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Forse certa gente farebbe bene a restarsene a casa: NECROMASS – “Calix. Utero. Babalon” (F.I.)

necromassCome da titolo, forse certa gente se ne dovrebbe solo che restà a casetta, magari guardando un bel porno e sfogandosi a colpi de pugne. La Toscana è una terra adorabile, persone demmerda, paesaggi meravigliosi, gran cibo, e fregnette succose, peccato che non tutto sia così bello. Una volta, parlo dei primi anni ’90, i Necromass m’intrippavano di brutto. Leggi il resto di questa voce

NECROMASS: il ritorno del culto, il ritorno del male…

Intervista raccolta da Tarja Virmakari

Quanti si ricordano dei Necromass? Anche senza potervi contare so già che non siete tantissimi, un peccato, però per chi ha superato i 30 i Necromass non sono degli sconosciuti, al contrario, sono una delle poche band italiane che a suo tempo riuscì a farsi strada anche all’estero in ambito estremo. Chi ascolta black metal e non si limita solo alle produzioni più ‘di moda’, deve per forza di cose approfondire il discorso, perché i Necromass sono stati veramente un’istituzione ed oggi sono tornati per ricominciare un discorso interrotto troppo presto e troppo bruscamente. Leggi il resto di questa voce