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MY DYING BRIDE: sono bravi, ma che strazio fallico…

My_Dying_BrideMi chiama Aldo e mi dice testualmente: “Max, dimmi la verità, ma il nesso My Dying Briga – figa? Scrivici un pezzo, Buccolini me lo ha appena suggerito“. Leggi il resto di questa voce

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I 10 brani metal FONDAMENTALI per fare del gran sesso!

Funeral-Party-Immagini-dal-film-6_midOgnuno di noi ha sempre avuto una sua colonna sonora ideale per fare sesso con la partner del momento, sia essa la fidanzata storica, la moglie o la bella rimorchiata in qualche club fumoso. Leggi il resto di questa voce

#2 Brutal News: tutti le ultime novità del nostro mondo brutale!

HouseOfShock-NewOrleansRaccogliere il meglio delle cazzate che tira fuori il nostro circuito è uno spasso, di certo ne leggi così tante che è difficile annoiarti. Partiamo con una delusione, niente aeroporto dedicato al vecchio Ozzy, il primo cittadino di Birmingham ha perso la sua battaglia ‘sabbathica’, peccato. A proposito di battaglie, Tate continua la sua personalissima crociata contro gli altri Quennsryche. Leggi il resto di questa voce

#12 Brutal Playlist: i preferiti dai Crushers Of The Dead!

Vi ricordate quando nel Padrino, subito dopo la morte di Don Vito, Clemenza chiese a Michael Corleone di potere formare una famiglia tutta sua? Michael, un Al Pacino inarrivabile, acconsentì, anche se chiese del tempo. Così è stato con il buon Ceccamea che, in virtù del secondo bambino in arrivo e del tempo che questo gli porterà via, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla sua famiglia ed al suo blog che noi di Brutal Crush vi invitiamo a visitare perché ne vale la pena, oltre ad alcuni vecchia articoli che aveva già scritto per noi, troverete anche qualcosina di veramente curioso. Perció tanti auguri al Cecca e consorte (anch’essa dimissionaria per ancora più ovvie ragioni) da tutti noi! A questo punto, inutile dirvi che cerchiamo una nuova penna. Chi cerchiamo? Un opinionista del metal (non solo), uno che sappia analizzare ed argomentare avvenimenti e quanto altro in modo interessante. Leggi il resto di questa voce

Allegria saltami addosso? Magari: MY DYING BRIDE – “A Map Of All Our Failures” (Peaceville)

In realtà questo disco l’avrebbe dovuto recensire Buccolini, il Bride maniac dello staff ma, visti i suoi impegni in politica, per un po’ si è messo a riposo, speriamo almeno di poter vantare un onorevole a breve. Così è toccato a me l’arduo compito di recensire il nuovo disco dei My Dying Bride, mansione che ho accettato di buon grado dopo essermi lacerato le carni con il coltellino svizzero di mio suocero, un gesto malato necessario per entrare nella più armonica sofferenza di questi ‘allegri’ inglesotti. Vi è piaciuta la penultima fatica della band, quel “For Lies I Sire” che non ho problemi a definire uno dei dischi loro dischi più riusciti in assoluto dai tempi di “34.788…Complete”? Bene, “A Map Of All Our Failures” tenta di seguire le linee guida del suo predecessore ma non ci riesce, e potrei chiuderla qui. Leggi il resto di questa voce

This is doom, this is pain: YESNGRIN, CHOWDER & TEMPESTUOUS FALL

Mentre scrivo queste righe, Ferragosto si è concluso da qualche giorno. Il caldo non concede tregua ed io, finito d’asciugare il mio fisico scultureo come lo scheletro nello studio di un ortopedico, decido di coricarmi nel mio letto. Non sapendo come accopagnare il mio sonno, accendo l’mp3, o Ipod come dite voi ‘ciofani’, e semplicemente parto dall’ultimo nome, Ysengrin. “To Endotaton” è una monolitica track di quaranta minuti che di monolitico ha solo la durata. Dopo un primo superficiale ascolto, non nego di esserne rimasto annoiato se non quasi disgustato. Leggi il resto di questa voce

#8 Brutal Playlist: cosa si ascolta da queste parti!

Dobbiamo dire che ne sono usciti di dischi veramente eccellenti da quando abbiamo pubblicato la nostra ultima playlist, segno che questo 2011 verrà ricordato musicalmente come un grande anno. Mentre il revival death metal sembra andare scemando, è tangibile un ritorno in auge di un certo doom, se vogliamo a tinte gothic, che farà moltissimi nuovi proseliti. Dal punto di vista redazionale avrete notato alcune new entry ed un’assenza ‘eccellente’. Leggi il resto di questa voce

*Anteprima: MY DYING BRIDE – “The Barghest O’ Whitby” (Peaceville)

Dalle nebbiose terre britanniche ci giunge con mia viva trepidazione il nuovo capitolo dei signori della tristezza, i My Dying Bride. Posto che ho da sempre straveduto per la band in questione, della quale mi innamorai nel lontano 1991 quando ebbi l’occasione di vederli (e di conoscerli) come band di supporto dei Bolt Thrower, nientemeno che al mitico Marquee Club di Londra, quando stava per uscire il loro debut e.p. “Asphera Hiems…”, denoto con estremo piacere in questo nuovo e.p. un ritorno proprio a quelle sonorità degli esordi che ne fecero da subito una delle band di punta del movimento gothic death iglese. Leggi il resto di questa voce

Anteprima: MY DYING BRIDE – “Evinta” (Peaceville)

A quanto pare, 15 anni fa, durante una delle abituali cene a base di sangue umano e gateau di patate con ragù di pipistrelli, a Stainthorpe e soci  balenò, l’idea di realizzare un album sinfonico. Trascorsero 5 lustri prima che le intenzioni si chiarissero e arrivasse anche il momento propizio per la realizzazione di un progetto così impegnativo, a 21 anni dalla fondazione della band. Evidentemente, per una band che si è sempre mossa entro coordinate sonore, per quanto molto personali e originali, comunque definite, fondendo i tempi del doom con il flavour del gothic, un’ operazione del genere avrebbe imposto la collaborazione con una personalità forte in grado di far compiere il salto di qualità: ecco la mossa azzeccata di co-arrangiare l’album con Johnny Maudling, membro dei Bal Sagoth, ma soprattutto polistrumentista con formazione classica, produttore, ingegnere del suono e collaboratore dei M.D.B. già in tre dischi in studio. Il risultato è stupefacente: “Evinta” è un magma sinfonico che travolge e fonde melodie e temi dei lavori passati della band, attraverso nuovi arrangiamenti, dando vita a composizioni inedite. Leggi il resto di questa voce