Annunci

Archivi Blog

No posers, No shit! : DAEMONOKRAT – “Predators” EP (Autoprodotto)

Londra, una tranquilla mattina nuvolosa di metà giugno. Sono momentaneamente disoccupato. Mi alzo intorno alle 9 e mi faccio un caffè vero. Carico la mia Bialetti non prima però di aver acceso il pc per controllare posta e FB, il rituale mattutino. Scelgo di ascoltarmi World Dawnfall dei Terrorizer quando nemmeno un minuto dopo noto un post su uno dei tanti gruppi metal su Facebook, un video per la precisione. Una band italiana old school death-grind si legge. Inutile dire che rimango piacevolmente sorpreso dall’assurda coincidenza: il brano in questione è la cover di Corporation Pull-in dei Terrorizer! Non ci penso due volte e incuriosito oltremisura clicco per ascoltarla. Mi bastano pochi secondi per capire che questi fanno sul serio, già sono sulla mia lista dei gruppi da seguire e il mio desiderio di ascoltare qualcosa di originale della band cresce. Riesco a procurarmi il loro EP d’esordio Predators che ascolto attentamente a ripetizione. Leggi il resto di questa voce

Annunci

Il grindcore è la colonna sonora ideale di Ken il Guerriero!

Non so voi, ma io ho un’insana passione per un certo tipo di Grindcore. Sono un nostalgico del suono totalmente caotico delle origini e di prima delle origini, del rumore puro e delle velocità sparatissime che come piccoli chiodi arrugginiti sputati da un Kalashnikov ti riducono la faccia a un succoso quarter pounder crudo che ti cade in pezzi dal cranio-groviera!
Non era solo il suono di quegli albums epocali, il loro grezzo approccio e la distruzione di qualsiasi forma di armonia a deliziarmi, ma anche quegli artwork così marcioni che già dalla copertina ti suggerivano cosa dovevi aspettarti. Un assurdo macello senza tregua. La “cosa” che tutti schifano, il vero “freak” fra i generi estremi, l’anti-musica.
La cosa che col tempo è spesso venuta a mancare nel genere è il cosiddetto effetto “sandstorm”. Quel tornado annientatore, quel frullare quasi continuo di strumenti distorti e blast-beats in cui però il suono di batteria e quello delle chitarre minimali si impastava alla perfezione creando una vera e propria scarica al plutonio fra colonie di ignari neuroni, visioni di tempeste acide e deflagrazioni atomiche sublimi all’orecchio masochista del cinico uomo moderno.
“Siamo alla fine del ventesimo secolo…il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche…(…) Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta…” Così recitava l’intro di Ken il Guerriero… mentre uno scenario di desolazione e morte, di venti tossici e mostruosità mutanti scorreva davanti ai nostri occhi…
Ho sempre associato quelle parole e immagini al Grindcore.
Per fortuna negli ultimi 15 anni c’è stato chi non ha ceduto ai trend che hanno visto il Grind diventare tecnico e superprodotto, più ragionato se vogliamo e ha anzi ostinatamente praticato quell’antica scuola di pestoni fatta di gente come Repulsion, Terrorizer, Napalm Death, Phobia, Doom, Extreme Noise Terror, Assuck, e compagnia riportando il “core” nel grind ovvero il punk più estremo e (chi più chi meno) socialmente impegnato quando non totalmente nichilista. Leggi il resto di questa voce

Cavallette pustolose e pioggia di merda secca nucleare, ovvero: una miniguida allo Spanish Grind! (Seconda Parte)

Vorrei proporvi una piccola guida all’acquisto e inizierei subito con i miei preferiti: i LOOKING FOR AN ANSWER da Madrid attivi dal 1999. Non vi sto a fare la lista degli innumerevoli split con altrettante innumerevoli bands più o meno “famose” che i nostri hanno vomitato nelle orecchie dei Grindcorers di tutto il mondo (uno anche coi nostrani Cripple Bastards) ma vi segnalo gli ultimi due albums Estinciòn (fantastica la copertina: dei maiali enormi e malefici intenti a divorare un uomo su uno sfondo di mucchi d’ossa assortiti) ed Eterno Treblinka ( con un artwork che mi ricorda certe covers dei Napalm Death). Leggi il resto di questa voce

Cavallette pustolose e pioggia di merda secca nucleare, ovvero: una miniguida allo Spanish Grind! (Prima Parte)

Avevo circa 13 anni quando una sera a un programma radio ascoltai per la prima volta i Napalm Death. Il 1989 era agli sgoccioli e c’erano ancora Lee Dorrian e Bill Steer in formazione, per l’ultima volta. Era da poco uscito l’EP Mentally Murdered e io ne avevo letto una recensione pessima su HM. Non avevo la minima idea di cosa volesse dire il recensore, semplicemente non capivo cosa cazzo potevano suonare quei 4 inglesi da risultare così… così rumorosi e inascoltabili, così non-musicali. Potevo solo immaginarlo senza mai realmente avvicinarmi alla realtà. Leggi il resto di questa voce

Se ti piace la vera ignoranza, scarica gratis il nuovo ep dei DIE HARD!

Non c’é niente da fare, le label indipendenti non avranno i mezzi delle major, ma in quanto ad ingegno sono mille volte più avanti. Prendiamo il caso della Agonia Records, poco più di una piccolissima casa discografica che non fa chissà quali numeri, ma che pur di fare conoscere i suoi prodotti, come in questo caso, trova un accordo niente meno che con Terrorizer per fare scaricare gratuitamente il nuovo ep dei suoi Die Hard, new cult di chi ama il thrash metal stilisticamente più cazzuto e pestone della prima ora. Leggi il resto di questa voce

Sono passati 25 anni, chi lo avrebbe detto? Free download della compilation celebrativa targata Earache!

25 anni, a pensarci mi vengono le lacrimucce… Mi sembra ieri che, con l’entusiasmo tipico del giovane erotomane in fissa per l’allora superba Sabrina Salerno, scartavo il cellophane dalla mia preziosissima copia in vinile di “Altar Of Madness”, indossavo la mia putrida maglietta di “Hallucinating Anxiety” dei Cadaver, avevo fisso nel walkman “The Lurker At The Threshold”, il demo dei grandissimi Catacomb (quelli francesi) e passavo le mie serate ad ammazzarmi di birra ed ‘altro’ ascoltando i putrescenti rimandi doomy di “Mental Funeral” degli Autopsy… Leggi il resto di questa voce

It’s all so fuckin’ brutal: i nuovi dischi di TERRORIZER, MORBID ANGEL & M-PIRE OF EVIL!

Come dice sempre Aldo, quando hai un blog puoi veramente fare come cazzo ti pare, sei libero di presentare un commento con le immagini ed i titoli che vuoi, se pensi che un disco è un’autentica merda lo puoi scrivere e strafottertene di tutto e tutti, così come puoi incensare quello che ritieni valido anche se gli altri dicono tutti che è una merda. Per di più il grande capo non è uno che impone le sue idee a nessuno, sono testimone del fatto che non ha condiviso più di una recensione, ma non ha mai battuto ciglio. Leggi il resto di questa voce

RHAPSODY OF FIRE – “From Chaos To Eternity” (Nuclear Blast)

Essere l’unico in redazione disposto a recensire il nuovo cd degli ex Rhapsody non è una cosa che mi regala tutto ‘sto entusiasmo. Chiamatemi prevenuto, chiamate come vi pare, la mia vita non cambia, se non in peggio. Probabilmente sono il meno adatto per recensire certe cose troppo barocche e fiabesche, vi dico solo che che tra le mie band del cuore posso ancosa vantare Hellbastard, Carnage, Old Lady Driven, Cadaver, Spazztic Blurr, Unseen Terror e Terrorizer, per il 99% di voi roba totalmente sconosciuta, ma vi garantisco che parliamo di gente va ben oltre la semplice brutalità. Che devo fare? A Roma si dice che a chi tocca nun se ‘ngrugna, perciò famosela passà e parliamo di “From Chaos To Eternity”. La carriera di Rhapsody l’ho involontariamente seguita sin dagli esordi, da quel “Legendary Tales” che tanto scalpore fece a livello internazionale, un disco onestamente unico, lo dico senza ironie, bello perché univa la teatralità della musica sinfonica con il power metal alla Helloween, veramente un gran disco. Il problema è che certe uscite sono un’arma a doppio taglio, sono così uniche che non permettono un’evoluzione, perciò hai due scelte, o ti ripeti all’infinito, o ti sciogli e rimani nella storia diventando un culto. Leggi il resto di questa voce