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#8 Black Metal Underground: this is Armageddon!

black-metalLasciamo per un po’ da parte le foreste e le montagne innevate, le repentine tormente invernali e i grezzi vichinghi brandenti asce e spadoni, per proiettarci verso lo spazio sconosciuto, là dove in pochi hanno avuto il coraggio di arrivare (a parte il capitano Kirk e un manipolo di uomini dalle curiose divise colorate). Entriamo quindi nell’universo Darkspace che, da Berna, ci illustrano come sempre a modo loro l’inesplorato siderale. Leggi il resto di questa voce

NEGURA BUNGET – “Virstele Pamintului” (Aural Music/Code 666)

Negru è tornato dalle fredde foreste della sua Romania con un nuovo album della ‘nebbia nera’. Se a suo tempo rimasi colpito da quel capolavoro che portava il titolo di “OM”, oggi non posso che rimanere senza parole di fronte a questo nuovo platter che eguaglia, se non supera, i traguardi stilistici del suo predecessore, una cosa non facile. Sempre più lontani dagli stilemi black metal degli esordi, i Negura Bunget ci propongono un’opera maggiormente intrisa di soluzioni dark ambient/folk, un’opera che fa delle atmosfere a tinte horror e di un groove a dir poco decadente le sue fondamenta. Ovviamente alcuni vaghi richiami ad un certo ‘metallo nero’ non mancano per quanto, come ho poco sopra precisato, si tratta di rimandi estremamente vaghi. ”Tara De Dincolo De Negura”, “Arborele Lumii” e “Dacia Hiperboreana” gli apici di “Virstele Pamintului”, questo senza nulla togliere ad un disco che di per sé rasenta la perfezione. Amanti della notte, la ‘nebbia nera’ vi avvolgerà ancora una volta… (Aldo Luigi Mancusi)