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Speciale grindcore: Inhume dall’Olanda! – Quando vi alzate storti come un uncino da macellaio…


Avete presente quei giorni che vi alzate storti come un uncino da macellaio? Non vi va di dire una parola soprattutto al mattino presto, non vi va di conversare o dare spiegazioni e combattete una dolorosissima lotta interna per non spaccare tutto, per tenere a bada il licantropico Hyde che è in voi. Ma più di tutto non vi va di andare a lavorare, rifare tutta la tiritera che fate di solito, tutti i fottutissimi giorni: alzataccia all’alba, doccia, colazione e  corsa per prendere il primo treno e poi il secondo sgomitando tra la folla più distratta e/o addormentata di voi cercando di accaparrarvi un posto a sedere e magari proprio accanto a voi vi ritrovate un tipo o una tipa che puzza da far schifo anche a un insetto coprofago o parla al telefonino ad alta voce o vi urta in continuazione mentre si legge il giornale o si fa i cazzi suoi o peggio ancora ingurgita cose immonde emettendo rumori disumani. E dopo tutto ‘sto supplizio ritornare in ufficio e vedere ancora una volta le facce di cazzo dei vostri colleghi, condannati come voi ma sorridenti e con la battutina pronta, schiavi esattamente come voi per quelle cazzo di interminabili otto e più ore necessarie per potersi pagare cibo, concerti e corde della chitarra. Ecco io ultimamente mi sento spesso così e forse per questo mi sono totalmente innamorato degli INHUME, perché mi rendono quei momenti critici più sopportabili. Leggi il resto di questa voce

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The Human Centipede – Nederland, 2010

I misteri della distribuzione cinematografica italiana vogliono che nelle sale arrivino film come Bitch Slap (che avrebbe anche il suo perché, se non fosse che vengono inspiegabilmente trascurate pellicole più meritevoli) e finiscano nel dimenticatoio lavori di autentico interesse almeno per un pubblico di nicchia. È il recente caso di The Human Centipede (prima parte di una trilogia), opera prima del regista olandese Tom Six. Film di genere che strizza l’occhiolino ai cultori del cinema horror di culto, The Human Centipede è quanto di più vicino ci possa essere al Cronenberg degli esordi e al suo concetto di ‘nuova carne’. In un periodo in cui si è letteralmente sepolti da remake, reboot e insipidi blockbusters, la genuinità (e anche una certa ingenuità) del film di Tom Six è quanto di più piacevole possa esserci per un annoiato divoratore di pellicole. La trama? Onde rovinarvi ogni eventuale sorpresa, può essere così sbrigativamente riassunta: un gruppetto di malcapitati giovani finisce nella casa di un chirurgo “deviato”, il cui intento è quello di assemblare un vero e proprio millepiedi umano. Come realizzare tale amenità? Leggi il resto di questa voce

Nekromantik – Germania, 1987

Di solito chi non segue con vera passione l’horror cinematografico, difficilmente conosce certi film che, per quanto poco noti, sono di un’importanza fondamentale per la storia del genere. Questa volta la vostra umile scribacchina ha deciso di regalarvi un briciolo di qualcosa in più andando a sfogliare tra i suoi neuroni. Nekromantik, vi dice qualcosa o vi fa venire in mente solo l’omonima band rock-a-billy? Leggi il resto di questa voce

Zombi Holocaust – Italia, 1979

Per la vostra serie cine-horror preferita non potevo non trattare, anche se brevemente, un altro cult movie della saga dei non-morti, o più semplicemente zombi se preferite. Nato sulla scia del successo di Zombi 2, per la regia del giovane e talentuoso Marino Girolami, Zombi Holocaust è considerato il primo ed unico film della storia dell’horror a fondere il cannibal movie di moda in quegli anni (Cannibal Ferox, Cannibal Holocaust) con gli zombi e le decomposizioni post mortem. Leggi il resto di questa voce

IMPALED – “The Last Gasp” (Candlelight 2007)

Non sono mai stato convinto che lo spazio Relics dovesse per forza di cose essere dedicato esclusivamente ad uscite facenti parte di un passato remoto; al contrario ho sempre pensato che questo spazio dovesse dare voce anche a quei dischi più recenti ed incomprensibilmente ignorati o dimenticati. Ora attenzione, tutti coloro i quali a suo tempo grazie a me scoprirono i Torture Killer prendano velocemente carta e penna e si segnino questo autentico capolavoro! Andiamo però con ordine precisando un punto a me caro; nella musica, come un po’ in tutto, alla base troviamo il famoso brocardo che dice ‘de gustibus’, indi è giusto che vi sottolinei che, a mio giudizio, il vero death metal è quello dell’asse England/States. Quello svedese, al contrario, non mi è mai piaciuto troppo ad esclusione di alcuni rarissimi casi (vedi Entombed, Dismember ed At The Gates, di tutti solo alcuni dischi). Tutto questo per arrivare a dirvi che considero Carcass, Obituary, Morbid Angel e Deicide le più grandi death metal band di ogni tempo. Detto questo, ora che conoscete i miei gusti, sappiate che considero “The Last Gasp” uno dei dischi death metal più belli che ho sentito negli ultimi anni insieme a “Swarm!” dei Torture Killer, non ci sono cazzi! Questo autentico capolavoro del gore più squisitamente sanguinolento e putrescente è a dir poco impeccabile. Leggi il resto di questa voce