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Scrivere un album più brutto era difficile: SATYRICON – “Satyricon” (Roadrunner)

Satyricon-2013Vi erano piaciuti “Volcano” e “Now Diabolical”? Ok, fermatevi la perché il dopo è inascoltabile. Da fan dei Satyricon ho digerito veramente di tutto, anche quella merda pressata di “Rebel Extravaganza”, ma ora nun se po’. Leggi il resto di questa voce

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Looking for a label: Soundstrike, RockRace, Secretpath & The King’S Band!

fusiNon finirò mai di ripeterlo fino allo sfinimento, le cose più belle da recensire sono quelle realmente underground, le mitiche autoproduzioni di chi, per passione e con qualche sogno nel cassetto, ci mette tutto se stesso per tirare fuori un prodotto all’altezza. Aldo, come di consuetudine, mi ha passato un bel pacchetto della Necrotorture Agency, management da anni impegnato nella promozione delle realtà più underground e valide del nostro bel Paese e non solo, in questo caso in cerca di contratto, inutile dirvi che mi sono avvicinato ai cds con un certo entusiasmo, quello della ‘scoperta’. Leggi il resto di questa voce

Non il solito tributo: KISSOLOGY – “Alive 51” (Underground Symphony)

Ognuno di noi ha sempre avuto le sue fissazioni. Dico ciò perché in gioventù ero seriamente in paranoia con un disco power metal italiano che considero ancora uno dei migliori prodotti di tutta la scena del tenpo, mi riferisco al debutto omonimo degli Shadow Of Steel, piccolo gioiello che molto doveva ai primi due dischi dei Crimson Glory, capitanato dal bravissimo Andrea, il Midnight di casa nostra, almeno per piú di un redattore dell’epoca. Leggi il resto di questa voce

#4 This Is True Metal: Speciale Epic Metal!

Chi ascolta heavy metal, in un periodo imprecisato della sua crescita, ha puntualmente il suo momento ‘epic’, quello in cui sogna di draghi sputa fuoco per le caldarroste, elfi da usare come segugi per i tartufi, maghi produttori di nuove sostanze stupefacenti e fate da sodomizzare nel nome di Odino. Leggi il resto di questa voce

Una bella padellata di metallo? Si, ma con una goccia di Napalm, grazie!

Aldo mi comunica che il mio primo “compito” è stato inviato via mail, apro la cartella con un certo timore e mi ritrovo tre cd da ascoltare e raccontarvi. Due gruppi li conosco, ma il terzo no. Andiamo a vedere chi sono: clicco sul link e mi si palesa in formato jpg la copertina … Cazzo che cover! Un vascello pirata in balia delle onde: “Wow, un po’ di sano pirate metal in perfetto stile Running Wild, e so’ pure tedeschi!”. Leggi il resto di questa voce

Lemmy è come la A.S. Roma, non si discute, si ama e basta: MOTORHEAD – “The World Is Ours Vol.2” (Emi)

Roba vecchia, roba nuova, la polemica è sempre la stessa. Fin dalla notte dei tempi c’é chi è ancorato alle tradizioni e non sa o non vuole guardare avanti, così come c’é chi per partito preso chiede e cerca solo novità. Poi c’é anche chi smania un compromesso con sé stesso ma alla fine non riesce quasi mai a mantenere un equilibrio. Chi ha ragione? Io, ovviamente. Perché ho ragione? Perché me ne fotto e vi dico che l’unica certezza delle vostre miserabili esistenze sono i Motorhead, il resto sono tutte cazzate. Leggi il resto di questa voce

Meglio le cover dei Motorhead o del sano ed inedito grind core? A voi la scelta: FINGERNAILS VS NOISEAR!

Giusto per iniziare con chiarezza ed onestà, lo ammetto, in gioventù sono stato un fottutissimo esterofilo, e con questo? Non mi sono mai vergognato nel dire che in Italia, escludendo qualche rarissimo caso come potevano essere i siciliani Sinoath e pochissimi altri, non abbiamo mai prodotto metallosamente un cazzo che valesse quanto fatto fuori dai nazionali confini. Se poi ci mettete che non sono assolutamente uno di quei cerebrolesi che per patriottismo al limite del più stupido fascismo difende a tutti i costi ciò che produciamo perché italiano, fatevi due conti su come la penso. I Fingernails, di cui in passato abbiamo parlato in modo abbondante tra queste pagine, li conosco vecchi. Leggi il resto di questa voce

Ascolti gli AC/DC, hai 81 anni, non dormi e sei anche sorda? Ok, vai in galera, vecchia puttana!

I believe in America, America make my fortune…“. Con questa frase Buonasera spiega a Don Vito Corleone perché non si è mai voluto mischiare negli ‘affari’ della famiglia. Bhé, l’America avrà fatto anche la fortuna del noto personaggio del Padrino, ma siamo convinti che una vecchietta di Seattle di 81 anni non sia della stessa opinione. Pochi giorni fa, questa simpatica non udente ascoltava a cannone “Highway To Hell” degli Ac/Dc in un’ora non proprio adeguata per il vicinato, le 3:00. Voi vi chiederete come mai ascoltasse questo capolavoro nel cuore della notte. La risposta è semplice, perché oltre ad essere sorda non riusciva a dormire. Leggi il resto di questa voce

Ascoltare musica ‘colta’ vuol dire farsi un sacco di pugne?

Poche ore fa, parlando con Aldo di quanto il caro vecchio progressive rock fosse un genere sublime, decantando le gesta di King Crimsong, Elp e Yes (no, i Genesis ed i Marillion no, sono troppo), non ho potuto fare a meno di farmi una domanda, più precisamente mi sono chiesto quanti dei grandissimi musicisti della storia del prog fossero noti per le loro acrobazie sessuali. Nessuno, tutti dei bravi ragazzi con un grande talento, ma solo tecnico/compositivo, non fallico. Leggi il resto di questa voce

THE BRONX CASKET CO.: beccatevi il nuovo video!

Ragazzi, se non sapete chi sono i The Bronx Casket Co. cambiate sito ed andate dove vi nutrono a pane e gay metal! Ok, non sono un nome fondamentale, ma spaccano il culo e sono il side project di D.D. Verni degli Overkill, sono quelli di “Hellectric”, il capolavoro dove cantava un certo Spy, tra gli altri anche ex voce dei Misfits, vi dice niente? Leggi il resto di questa voce

RAIN – “XXX” (Aural Music)

Che vi devo dire dei Rain? Che vi devo dire degli ultimi veri difensori del più scopereccio metallo pesante di casa nostra? Non vi devo dire proprio niente. Loro sono un mito, il simbolo di cosa vuol dire sudare e girare in lungo ed in largo spinti dalla sola voglia di suonare del granitico e fottuto heavy metal. Questo sono i Rain, la band del mio vecchio amico Amos, colui il quale mi disse, di fronte ad una creatura femminile a dir poco raccapricciante che si spupazzava senza conati: “Aldo, a chiavarsi le belle siamo bravi tutti, ma è con le brutte che si vede il gran chiavatore!”. Leggi il resto di questa voce

KISS: altro che Hello Kitty, fatti 4 panda!

I Kiss ci hanno veramente abituati a tutto, anche a più di quanto umanamente potessimo sopportare. La più grande multinazionale del rock’n’roll, dopo averci propinato pupazzetti, bare, frigoriferi ed un’altra infinità di accessori tutti rigorosamente marchiati Kiss, ha deciso di conquistare il mondo dei più piccoli mettendosi in diretta concorrenza con quella puttanaccia tutta rosa e dolcezza meglio conosciuta come Hello Kitty: Leggi il resto di questa voce

#3 Roba varia per gusti ricercati!

Quella che doveva essere una rubrica estemporanea, lentamente e senza troppe pressioni, si è trasformata in un appuntamento senza scadenza, un po’ come quando uno la sera decide di andare a mignotte e sa che vuole scopà, mica sa con chi andrà a scopà. Questa volta la vostra rubrica ambigua preferita è tutta all’insegna del punk, roba da crestoni debosciati in cerca di fumo e birra come siamo noi nello spirito! Leggi il resto di questa voce

MOTORHEAD: è morto Michael “Wurzel” Burston

E’ con un grandissimo dispiacere che vi comunichiamo la scomparsa di un mito del rock’n’roll, Michael “Wurzel” Burston, l’ex chitarrista dei Motorhead che, tra le altre cose, ci ha regalato l’indimenticabile riff di “Orgasmatron”. Anche se ormai da anni non faceva più parte della band, esattamente dal 1995, il suo è stato un contributo fondamentale per l’immortalità di Lemmy e della sua band. Leggi il resto di questa voce

SISTER: Stand up for your rights and fuck!

Intervista raccolta da Tarja Virmakari

Vogliamo parlare di rock’n’roll? Parliamone, ma facciamolo con cognizione di causa e non alla meno peggio. Troppi musicisti, specialmente qui in Italia, pensano che per fare del sano sleaze glam, magari con un pelino di punk in mezzo, basti cotonarsi i capelli, indossare una toppa dei Misfits e mettersi un filo di make up: stupidaggini. Prima di tutti questi accorgimenti estetici ci vuole la cosa più importante, una grande musica fatta di grandi riff e piena di energia! I Sister, la new sensation della Metal blade, sono questo, una band che ha inciso un disco che spacca di brutto ed ha un grande look. Il loro “Hated” ha colpito nel segno ed ha lanciato questi ragazzi dritti nel jet set dei grandi. Leggi il resto di questa voce

EKTOMORF + DANKO JONES = “The One”!

Cosa può uscire dalla collaborazione tra una death metal band incazzata come gli Ektomorf e dei ragazzi scalmanati del rock’n’roll come i Danko Jones? Semplicemente uno spettacolo! Eccovi il video della bellissima “The One”, nuovo singolo estratto dall’ultimo marcissimo album degli Ektomorf, “Redemption”, uno dei best seller dello scorso anno! Leggi il resto di questa voce

SISTER – “Hated” (Metal Blade)

Avete presenti i Murderdolls ed i dischi solisti di Wednesday 13? Ecco, i Sister altro non sono che l’ennesima band che fonde il punk con il glam di Los Angeles degli eighties ed infarcisce il tutto con quel gusto horror senza il quale sembra che oggi nulla si possa produrre. Il look è quello giusto per far bagnare le passere più giovani e disturbate, mentre le canzoni sono veramente belle, non c’é niente da fare. Ultraprodotto, “Hated” ci rimanda alla mente la migliore scuola street che fu, sommandoci quel pizzico di brutalità, che a noi non dispiace ad essere sinceri, specialmente quando il risultato si trasforma in capolavori come “Bullshit & Backstabbing”, “Motherfuckers (Like You)” e “Too Bad For You”. Leggi il resto di questa voce

AIRBOURNE – “No Guts, No Glory” (Roadrunner)

Vi piacciono gli Ac/Dc? Avreste sempre voluto che la band dei fratelli Young fosse un minimo più sporca e diretta (ok gli Ac/Dc sono perfetti così, ma ragioniamo per assurdo)? Quello ce cercavate sono gli ormai stranoti Airbourne qui con un secondo disco che non delude le aspettative del fenomenale debutto! Come hanno fatto? Semplicissimo, hanno inciso lo stesso maledetto disco, ovvero riffoni rock’n’roll sparati a tutto volume, ritmi serrati ed un cantato viscerale e sanguigno. Lo so, probabilmente gli Airbourne sono la band più inutile e derivativa di ogni tempo, non lo metto in dubbio, ma non si può rimanere non contagiati dal loro groove, dai loro cori e dal loro tiro che sembra non conoscere freni. Come dicevo in apertura di recensione sono la versione più ‘cattiva’ degli Ac/Dc, ma il loro modo furbesco di prendere e rielaborare un minimo il suono immortale della leggenda australiana va premiato. Un ascolto obbligato per chiunque cerca la colonna sonora della sua folle notte fatta di alta velocità e sex no limits! (Aldo Luigi Mancusi)