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Kunta Kinte ci riprova, ma non spezza le sue catene: il nuovo album degli HIRAX!

HIRAX-Immortal-LegacyBadate, non sono un razzista, a me nun me ne frega na mazza del colore della pelle, però quel negretto di W. De Pena mi ricorda troppo il Kunta Kinte di Radici, peccato che a differenza del piccolo schiavetto, lui non si sia mai liberato dalle sue catene fatte di musica popopopopopo demmerda e mediocrità. Leggi il resto di questa voce

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Il nuovo album dei MAD MAX? Una vera “merda”, parola di Roberto Buccolini!

Mad Max_InterceptorOnestamente speravo cha dopo un così lungo silenzio la redazione mi affidasse un bel big da recensire, invece tié! Ecco che mi ritrovo i Mad Max, vecchia conoscenza del panorama hard rock mondiale i quali, se in trent’anni di carriera sono rimasti un fenomeno (manco tanto) di culto ci sarà da farsi qualche domanda, o no? Leggi il resto di questa voce

Il più solido power metal U.S.A. vecchia scuola: METAL CHURCH – “Generation Nothing” (Rat Pack)

metal churchLo confesso, sono un fan dei Metal Church, una delle vere glorie del migliore heavy metal degli anni ’80, autori di 2 tra i più sottovalutati capolavori del power a stelle e strisce di ieri, oggi e domani, il debutto omonimo del 1984 e l’inarrivabile “The Dark” del 1986. Leggi il resto di questa voce

Quando il vecchio metallo fa scuola: SAXON – “Unplugged And Strung Up” (UDR)

SaxonNon ho problemi nel dire che i Saxon alla fine degli anni ’80 erano una band finita. Ricordo che dopo la svolta pop di “Destiny” (album per me pregievole), un po’ tutti guardarono alla band inglese come ad un cadavere. Leggi il resto di questa voce

Ne ho ascoltati dischi demmerda, ma questo puzza proprio de sterco aborigeno: DEICIDE – “In The Minds Of Evil” (Century Media)

DeicieA me dei Deicide piacciono 2 dischi per puzza, il primo e “Legion”, il resto della roba prodotta da Benton per me è mediocre monnezza, non sempre così pessima, ma parliamo de robetta. Leggi il resto di questa voce

Tiziana Gervasoni ci racconta tutta la verità su “Through The Never”, il film dei Metallica!

MetallicaIeri sera mi sono recata alla prima del tanto chiacchierato film con i Metallica. Sono andata in sala senza leggermi niente in anteprima, non sapevo di cosa si trattasse esattamente, però ero in compagnia del mio fratellino, oggi non più fanciullo, che a 41 anni era esaltato come quando a 15 infestava casa con le note di “Seek And Destroy”. Leggi il resto di questa voce

I sani passatempi di una volta: NOCTURNO CULTO’S GIFT OF GODS – “Receive” (Peaceville)

nocturno culto gift of godsCome da titolo, il debutto solista di Nocturno Culto dei Darkthrone va inteso come un sano passatempo di quelli di una volta. Leggi il resto di questa voce

ANNIHILATOR: la recensione di “Feast” e gli spassosissimi trailer pubblicitari!

ANNIHILATOR-FEAST (1)Ormai il music biz è ridotto male, le labels non sanno più cosa inventarsi per vendere i dischi, tra super promozioni, formati 3D con escort in omaggio per 24 ore e riedizione in vinile da 280 kg, le offerte sono tantissime, però i trailer degli Annihilator qui di seguito sono uno spasso, ve lo garantiamo. Ora, a parte la pubblicità, questo “Feast” com’é? Leggi il resto di questa voce

Vi ricordate i Running Wild? Rock’N’Rolf è tornato: GIANT X – “I” (Spv)

giant_xQuando un album non è proprio bellissimo e non ci interessa neanche così tanto parlarne, qui a Brutal Crush semplicemente non lo recensiamo, lo sanno bene gli addetti ai lavori per primi. Diciamo che abbiamo voluto portare avanti una politica tutta nostra, si recensisce ciò che vale la pena, il resto si scarta. Leggi il resto di questa voce

Avete paura dei mutanti radioattivi, magari con il cervello bruciato? Chernobyl Diaries: La Mutazione – U.S.A. 2012

Ammetto di essermi avvicinato a questo film con l’entusiasmo di un adolescente. Peccato mortale, soprattutto per chi si ciba con il genere che a noi tanto piace, perché si rischia di rimanere scottati di brutto trovandosi di fronte una vera e propria ciofeca non all’altezza delle aspettative. Leggi il resto di questa voce

Te li ricordi quelli fighi? Quelli di “Sevas Tra”? Ok, sono tornati: OTEP – “Sounds Like Armageddon” (Victory)

Tra le poche bellissime scoperte della mia indegna carriera di scribacchino ci sono senza dubbio gli Otep. Forse, anzi lo so per certo perciò elimino il forse, in Italia fui il primo a dare spazio su di un magazine nazionale a questa band e me ne vanto, anche se poi la storia non gli ha reso la dovuta giustizia. Leggi il resto di questa voce

Allegria saltami addosso? Magari: MY DYING BRIDE – “A Map Of All Our Failures” (Peaceville)

In realtà questo disco l’avrebbe dovuto recensire Buccolini, il Bride maniac dello staff ma, visti i suoi impegni in politica, per un po’ si è messo a riposo, speriamo almeno di poter vantare un onorevole a breve. Così è toccato a me l’arduo compito di recensire il nuovo disco dei My Dying Bride, mansione che ho accettato di buon grado dopo essermi lacerato le carni con il coltellino svizzero di mio suocero, un gesto malato necessario per entrare nella più armonica sofferenza di questi ‘allegri’ inglesotti. Vi è piaciuta la penultima fatica della band, quel “For Lies I Sire” che non ho problemi a definire uno dei dischi loro dischi più riusciti in assoluto dai tempi di “34.788…Complete”? Bene, “A Map Of All Our Failures” tenta di seguire le linee guida del suo predecessore ma non ci riesce, e potrei chiuderla qui. Leggi il resto di questa voce

ANTHRAX – “Worship Music” (Mega Force/Nuclear Blast)

John Bush ci piaceva assai, aveva una gran voce e non faceva rimpiangere il predecessore, ma i suoi dischi con gli Anthrax, incluso “Sound Of White Noise”, non valevano la metà di quanto inciso con Joey, diciamoci la verità, cazzo. Belladonna, il cantante con l’estensione vocale più limitata della storia della musica dopo Renzo Arbore, l’unico che quando canta non becca una nota e sembra parlare, ebbene senza di lui questo disco non sarebbe il capolavoro che è! Donne, uomini, fanciulle e brufolosi segaioli, qui si ricomincia da quel “Persistence Of Time” che tanto fece andare di matto chi come me stava a ruota con il thrash e la band di New York. Gli Anthrax non hanno fatto ne più ne meno quello che hanno fatto in precedenza gli altri del Big Four, si sono autocitati nel modo migliore riscoprendo quanto di buono fatto ai tempi. Leggi il resto di questa voce