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Brutal Crush come Richard Benson: i dischi della settimana da NON comprare!

Barretta_dolce_richard_bensonPer chi non lo sapesse, quel vecchio marpione di Richard Benson, un eroe dei nostri tempi, ha creato da poco un sito internet (cliccate qui) dove si sbizzarrisce a sparare stronzate atomiche a destra ed a manca, pura poesia. Con questo articolo lo voglio un po’ ‘seguire’, proponendo la mia puntata dei dischi della settimana da NON comprare. Leggi il resto di questa voce

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The Match: SALTATIO MORTIS VS END OF GREEN

the_matchRicordo che ai tempi, tanti tanti tanti anni fa, quando mi adoperavo per recensire certi dischi, provavo quasi disgusto, non a caso venivo considerato uno dalla stroncatura facile. Con il senno del giorno dopo, l’unica scienza perfetta, mi pento e mi dolgo? Assolutamente no, se potessi farei anche di peggio, ma ho perso un po’ di smalto, lo so. Leggi il resto di questa voce

Diciamo le cose come stanno, ci avete rotto i coglioni, capito? SOUNDGARDEN – “King Animal” (Universal)

Dico io, potrò essere un po’ incazzato o no? Quando ero piccolo mi stava sul cazzo Ray Manzarek perché, indifferente di fronte alla morte di Morrison, aveva  prodotto due dischi firmati The Doors (due autentiche merde) pur di mangiare ancora qualcosa. Ero convinto che Manzarek rappresentasse uno dei rari casi del più pessimo gusto nella storia del rock, povero illuso. Con il passare degli anni ho invece visto ciò che non volevo vedere… Band su band che si riunivano, morti che ritornavano a camminare pur avendo un mezzo demo alle spalle e le solite teste di cazzo che parlavano di culto. Culto? Ma ve lo do io il culto, nel culo ve lo do, mortacci vostri! Leggi il resto di questa voce

#12 Brutal Playlist: i preferiti dai Crushers Of The Dead!

Vi ricordate quando nel Padrino, subito dopo la morte di Don Vito, Clemenza chiese a Michael Corleone di potere formare una famiglia tutta sua? Michael, un Al Pacino inarrivabile, acconsentì, anche se chiese del tempo. Così è stato con il buon Ceccamea che, in virtù del secondo bambino in arrivo e del tempo che questo gli porterà via, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla sua famiglia ed al suo blog che noi di Brutal Crush vi invitiamo a visitare perché ne vale la pena, oltre ad alcuni vecchia articoli che aveva già scritto per noi, troverete anche qualcosina di veramente curioso. Perció tanti auguri al Cecca e consorte (anch’essa dimissionaria per ancora più ovvie ragioni) da tutti noi! A questo punto, inutile dirvi che cerchiamo una nuova penna. Chi cerchiamo? Un opinionista del metal (non solo), uno che sappia analizzare ed argomentare avvenimenti e quanto altro in modo interessante. Leggi il resto di questa voce

#11 Brutal Playlist: i più ascoltati da queste parti!

L’estate sta giungendo al termine, tutto sta per tornare alla normalità e, di conseguenza, speriamo che con l’arrivo dell’autunno finisca questo revival del thrash metal perché, siamo sinceri fino in fondo, tenendo presenti le dovute eccezioni ci ha sbrindellato i testicoli con tutte queste uscite mediocri: basta! Tra i già troppi cd/file promozionali che ci arrivano ogni giorno, diventa sempre più difficile trovarne qualcuno che nelle note di presentazione non ficchi in qualche modo la parola ‘thrash’, dall’uscita descritta come thrash metal vecchia scuola a quella che, pur trattandosi di funeral doom alla Unholy, deve comunque ricordare che un ex membro, oggi dedicatosi alla semina delle castagne, in gioventù militava nella sconosciutissima band tale x che faceva thrash. Per fortuna siamo lontani dagli anni in cui se non suonavi power metal alla Stratovarius non avevi diritto ad esistere, ma ci manca poco. Ho dei terrificanti incubi se ripenso alle copertine dei giornali dell’epoca, per non parlare delle recensioni e delle interviste, sembrava la fiera del rincoglionito. Leggi il resto di questa voce

Cosa mi ascolto oggi? KISS – “Destroyer [Resurrected]” & KATATONIA – “Dead End Kings”

Ci sono dei tabù non detti nel nostro circuito che provocano non pochi imbarazzi. Per non si sa quale motivo alcune band sono intoccabili a priori. Ad esempio,  ti possono capitare quei dischi che apparentemente catalogare è difficile perché tutti ci ‘devono’ sentire ciò che non è, come ad esempio “Dead End Kings” dei Katatonia, ma che tutti apprezzano a priori e guai a chi dice la verità. Partiamo perciò proprio dalla band svedese. Sarò ottuso, o come preferite definirmi, ma per me i Katatonia dopo “Brave Murder Day”, uno dei capolavori assoluti del gothic/death di ieri, oggi e domani, potevano tranquillamente sciogliersi, avevano inciso il massimo e non c’era bisogno di scrivere altro. Leggi il resto di questa voce

Speciale Napalm Records con GRAVE DIGGER, EX DEO, THE GRAVIATORS, SVOLK, DUST BOLT, STRIKER & LIV KRISTINE!

Poco tempo fa mi complimentavo con Aldo per la scelta del nuovo Musciagna come scribacchino. Una bella penna, forse poco ‘elastica’, ma di sicuro preparata. Allo stesso modo stavo supplicando il Capo di passarmi i contatti del Ceccamea. Francesco, dopo avere letto il tuo articolo su Bon Jovi, sono rimasto colpito dalla tua passione per lo scambismo, io ci sto, parliamone! Nel frattempo, sempre disteso qui sotto l’ombra delle querce marchigiane, mi sono ascoltato in una botta sola tutte le nuove releases della Napalm Records, eccovi il mio piccolo resoconto. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW – “Sleeping With Demons” (Cargo)

Clive Jones è un vecchio amico, ma in vita mia tutto avrei pensato tranne che un giorno avrei avuto l’occasione di recensire un nuovo album dei Black Widow, cult band progressive scioltasi nel lontano 1973 che sconvolse il Regno Unito per i suoi testi esplicitamente satanici e per gli show ai limiti del censurabile. Avere tra le mani un nuovo album di inediti firmato dagli stessi autori di uno dei dischi fondamentali del dark sound tutto, “Sacrifice”, per il sottoscritto è stato un momento di quelli che ricorderò per sempre. Lo so, non dovrei pormi da fan, è poco professionale, ma qui non stiamo parlando di una band qualsiasi, stiamo parlando di uno dei pilastri della storia della ‘nostra’ musica, forse l’unico nome che per oscurità può considerarsi qualitativamente vicino ai più inarrivabili Black Sabbath degli esordi. Leggi il resto di questa voce

3 – “The Ghost You Gave To Me” (Metal Blade)

A chi è che non piacciono i soldi? Su, alzate la mano… Mmm… Non mi sembra di vedere tutte queste mani alzate, anzi non ne vedo nemmeno una, chissà come mai. Allora vi chiedo, secondo voi una casa discografica dell’imponenza della Metal Blade, con più di un impiegato e qualche bolletta da pagare, campa di soldi o di passione? Bene, non rispondiamoci ed andiamo ai fatti. La crisi avanza, il metal dei Cannibal Corpse non rende poi molto, figuriamoci le sfuriate apocalittiche dei Rose Funeral o l’ennesima ristampa dei Cirith Ungol. Allora cosa fare? Niente di eccezionale, produrre una bella rock band da classifica, magari un bel mix tra i My Chemical Romance e i The Rasmus, se poi hanno anche quelle faccette tristi molto emo va anche meglio. Leggi il resto di questa voce

BLIND FOOL LOVE: la strage del cuore!

Intervista raccolta da Tarja Virmakari

Quella dei Blind Fool Love potrebbe sembrare una delle tante storie a lieto fine di cui è piena la storia del rock; un gruppo di ragazzini con tanta voglia di prendere a calci in culo il mondo si mettono a suonare insieme, usano la rete per promuoversi et voilà, dopo qualche anno di dura gavetta arriva il contrattone con la major, in questo caso la Sony. Leggi il resto di questa voce

MASTODON – “The Hunter” (Roadrunner)

Ci sono recensioni che non vorrei mi venissero affidate. Nei miei estremismi ho sempre preferito mantenere un low profile per quel che riguarda le band da recensire, evitando accuratamente di andare a toccare le corde ‘deboli’ del mercato. Non ho mantenuto certi atteggiamenti per chissà quali motivi, solo che preferisco una sana risata e due vaffanculo a quelle che so essere polemiche stupide che finiscono nelle solite tarantelle che non piacciono a nessuno. Di tutto questo Aldo non ne ha tenuto conto e mi ha dato da recensire “The Hunter”, il nuovo album dei Mastodon, nonché futura causa di molteplici discussioni fra fan e detrattori. Leggi il resto di questa voce

THE GATHERING: beccatevi il nuovo video!

Di acqua sotto i ponti dagli esordi dei The Gathering ne è passata non poca. C’é stato un momento, tanti e tanti anni fa, in cui sembrava che la band stesse per entrare nella ristretta cerchia delle rock star più importanti del mondo, ma fu solo un fuoco fatuo. Il problema non furono i brani o chissà cosa, furono semplicemente le possibilità economiche, gli investimenti, perché con la Century Media a più di un tot non potevi arrivare, non c’era niente da fare. Leggi il resto di questa voce