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Laura Morante: l’ultima diva del cinema italiano

kinopoisk.ruDopo un lunghissimo periodo di silenzio, torniamo a parlare delle ‘belle di sempre’. Ricominciamo con un volto che ogni uomo al mondo ha sempre osservato in adorazione, la stupenda Laura Morante. Persona riservata, mai sotto gli obiettivi del gossip e della cronaca più becera, la bella Laura è ed è sempre stata un’attrice fuori gli schemi, di una professionalità e di una bravura rarissime ai giorni nostri. Toscana doc, ma non volgare come il peggiore dei suoi compaesani, di origini ebraiche, è negli anni ’80 che raggiunge in breve tempo la notorietà, prima con alcune produzioni al fianco di Tognazzi, Bertolucci e Moretti, poi in Francia, dove si trasferisce, grazie ad una serie di lungometraggi e telefilm. Leggi il resto di questa voce

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La Casa Dalle Finestre Che Ridono – Italia, 1976

Dopo avere parlato di Zeder, restiamo sempre in Italia e continuiamo a narrare le gesta della coppia Avati/Costanzo, rispettivamente il regista e lo sceneggiatore più sanguinolenti della storia del nostro cinema. La Casa Dalle Finestre Che Ridono è forse uno dei film horror più belli che ho visto in tutta la mia vita, un autentico classico, a mio avviso ben al di sopra di qualsivoglia girato di Argento, Fulci, Lenzi o chi vi pare. Questa è per me ‘la’ pellicola perfetta, un capolavoro di eleganza rosso sangue che sa unire in modo chirurgico tutti i temi del genere, mistero, gore, violenza, thriller, misticismo, un film che ha anticipato di decenni roba come Hostel, Frontiers o Borderline, recenti piccoli gioielli dell’estremo peró privi del genio di questo prodotto che ripeto essere ineguagliabile. La trama non è complessa, ma neanche puerile o stupida. Leggi il resto di questa voce

Zeder – Italia, 1983

Chi è il più grande regista horror italiano di tutti i tempi? Pupi Avati. Chi è lo sceneggiatore italiano più geniale di sempre? Maurizio Costanzo. Che ci crediate o no, nel 1983 questa strana coppia firmó uno dei film horror più importanti della storia del genere a livello internazionale, un capolavoro che addirittura arrivó ad influenzare sua maestà Stephen King che, senza troppe vergogne, ne scippó la trama per intero dando vita a Pet Cemetery. A metà tra un horror a tinte esoteriche ed uno zombie movie, Zeder è un film unico. Leggi il resto di questa voce

Custodes Bestiae, Italia (2004)

Ricordo quando anni fa vidi per la prima volta questo film, quasi per caso, attirato da un’ermetica copertina dell’edizione dvd: pensai che allora c’è ancora vita per un certo horror di scuola italica, nonostante qualche regista presuntuoso cerchi di anno in anno di affossarlo, presentando le proprie boiate nelle rassegne cinematografiche più prestigiose (indovinate di chi sto parlando). “Custodes Bestiae” (titolo facilmente traducibile in “I Custodi della Bestia”) è un film realizzato nel 2004 dal giovane Lorenzo Bianchini (già autore del pregevole “Radice Quadrata di Tre”, di cui magari andremo a parlare prossimamente), girato interamente in digitale con attori non professionisti. Premesse già di per sé interessanti per avvicinarsi all’opera senza pregiudizi. Leggi il resto di questa voce