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MORBID ANGEL: Sandoval ed il suo amore per Gesù!

gesuNon sono in pochi che lungo la via del metallo, se non prima di imboccarla, si dichiarano apertamente cristiani, indipendentemente dalla confessione cui appartengono o si legano. Tra i più famosi ricordiamo Tony Iommi, Tom Araya, James Hetfield, Dave Mustaine, Nicko McBrain e lo scomparso Pete Steele (T.O.N.). Leggi il resto di questa voce

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Che fine ha fatto il vecchio death metal? E’ clinicamente morto…

deicideIeri sera ne parlavamo con Aldo, prendevamo atto di come sono finite male le vecchie glorie del death metal che in gioventù ci avevano accompagnato nelle braciolate con gli amici e nelle serate dedicate al pogo… Che tristezza… Leggi il resto di questa voce

Le 30 regole FONDAMENTALI per suonare death metal!

death_metalMolti tra voi lettori si saranno chiesti chissà quante volte ‘cavolo, voglio suonare death metal, come posso fare?‘. Ok, sono qui per aiutarvi, però attenzione, non faccio il mago e non vi dico che i miei pochi e semplici consigli vi faranno diventare come Carcass, Death o Cannibal Corpse, però state certi che vi aiuteranno molto, certo anche voi qualcosa di vostro ce la dovrete mettere, ma se leggete Brutal Crush avete il fegato necessario. Leggi il resto di questa voce

Brutal killers from Poland: MASACHIST, DEPOPULATE, INFIDEL & more…

C’é una Polonia che molti non conoscono, una Polonia underground a dir poco estrema e composta da un numero impressionante di band brutali. Allora eccoci a parlare di una manciata di produzioni che sazieranno i più putrescenti palati tra quelli di voi lettori, per questo ringraziamo i tipi della Godz Ov War che ci hanno voluto deliziare con le loro malsane oscenità sonore. Leggi il resto di questa voce

L’heavy metal è di destra o di sinistra? Di sicuro in America il death metal fa molto Repubblicano!

Quando gli Stati Uniti vivono il periodo della campagna elettorale per la nomina del nuovo Presidente, dobbiamo veramente aspettarci di tutto, sono americani, non conosco limiti, qualunque frase, pensiero, azione serve per guadagnare consensi e battere l’avversario, tutto è studiato in modo matematico, infallibile oserei dire. Leggi il resto di questa voce

Sono passati 25 anni, chi lo avrebbe detto? Free download della compilation celebrativa targata Earache!

25 anni, a pensarci mi vengono le lacrimucce… Mi sembra ieri che, con l’entusiasmo tipico del giovane erotomane in fissa per l’allora superba Sabrina Salerno, scartavo il cellophane dalla mia preziosissima copia in vinile di “Altar Of Madness”, indossavo la mia putrida maglietta di “Hallucinating Anxiety” dei Cadaver, avevo fisso nel walkman “The Lurker At The Threshold”, il demo dei grandissimi Catacomb (quelli francesi) e passavo le mie serate ad ammazzarmi di birra ed ‘altro’ ascoltando i putrescenti rimandi doomy di “Mental Funeral” degli Autopsy… Leggi il resto di questa voce

It’s all so fuckin’ brutal: i nuovi dischi di TERRORIZER, MORBID ANGEL & M-PIRE OF EVIL!

Come dice sempre Aldo, quando hai un blog puoi veramente fare come cazzo ti pare, sei libero di presentare un commento con le immagini ed i titoli che vuoi, se pensi che un disco è un’autentica merda lo puoi scrivere e strafottertene di tutto e tutti, così come puoi incensare quello che ritieni valido anche se gli altri dicono tutti che è una merda. Per di più il grande capo non è uno che impone le sue idee a nessuno, sono testimone del fatto che non ha condiviso più di una recensione, ma non ha mai battuto ciglio. Leggi il resto di questa voce

Parola di Vincenzo Barone: ABYSMAL DAWN – “From Ashes” (Relapse)

Non si tratta del quarto album del trio di Los Angeles, ma della riedizione del loro esordio del 2006 “From Ashes”, rimasterizzato per l’occasione e con incluse tre bonus track. Come i conoscitori della corrente in esame sapranno certamente, gli Abysmal Dawn propongono un furioso death di stampo statunitense, tecnicamente molto bene eseguito e di alta scuola. Indubbiamente siamo molto lontani dall’innovazione o dalla originalità, ma le coordinate sonore sono percorse e portate avanti con efficacia e convinzione, pur non uscendo mai dal seminato, rendendo anzi a più riprese omaggio ai mostri sacri del genere, primi fra tutti gli Immolation, i Deicide e gli immancabili Morbid Angel. Il gruppo sviluppa il lato cupo del genere, pur impreziosendo la propria proposta con assoli curati e spesso melodici, aperture di un certo respiro e accavallando riff che si rincorrono con grande gusto tecnico, mai eccessivamente contorto, ma serio e promettente. Leggi il resto di questa voce

Parola di Vincenzo Barone: LIBERTEER – “Better To Die On Your Feet Than Live On Your Knees” (Relapse)

Arriva dalla California questo dinamitardo progetto, questo scellerato inno alla ribellione, questa colonna sonora brutale ed epica, ideale sottofondo ad auspicabili moti popolari, certamente non incruenti! Matthew Widener (Cretin, Citizen), l’ideatore della sommossa fonica in esame, crea una miscela letale fondendo atmosfere epiche e orchestrali a partiture brutal/grind, inscenando un cataclisma sonoro che risulta alla fine credibile e capace a più riprese di suonare convincente! Proviamo a concentrarci e ad immaginare i cari vecchi Carnivore lanciati a velocità assurde, con una dose di Morbid Angel, un pizzico di hardcore, aperture strumentali orchestrali epiche e marziali ed ovviamente una volontà tutta brutal, ed otterremo i Liberteer. Una voce che latra in uno stranamente distinguibile growl slogan anarchici di pura rabbia ed incitamento alla ribellione da ogni ordine costituito, accompagna un tappeto di tempi serrati, ma anche di up tempo hardcore, di ritmiche furiose ma ben condotte, di momenti ai limiti dell’epic, di grind forsennato comunque sempre ottimamente eseguito. Leggi il resto di questa voce

MORBID ANGEL: “Existo Vulgoré”, guarda il video!

Ok, ok, l’ultimo disco dei Morbid Angel, quello che doveva segnare il ritorno sui massimi livelli di una delle più grandi death metal band di ogni tempo, in realtà si è rivelato essere una mezza schifezza, tra riffs a dir poco stupidi, richiami al più sputtanato Manson e qualcosa di molto vicino a roba coattissima come la gaber. Leggi il resto di questa voce

MORBID ANGEL: beccatevi l’anteprima del remix album!

Di “Illud Divinum Insanus” ne abbiamo parlato a suo tempo e, in pieno accordo con i pareri generali, abbiamo confermato che si trattava di una vera schifezza, ma una schifezza perversa. Usiamo il termine ‘perversa’ perché ancora oggi qui a Brutal Crush molti di noi non possono fare a meno di ascoltare e riascoltare autentiche padellate di merda come “I Am Morbid” e “Radikult”. Leggi il resto di questa voce

TEMPLE OF BAAL / RITUALIZATION – “The Vision Of Fading Mankind” (Agonia Records)

Sempre dalla scena transalpina ci giunge questo split-album che già dalla veste grafica si intuisce un attimino di cosa si tratta… Death metal che più death non si può!!! Ok, se cercate originalità e sperimentazioni lasciate perdere, qui si rispetta la tradizione komehinista dell’estremismo sonoro di nobili alfieri dell’oltretomba come furono Cadaver e Grave dei bei tempi andati. Suono cupo come solo le care vecchie chitarre accordate due toni sotto potevano dare, sfuriate grind alternate a ritmiche in doppia cassa il cui unico scopo è atterrire l’ignaro neofita alle sonorità tombali che si trova a dover affrontare suo malgrado, rallentamenti echeggianti deliranti discese negli inferi come allora sapevano fare in modo insuperabile i grandi Morbid Angel (prima che la sindrome di Tom Warrior contagiasse anche loro purtroppo!), assoli di chitarra stridenti, atmosfere Lovecraftiane e growlin’ vocals all’altezza della situazione chiudono il cerchio magico di questo sabba sonoro! Leggi il resto di questa voce

VADER – “Welcome To The Morbid Reich” (Nuclear Blast)

Con il death metal ci sono cresciuto, non scherzo. Ho adorato questo genere come poche altre cose al mondo, tanto che ve lo piazzo al terzo posto dopo la figa e la parmigiana, ho detto tutto. I Vader, la band che fin dal nome ha tributato il mito della mia gioventù, Darth Vader, sono stati per me un momento di grande sollievo quando tutte le mie glorie del death erano in caduta libera, quando gente come i Deicide incideva merda pressata, i Morbid Angel tentavano una strada esageratamente introspettiva senza più Vincent alla voce, i Death suonavano progressive, i Suffocation erano un lontano ricordo, i Six Feet Under erano la parodia di una scoreggia, i Cannibal Corpse pensavano solo a correre e tutti sembrava ascoltassero solo black metal. Leggi il resto di questa voce

LOCK UP: play fast or die, parola di Anton!

Intervista raccolta da Tarja Virmakari


Ci sono interviste veramente problematiche, anche se sulla carta tutto sembra dovere essere impeccabile, eventi imprevisti rendono tutto più incasinato. Inizialmente dovevamo parlare con Shane Embury, ma l’intervista è saltata. Poi con Nicholas, idem. Alla fine ‘ci ha detto culo’ che siamo riusciti a scambiare quattro chiacchiere con Anton. In altre occasioni avremmo tranquillamente evitato di ripetere più tentativi pur di concludere un’intervista, ma il nuovo disco dei Lock Up è un capolavoro così brutale che proprio noi di Brutal Crush non potevamo esimerci! Ad ogni modo, bando alle ciancie e passiamo ai fatti! Leggi il resto di questa voce

NADER SADEK – “In The Flesh” (Season Of Mist)

Poco tempo fa, in occasione della nostra intervista in esclusiva con Steven Tucker, vi avevamo accennato del suo nuovo progetto incentrato sul culto egizio, i Nader Sadek. Oggi siamo qui per presentarvi “In the Flesh”, il primo parto di Tucker dalla fine della sua avventura con gli ormai danzerecci Morbid Angel. Prima di iniziare va però detto che i Nader Sadek sono composti anche da Rune Eriksen (Ava Inferi/Mayhem), Nicholas McMaster (Gorguts), Flo Mournier (Cryptopsy) e dal misterioso Nader, oscuro regista del progetto proveniente dal Cairo: scusate se è poco. Come suona il disco? Un capolavoro assoluto, uno dei dischi death metal più belli del 2011, un album che sa andare oltre i comuni canoni del genere, brutale, ultratecnico ed allo stesso modo avanguardistico. Leggi il resto di questa voce

VADER: semplicemente brutali!

Per quanto non abbiamo mai brillato per originalità, i Vader sono una di quelle band che in ambito death metal si è saputa ritagliare il suo spazio. Se da un lato è vero che senza i Morbid Angel non esisterebbero nemmeno, dall’altro lato non faranno mai la fine degli attuali Morbi Angel, non lo dico perché sono degli inguaribili romantici che mai si evolveranno, lo dico perché non saranno mai così deficienti da farsi fare il lavaggio del cervello da David Vincent, che è cosa diversa. Leggi il resto di questa voce

MORBID ANGEL: eccovi la scaletta e le prime immagini del nuovo tour!

Che l’ultimo disco dei Morbid Angel sia una mezza schifezza, abbiamo avuto modo di chiarirlo nella sede opportuna, ma questo non vuol dire che non ci aspettassimo grandi cose dal ritorno on stage di una delle più importanti death metal band del mondo! Eccoci perciò pronti, a tempo da record, con la scaletta del tour ed i primi video live girati in quel di Singapore! Leggi il resto di questa voce

#2 Brutal playlist of the week!

La prima playlist che vi abbiamo proposto è stata un vero successo, non ce lo aspettavamo e vi ringraziamo per l’affetto, speriamo di bissare! Nel frattempo è giusto che vi inizi a presentare un po’ tutti i brutali che stanno dietro a questo blog partendo dall’ultimo arrivato, Francesco Ceccamea. Francesco si occupa di tutto ciò che fa parte del passato storico dell’heavy metal e cura la rubrica La Cruda Verità, uno spazio dove prova a fare comprendere al mondo quanti dischi mediocri siano stati scambiati per capolavori. Andando in ordine di freschezza, molti di voi hanno già avuto modo di mandare a fare in culo il sempre piccante Massimiliano Lodigiani. Massimiliano si occupa principalmente di recensioni e mi da una mano per cercare le notizie più sfiziose da inserire all’interno di Funny Bloody Stuff. A seguire troviamo the woman in black, Tiziana Gervasoni. Per anni Tiziana ha scritto di cinema ed ha deciso di prestare la sua penna alla nostra causa curando due rubriche, Horror Room e Le Belle Di Sempre. Leggi il resto di questa voce

STRENCH – “In Putrescence” (Agonia)

Gli Strench, indipendentemente dal titolo stupendo che hanno dato al disco che ho tra le mani, non sono mai stati una mia passione. “In Putrescence” è un album scolastico, molto americano, un disco che scopiazza qua e la i Morbid Angel e qualcosa di simile che andava di moda in casa Earache secoli addietro. Anche il suono è molto old school, sembra quasi che gli Strench abbiano usato la DeLorean di McFly per incidere questo cd (chi ha visto Ritorno al Futuro sa di cosa parlo, gli altri si informino). Perdonatemi ma non so cosa altro aggiungere per riempire le quattro righe minime che mi toccano. Guardate, se proprio devo dirvela tutta, ma non fatevi illusioni, “Ghosts” e “Crimson Hills” sono due brani dalla scapocciata facile, un po’ come in realtà è tutto “In Putrescence”, ma è la sostanza a mancare. Leggi il resto di questa voce

Un po’ di grind alla LENG TCH’E ed al gusto NAPALM!

I gods grinders Leng Tch’E stanno per tornare in pista con l’ultrabrutale “Hypomanic”. L’album uscirà per la Season Of Mist, la stessa label di Dillinger Escape Plan e Morbid Angel. Ospite d’eccezione di questo nuovo video, “Totalitarian”, è niente di mento che sua maestà Mark “Barney Greenway dei Napalm Death; stay brutal!

Esclusiva: STEVEN TUCKER a ruota libera!

Intervista raccolta da Aldo Luigi Mancusi

Steven Tucker, basta già il solo nome per dire death metal! Lui è stato il fautore principale di quel masterpiece ossessivo di malvagità che risponde al nome di “Heretic”, uno dei veri capolavori dei Morbid Angel! Ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di potere scambiare quattro chiacchiere in esclusiva con un personaggio del suo calibro, però ci è sembrato anche giusto, coerentemente con il nostro stile sopra le righe, non chiedergli alcunché di quel periodo, preferendo scoprire chi è realmente l’uomo che si cela dietro l’artista. Come vedrete si è parlato veramente di tutto, partendo dalla musica siamo arrivati alla crisi economica, a Gheddafi fino al nostro Silvio! Come ho sempre detto e ribadito per anni ed anni, alla fine dei conti, sapere come, dove e perché un artista ha registrato un cd non gliene frega a nessuno, se non a qualche maniaco invasato, invertito e decerebrato. Leggi il resto di questa voce