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The Match: SALTATIO MORTIS VS END OF GREEN

the_matchRicordo che ai tempi, tanti tanti tanti anni fa, quando mi adoperavo per recensire certi dischi, provavo quasi disgusto, non a caso venivo considerato uno dalla stroncatura facile. Con il senno del giorno dopo, l’unica scienza perfetta, mi pento e mi dolgo? Assolutamente no, se potessi farei anche di peggio, ma ho perso un po’ di smalto, lo so. Leggi il resto di questa voce

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Brutal Crush presenta: BARGE TO HELL – i 5 giorni più estremi della vostra vita!

A noi di Brutal Crush piace consigliarvi cose veramente speciali, non le solite cazzatine con cui facciamo veramente poco. Allora eccoci qui a presentarvi il Barge To Hell, il festival più bello che potevate anche solo immaginare nelle vostre vite metalliche: 5 giorni su di un gigantesco transatlantico, in mezzo all’oceano, per assistere alle esibizioni di ben 40 (quaranta!) band, tra cui At The Gates, Behemoth, Corrosion Of Conformity, Enslaved, Hypocrisy, Moonspell, Possessed, Sanctuary, Six Feet Under, Sodom, Soilwork, Paradise Lost e tantissimi altri! Leggi il resto di questa voce

PARADISE LOST: scarica GRATIS “Lost In Time”, il nuovo best of!!!

Ok, i Paradise Lost non saranno più quelli di una volta, forse saranno diventati addirittura inascoltabili per non poche persone, ma chiunque ha amato la band o è anche solo curioso di scoprire meglio la loro storia non può lasciarsi sfuggire l’occasione di scaricare GRATUITAMENTE il loro nuovo best of. Sinceramente siamo contenti di questa operazione che fa onore alla band inglese; consci che ormai la produzione ‘fisica’ di un album antologico non ha alcun senso, hanno avuto la modestia e la sapienza di regalare una compilation che raccoglie veramente il loro meglio. Leggi il resto di questa voce

PARADISE LOST: beccatevi il nuovo video!

I Paradise Lost: quanto ci hanno fatto sognare in passato? Tanto… Album come “Gothic”, “Shades Of God” e “Draconian Times” hanno realmente stravolto il modo di concepire il metal più cupo e decadente. Finanche la svolta new wave di “Host” e dell’ancora più riuscito “Believe In Noting”, con quel groove un po’ metal ed un po’ Depeche Mode, ci piacque assai. Dopo, purtroppo, il nulla. Leggi il resto di questa voce

VALLENFYRE: ecco le prime immagini on stage!

Che il debutto della nuova band di Gregor Mackintosh, la mente dei Paradise Lost, ci fosse piaciuto assai non è un mistero per nessuno. “A Fragile King” è veramente un capolavoro del doom/death metal vecchia scuola come la primissima scena inglese insegnava, lento, cimiteriale e brutale, con in più quel gusto romantico e tristissimo che solo il plettro di Mackintosh sa pensare. Leggi il resto di questa voce

ECNEPHIAS – “Inferno” (Scarlet)

Lo ammetto, sono legato agli Ecnephias per più ragioni, anzi due in particolar modo. In primo luogo non mi dispiacciono, ieri come oggi li trovo un’ottima realtà del nostro panorama estremo. Secondo, forse questo è il motivo più futile, provo una naturale simpatia per il leader della band, Mancan, che in realtà si chiama come me, Mancusi. A tal proposito non so se siamo parenti o meno, ma in fondo non mi dispiacerebbe avere un cugino con una testa come la sua. Andando ai fatti, “Inferno” può essere facilmente definito come il primo vero masterpiece della band, un album che mette in secondo piano i richiami al black metal del recente passato cedendo il passo ad un groove più vicino alla scuola gothic metal inglese dei migliori anni, con Paradise Lost e primi Anathema tra le influenze più tangibili. Leggi il resto di questa voce

Doom or be doomed: le nuove maledizione dei figli di Iommi!

Il mio personale amore per il doom non ha certo bisogno di conferme, né parliamo di una passione recente, perciò mi perdonino i più puristi del genere se ho inserito in questa multirecensione estemporanea qualche nome che non suona proprio il più classico doom metal come Iommi insegna, ma non penso che vi dispiacerà, fidatevi. Iniziamo con un ep che secondo me diventerà entro brevissimo un culto, sto parlando del nuovo split che vede coinvolti gli immensi Lord Vicar ed i cimiteriali Funeral Circle. Leggi il resto di questa voce

VALLENFYRE: beccatevi il nuovo video della band di Gregor Mackintosh!

Tra pochi giorni su queste stesse pagine vi proporremo uno specialino tutto morte e decomposizione sulle nuove uscite in ambito doom e dintorni, tra i dischi che troverete ci sarà anche il nuovo album dei qui presenti Vallenfyre, la nuova band di sua maestà Gregor Mackintosh dei Paradise Lost, per quanto ci riguarda i nuovi alfieri ed eredi del death/doom metal di fine anni ottanta, qualcosa che definire morboso, marcio e catacombale non basta! Leggi il resto di questa voce

SYMPHONY X – Michael ed il suo x factor!

Interview raccolta da Tarja Virmakari

Parlare dei Symphony X è sempre un piacere, Michael Romeo in particolar modo è una delle persone più simpatiche e disponibili che io conosca. L’occasione di questo incontro ce l’ha data il nuovo “Iconoclast” di cui abbiamo parlato poco tempo fa. In questa sede ribadiamo quanto espresso in fase di recensione, ovvero che la band sembra non essere riuscita ancora a ritrovare quella formula alchemica che ha reso immortali i loro primi tre capolavori, preferendo dedicarsi a soluzioni per molti versi troppo cervellotiche. Ad ogni modo Michael si è dimostrato contewnto del suo prodotto e convinto che i fan non resteranno delusi, una certezza che noi gli auguriamo si concretizzi nella realtà. Leggi il resto di questa voce

SYMPHONY X – “Iconoclast” (Nuclear Blast)

Dal 2007 ad oggi che cazzo ha fatto Michael Romeo oltre a stracannarsi 20 Big Mac al giorno? Non lo so e non me ne frega una beneamata ceppa, so solo che aspettavo veramente con ansia il successore di “Paradise Lost”, ‘na mezza schifezza che nulla aveva a che spartire con l’immenso “The Divine Wings Of Tragedy”, secondo il sottoscritto l’album più bello della storia del progressive metal neoclassico! A titolo di cronaca, sennò poi c’é il solito rompino puntiglioso che mi strizza i cojiomboles perché non ho approfondito questa o quella affermazione, i Symphony X hanno iniziato a perdere verve da “Twilight In Olympus”, un discone per carità, ma già scricchiolante per quella sua non proprio limpida immediatezza. Leggi il resto di questa voce