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SLAYER, ANTHRAX, TESTAMENT & PANTERA: guarda i primi video live del Metal Masters 5!

phil-chuckPensavate fosse possibile vedere in una sola serata Kerry King (SLAYER), Charlie Benante (ANTHRAX), Frank Bello (ANTHRAX) Leggi il resto di questa voce

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Fabio Loffredo ci presenta il nuovo disco dell’alunno prediletto di Frank Zappa: STEVE VAI – “The Story Of Light” (Favored Nation)

steve-vai (1)Sono passati sette anni da “Real Illusion: Reflections”, prima parte della trilogia “Real Illusions”, un’attesa sicuramente troppo lunga, spezzata da ben tre live. Finalmente “The Story Of Light” è realtà, una storia narrata anche sotto forma di concept che il più delle volte vive di note e non parole. Leggi il resto di questa voce

METALLICA: ascolta il loro tributo ai DEEP PURPLE!

Tra pochi giorni uscirà un disco che i fan dei Deep Purple aspettano con una certa ansia, sto parlando di “Re-Machined – A Tribute To Deep Purple’s Machine Head”, all stars album che rende omaggio ad uno dei capolavori della storia del rock, “Machiine Head“, ovviamente. Della partita, oltre ai vari Iron Maiden, Chickenfoot, Santana, Glenn Hughes e Steve Vai (scusate se è poco), fanno parte anche i Metallica. Leggi il resto di questa voce

PETR HENYCH & G-BOD – “Pleasure Trip” (JH Publish)

Petr Henych è un abile chitarrista che consiglio vivamente a chi ama le sei corde. Già nel 2007, con il suo album d’esordio dall’inpronunciabile titolo, almeno per il sottoscritto, “’Na Vlastních Rukou”, aveva dato modo di far apprezzare il suo talento, non solo dal punto di vista tecnico e virtuosistico, ma anche nella composizione e nella costruzione di ottime songs, per quanto completamente strumentali. Petr è un chitarrista modesto, capace di costruire fraseggi virtuosi senza calcare troppo la mano, cercando di indirizzare anche l’ascoltatore poco avvezzo ai virtuosismi ad apprezzare la musica strumentale rendendola più accessibile. Petr è della serie ‘potevamo stupirvi con effetti speciali, ma non l’abbiamo fatto’! “Like A Wind” potrebbe spaventarvi con quella svisata improvvisa e con quel fraseggio alla Paul Gilbert, ma poi si lascia andare in assoli molto melodici e ben costruiti. Sonorità blueseggianti sopravvivono nella successiva “Take My Advice”, brano forse più diretto ed accessibile, mentre la title track ha un sapore funky grazie al quale emerge anche l’ottima sezione ritmica formata da Martin Hronek e Jakub Homola, rispettivamente basso e batteria, capaci di uscire allo scoperto. Leggi il resto di questa voce