna a cielo aperto?

Black SabbathDei Black Sabbath qui a Brutal Crush ne abbiamo parlato in tutte le salse, da Aldo fino Franz Benvenuti, l’ultimo arrivato in ordine temporale, escluso me sono tutti in fibrillazione per il nuovo disco dei 4 di Birmingham. Leggi il resto di questa voce

Doom metal play doom metal: KONGH VS THE PROPHECY

Kongh-ProphecyCavalcata dai toni doom, questa volta dalla glaciale Svezia, con un trio che dal 2004 calca i palchi di mezzo mondo e mantiene anche in questo quarto lavoro una certa coerenza nello stile e nell’attitudine, tutte cose che faranno felici gli appassionati del genere ed i nostalgici dei Black Sabbath, anche se di band che si ispirano ai suddetti ce ne sono a bizzeffe e soprattutto c’è chi lo fa meglio. Leggi il resto di questa voce

I 10 riff piú belli della storia dell’heavy metal!

tenacious d the pick of destinyDopo i 10 assoli più belli non potevo esimermi da una classifica sul centro focale di tutta la storia del rock: il riff. So bene che avrei dovuto limitarmi a scrivere Tony Iommi, ma esiste anche un discreto numero di lettori eretici che, pur vivendo nell’adorazione dei Black Sabbath, ancora non riconosce l’assoluta superiorità di Anthony, per questo ho deciso di buttare giù una lista laica usando come unico mezzo sempre e solo la memoria, questo perché certe bellezze per essere tali devono vivere incastonate nei ricordi, perciò niente aiutini da iTunes o dagli amici, solo un buon cognac, le mie Marlboro ed il silenzio… Leggi il resto di questa voce

I 10 assoli piú belli della storia dell’heavy metal (e dell’hard rock)

Pochi giorni fa, in preda ad uno dei miei momenti ipnotici, ascoltando i King Crimson di “Red” mi sono chiesto: “David, ma quali sono gli assoli piú belli della storia del metallo?“. Capirete bene che la questione non era certo delle piú elementari. Leggi il resto di questa voce

Nostaligici dei seventhies o del power americano? VICIOUS RUMORS VS VOID OF SLEEP

Partiamo senza paura con un live che non lascia spazio a dubbi di sorta, preciso, potente e veloce, in perfetto stile Vicious Rumors, “Live You To Death”. Il nuovo frontman, Brian Allen, non fa rimpiangere i vecchi fasti di un gruppo che non è mai esploso commercialmente ma che è sempre stato in prima linea nel panorama metal e power metal (ad eccezione del molto criticato intermezzo hard rock del deludente cd omonimo datato 1990). Leggi il resto di questa voce

Non solo stoner, non solo thrash: ORCHID – “Heretic” VS FANTRHASH – “Duality Of Things”

Che alla Nuclear Blast non sono dei fessi è cosa risaputa, allora non dovete stupirvi se i nostri discografici crucchi hanno deciso di puntare qualche spicciolo sullo stoner/doom. Leggi il resto di questa voce

Diciamo le cose come stanno, ci avete rotto i coglioni, capito? SOUNDGARDEN – “King Animal” (Universal)

Dico io, potrò essere un po’ incazzato o no? Quando ero piccolo mi stava sul cazzo Ray Manzarek perché, indifferente di fronte alla morte di Morrison, aveva  prodotto due dischi firmati The Doors (due autentiche merde) pur di mangiare ancora qualcosa. Ero convinto che Manzarek rappresentasse uno dei rari casi del più pessimo gusto nella storia del rock, povero illuso. Con il passare degli anni ho invece visto ciò che non volevo vedere… Band su band che si riunivano, morti che ritornavano a camminare pur avendo un mezzo demo alle spalle e le solite teste di cazzo che parlavano di culto. Culto? Ma ve lo do io il culto, nel culo ve lo do, mortacci vostri! Leggi il resto di questa voce

#13 Brutal Playlist: i più ascoltati dai Crushers of the Dead!

Il tempo passa e le cose cambiano, Brutal Crush tra qualche mese festeggerà i suoi primi 2 anni, di cose ne abbiamo fatte e voi siete sempre più numerosi e calorosi: grazie! Come ho appena scritto, le cose cambiano, gente che va e gente che viene, la squadra è in continua mutazione, fa parte del gioco. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW RECORDS: le nuove oscure profezie!

In passato abbiamo già dato spazi simili alle nuove produzioni della casa discografica genovese, una cosa che oggi siamo fieri di portare avanti e di cui anche in futuro non ci priveremo. Il perché? Tranquilli, non ci passano bustarelle sotto banco, semplicemente ribadisco quanto sempre affermato dalla notte dei tempi, sono l’unica realtà che in Italia, con coerenza e professionalità, porta ed ha portato avanti un discorso fatto di doom, dark, hard rock e progressive, tutti argomenti verso cui noi Iommi maniaci siamo molto sensibili. Leggi il resto di questa voce

FORGOTTEN TOMB: fate del male a voi stessi e agli altri…

Intervistare i Forgotten Tomb, anche per uno che non ha problemi di conversazione come me, non è mai un’esperienza facilissima. Sarà perché ti piacciono e non vuoi fare la figura del piccolo esaltato quattordicenne, o sarà che fondamentalmente non sono mai stato un amante delle interviste in sé, però questi ragazzi ti lasciano sempre con quel punto interrogativo in testa alla fine di ogni chiacchierata, quel dubbio che ti fa chiedere se gli hai chiesto veramente tutto. Leggi il resto di questa voce

Steve Harris? Prima di incidere “British Lion” avrebbe dovuto ascoltare i consigli di Tony Iommi

Molti di voi non lo possono sapere, anche se lo intuiranno sicuramente, la cosa bella nel collaborare con Aldo su Brutal Crush è che non ti mette mai paletti e, se dissenti da un suo parere, non si impettisce, al contrario ti ascolta con attenzione. Se poi fa come Homer quando il suo cervello tela, non lo so, ma all’apparenza non sembrerebbe. Certo è che quando l’altro giorno gli ho detto “sai Aldo, a me ‘sto disco di Harris mica m’ha fatto morì, sarà hard rock come te pare a te, ma che cazzo, è roba da ragazzini“, mi ha ascoltato. Leggi il resto di questa voce

I 10 migliori chitarristi metal secondo Gibson.com

Chi ha memoria ricorderà come neanche troppo tempo fa avemmo a che dire con la classifica dei 10 migliori bassisti metal/hard rock stilata da Gibson.com, non a caso parlammo di ‘classifica fatta con il culo’. Certo è che dopo quello scempio i ragazzi della Gibson devono avere ritrovato il senno, così hanno deciso di mettere giù qualcosa di degno del marchio che rappresentano. Leggi il resto di questa voce

Speciale Napalm Records con GRAVE DIGGER, EX DEO, THE GRAVIATORS, SVOLK, DUST BOLT, STRIKER & LIV KRISTINE!

Poco tempo fa mi complimentavo con Aldo per la scelta del nuovo Musciagna come scribacchino. Una bella penna, forse poco ‘elastica’, ma di sicuro preparata. Allo stesso modo stavo supplicando il Capo di passarmi i contatti del Ceccamea. Francesco, dopo avere letto il tuo articolo su Bon Jovi, sono rimasto colpito dalla tua passione per lo scambismo, io ci sto, parliamone! Nel frattempo, sempre disteso qui sotto l’ombra delle querce marchigiane, mi sono ascoltato in una botta sola tutte le nuove releases della Napalm Records, eccovi il mio piccolo resoconto. Leggi il resto di questa voce

Si aprono le porte dell’aldilà: FUNERAL MARMOORI – “Volume 1” (Bloodrock Rec)

Quando Aldo prima di partire mi passò il disco dei Funeral Marmoori, mi disse: “gran disco, vedi tu”. Per esperienza so bene che, specialmente quando dice così, conviene dargli un’ascoltata in più del solito, sennò sai che tritamento di… Ok, dopo questo inciso è doveroso dire che il vecchio aveva ragione, “Volume 1” è un gran disco, molto canonico nel suo genere, ma di sicuro ben fatto. I Funeral Marmoori suonano un elegante quanto classico doom, inutile dire Sabbathiano. Dei brani presenti mi hanno colpito la visionaria “Garden Of Doom”, roba nera ed old school, così come la stupenda “Come With Us”, rilettura in chiave Iommiana dei Black Widow di “Sacrifice”, a dir poco eccellente. Leggi il resto di questa voce

Speciale METAL ON METAL RECORDS: quando la parola “true” ha un senso!

Detesto con tutto me stesso le facili catalogazioni, così come detesto coloro i quali per tutta una vita restano legati con mani e piedi ad uno stile o a un’idea per quella puttanata cosmica che si chiama coerenza, il sale dell’imbecillità. Un uomo che non muta, per me è un’esistenza inutile. Ci sono però volte in cui subisco indefesso il fascino della coerenza del più bieco tra gli esseri deambulanti, il defender. Con quelle espressioni ebeti, le toppe dei Sodom e la classicissima macchietta di sperma che traspare accanto alla zip dei jeans, sono l’emblema del peggio, però cazzo la loro musica ha un suo perché. Leggi il resto di questa voce

Doom or be doomed? Chi lo sa, però gli AHAB ci piacciono tanto!

Il doom metal. Ancora oggi ricordo le facce delle persone quando narravo i miei ascolti nella musica del destino. Potevi leggerne il dolore e la disperazione, mentre io ridevo parlando delle sofferenze che mi trasmettevano i Forgotten Tomb, delle lacrime che mi sgorgavano mentre ascoltavo “A Song For My Funeral” dei Black Sun Aeon, fino ad arrivare al dolorosissimo omonimo dei Disbelief. Ora eccoci qui, con una delle mie ultime scoperte, un’ennesima evoluzione di un genere che non smette mai di stupirci. Era dovuto tutto ciò? Ne valeva la pena? Io dico di sì. Leggi il resto di questa voce

Il nuovo capolavoro della storia del rock? Può essere: TENACIOUS D – “The Rize Of The Fenix” (Sony Bmg)

6 anni sono passati dall’uscita del disco più importante da quando l’uomo ha iniziato a comporre le prime musiche nella preistoria battendo i cocci sui massi, l’album che ci ha svelato i segreti della storia del rock spiegandoci come i vari Eddie Van Halen e Jimmy Page siano riusciti ad incidere i loro capolavori. Sto ovviamente parlando di “The Pick Of Destiny” dei Tenacious D! Bene, la coppia formata da Jack Black e Kyle Gass, in compagnia del sempre fido Dave Grohl dietro le pelli, è tornata con “Rize Of The Fenix”, album annunciato come il nuovo capolavoro della storia, almeno da quando Mozart incise il suo Requiem. Risponde a verità questa presentazione? Si, si ed ancora si! “Rize Of The Fenix” è fottutamente bello, fottutamente heavy e fottutamente metal! Se siete rimasti senza parole di fronte alla magnificenza di “The Pick…”, allora rimarrete ancora più stupiti di fronte a questo nuovo masterpiece. Leggi il resto di questa voce

Doom or be doomed: oggi il becchino consiglia Candlemass, Ahab, CieloDrive & Nachtblut!

Ok, parliamo sempre con un certo piacere del doom qui a Brutal Crush, non è un mistero la nostra devozione verso tutto ciò che anche solo lontanamente puzza di Tony Iommi e Black Sabbath, figuratevi che per principio apprezziamo anche “Scream” di Ozzy Osbourne che, siamo sinceri, in fin dei conti è una mezza fetenzia se escludiamo 2-3 brani. Che ci volete fare, siamo tutti un po’ all in black da queste parti. Così questa volta parliamo di alcune uscite che faranno sicuramente la felicità di tutti coloro i quali tra voi amano passare i weekend nei cimiteri e non disdegnano un pic nic sulla tomba di qualche strega bruciata dal Torquemada. Leggi il resto di questa voce

Le puttanate che non ti fanno dormire: il riff più cattivo di ogni tempo?

Quante volte ci siamo chiesti quale fosse la canzone più metal della storia dell’heavy metal, o quale fosse il cazzobubbolo più bravo a cantare, suonare il basso, la batteria, la chitarra, il logo più figo e via rutteggiando per un’infinita serie di minchiate che non ci hanno mai cambiato la vita? Non si sa. Noi di Brutal Crush siamo una setta laica che vede in Tony Iommi colui il quale ha cagato ogni fottutissimo riff conosciuto al mondo, l’uomo che con quella Gibson Diavoletto nera ha influenzato ogni forma di musica conosciuta a livello planetario. E’ stato così che poche ore fa, in casa da solo mentre ascoltavo i Nexus Inferis e trangugiavo pasta rigorosamente alla puttanesca, mi sono chiesto quale fosse il riff più cattivo della storia della musica. Leggi il resto di questa voce

Non li conosce nessuno per il momento, ma questi tizi vi prenderanno a calci nel culo: CYCLOPIAN – “Cyclopian”

Come abbiamo già accennato parlando dei grandissimi Belzebong, la rete dona finalmente la possibilità, anche a chi non ha i mezzi o le possibilità giuste, di farsi conoscere in tutto il mondo saltando a pié pari qualsiasi discorso discografico legato alla distribuzione fisica. Niente più dipendenze dalle esigenze dell’art director di turno o della moda. Le nuove generazione, più di chi ha già consolidato il suo nome, hanno la meravigliosa possibilità di suonare quel che vogliono nella più ampia delle libertà. Leggi il resto di questa voce

Ti droghi, picchi i bambini ed ogni tanto non ti dispiace fare una pisciatina sull’aiuola del vicino? Allora sentiti questi: BELZEBONG – “Sonic Scapes & Weedy Grooves”

Ci sono band che spaccano a priori, anche solo per l’attitudine. I Belzebong sono una di quelle. Questo quartetto polacco suona il più acido, marcio, pestone e malato stoner/doom del globo: strumentale! Si, avete capito bene, fottutamente strumentale, esattamente come i nostri italianissimi Misantropus, la band dei fratelli Sanniti che ha fatto scuola a riguardo. Senza fare paragoni con il power trio capitolino, i Belzebong prendono i Black ‘fucking’ Sabbath di “Master Of Reality” e li stuprano, li imbottiscono di marjuana e gli fanno fare un trip a base di Kyuss e dei Cathedral più visionari. Questo gioiellino della ‘fattanza’ è composto da 4 brani a dir poco bestiali, la colonna sonora perfetta per film come “Il Grande Lebowsky” o, ancora meglio, “Paura E Delirio A Las Vegas”, roba acidissima, di quella che ben accompagnava le serate alcolico/lisergiche a casa di un mio vecchio amico sulla tangenziale quando, dopo le prime 2 bombe e qualche litro di birra, si passavano le ore a commentare la grandezza di Iommi. Leggi il resto di questa voce

Ieri come oggi, il numero uno: OZZY OSBOURNE – “Speak Of The Devil” (Eagle Rock)

Ve lo ricordate “Speak Of The Devil”, il favoloso live di Sir. Ozzy in cui venivano riproposti tutti i classici dei Black Sabbath che tanto fece incazzare sua maestà Tony Iommi? Bene, quel live registrato a poche settimane dalla morte di Randy, per questo privo delle hit firmate dal Madman, oggi finalmente ci viene riproposto in versione dvd ma con una scaletta diversa in cui trovano posto solo 3 classici dei Sabs, mentre per il resto è un’orgia del meglio estratto da “Blizzard Of Oz” e “Diary Of A Madman” con una formazione da sballo, forse la sua formazione migliore di sempre: Gillis alla chitarra, Sarzo al basso e Aldridge alla batteria. Leggi il resto di questa voce

Meglio un cannone con gli amici o un concerto stoner?

Le notti alcoliche, prosaiche di mille riflessioni e foriere di verità indiscutibili, rappresentano quei momenti in cui qui a Brutal Crush usiamo partorire nuove e geniali stronzatone da bottega o pianifichiamo missioni punitive contro quattro puzzole omosessuali, dipende dalle esigenze. Il dramma che ci ha turbato la serata è stato di quelli che ti tolgono il sonno e ti mandano letteralmente in paranoia, ma quella paranoia brutta. Ascoltando il nuovo album dei Saint Vitus in condizioni non proprio lucide, tra momenti di smarrimento cosmico e qualche parola buttata a casaccio, ci siamo chiesti se fosse meglio un bel cannone con gli amici o un concerto stoner di qualsivoglia band da garage di serie ‘z’. La risposta è stata che nel mezzo sta il giusto: un cannone al concerto stoner è il top.  Leggi il resto di questa voce

Speciale Doomymood Records: il suono del destino

Ok, tutti quanti sanno quanto qui a Brutal Crush amiamo il doom, il groove lurido e marcio dei più fumosi anni settanta e, sopra ogni altro ‘suono’, Tony Iommi ed i Black Sabbath. Non a caso abbiamo sempre dato ampio spazio al dark sound in generale, con approfondimenti, recensioni e quanto altro, non ultimo il periodico appuntamento con le novità della nostrana Black Widow Records. Leggi il resto di questa voce