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IRON MAIDEN & MEGADETH: non si sa chi è peggio…

iron-maidenDue band storiche, due band che sono state a modo loro fondamentali nella storia dell’heavy metal, oggi metaforicamente due band di autentici buffoni. E’ raccapricciante come si sono ridotti, ma andiamo ai fatti. Leggi il resto di questa voce

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Dave Mustaine, lasciaci in pace, se semo rotti ER CAZZO de parlà dei MEGADETH: “Countdown To Extinction – Live”

mustaine2Apro Brutal Crush e mi ritrovo sempre il nome dei Megadeth davanti, me sarò pure rotto un po’ li cojioni? E che cazzo, Mustaine non perde occasione per dire una stronzata che faccia parlare dei suoi Megadeth, robe assurde come “sto scrivendo nuovo materiale alla vecchia maniera” o “penso sia possibile un tour celebrativo per “Youthanasia“: BASTA! Leggi il resto di questa voce

Due tristezze sono meglio di una: Megadeth VS Blaze Bayley

Dave-MustaineBirre, maglioni, scarpe, ormai la storia del metallo non sa più a cosa attaccarsi per vendere qualcosa ed alzare due becchi, anche perché i cd non se li compra più nessuno, al massimo i più onesti con qualche euro in tasca scaricano da iTunes un paio di brani per disco. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: invece di un disco decente, sai cosa fanno?

M_MegadethCountdownLiveL’ennesimo ed inutile disco dal vivo. Come mai, vi chiederete? Ovvio, per celebrare il tour dell’anniversario di “Countdown To Extinction”. E a noi? No dico, e a noi? Non ce ne frega una beneamata, siamo ancora troppo disgustati da “Super Collider” per prendere in considerazione un’operazione del genere… Leggi il resto di questa voce

#4 Ecchissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

metallica-through-the-never-movie-poster-10Nuova puntata dedicata a tutte le notizie di cui al mondo non gliene frega niente. Siete pronti per una scorpacciata di inutili parole e news da cestino stracolmo di fetida immondizia? Leggi il resto di questa voce

Morto Owen Brown, era il metallaro più anziano del mondo!

owen-brownA 87 anni si è spento Owen Brown, meglio conosciuto come il metallaro più anziano del mondo, uno che per rilassarsi si ascoltava roba come Megadeth ed Iron Maiden. Avuta la notizia, i Megadeth hanno lasciato un loro messaggio di cordoglio via Facebook: “Facciamo le nostre condoglianze per la morte del più anziano fan dei Megadeth del mondo”. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: Dave, ti vogliamo bene, però devi capire cosa vuoi fare da grande, ok?

MegadethDave Mustaine è un bambino rinchiuso nel corpo di un adulto, non ci sono altre spiegazioni.. Usa Twitter per scrivere ogni fesseria che gli viene in mente e da almeno 15 anni cambia idea ogni 3 secondi, neanche fosse Berlusconi. Vi ricordate quando diceva che non voleva più suonare? Quando ha venduto le sue chitarre? O quando bla bla bla, potrei andare avanti per pagine e pagine. Leggi il resto di questa voce

#3 Echissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

Electra-MustaineEccoci arrivati ad una nuova puntata delle rubrica che vi racconta le news più inutili dell’inutilità inutile! Come sempre siamo andati per voi a raccattare le peggiori cazzate che ci sono arrivate alle orecchie, le solite puttanatine che, lette singolarmente annoierebbero anche un nerd che studia astrofisica ed ascolta progressive metal, ma in gruppo due risate te le regalano. Leggi il resto di questa voce

Il dramma Mustainiano: 7 chili in 7 giorni o 1700 copie in una settimana?

MustaineSpulciando il web spesso vengono fuori delle notizie che ti fanno sobbalzare sulla sedia, nemmeno ti fosse apparsa di fronte una modella nuda ammiccante che ti invita a farla impazzire di piacere… Ecco che all’improvviso vengo a sapere che alcune settimane fa quell’aborto musicale di “Supercollider” è riuscito a vendere nel suolo americano la bellezza di MILLESETTECENTOTREDICI copie nel giro di sette giorni… Leggi il resto di questa voce

2# Echissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

zakk-wylde-marshall-fullEccoci arrivati ad una nuova puntata di Echissenefrega, le notizie inutili con cui ingolfiamo il mondo della disinformazione! Se fossi a capo di un portale di quelli da 1 milione di visite al giorno, penso che di news ne farei riportare pochissime, mentre il resto non so, probabilmente ci farei un gioco a premi con in palio lo stronzo ammuffito di un cammello. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: se non avete di meglio da fare, beccatevi questo clip acustico

Megadeth2Se in questo momento non avete veramente niente da fare, sia che siate a casa con il condizionatore a rinfrescarvi le membra, sia che siate su qualche spiaggia caraibica e non, osservando con l’indifferenza di un bradipo il culo della bagnante vicina, sia che siate a lavoro, magari vi farà piacere dedicare 3 minuti scarsi a questa esibizione acustica dei Megadeth negli studi Vevo. Leggi il resto di questa voce

I Megadeth e gli Slayer come non li avete mai ascoltati!

SamboC’é gente che sta veramente troppo avanti. Il web, anzi il ‘tubo’ ci offre tante di quelle assurdità che potremmo stare giorni e giorni a spulciare la rete senza arrivare mai ad una fine. Leggi il resto di questa voce

1# A me me piace: MEGADETH – “Super Collider” (Universal)

megadethCotta e mangiata, eccovi una nuova rubrica di cui abbiamo parlato con Aldo neanche stamattina, una rubrica che sin dal titolo non lascia dubbi, ‘A me me piace‘, uno spazio in cui chiunque dello staff può parlare di un disco che il mondo schifa ingiustamente, almeno per chi scrive, sia chiaro. Badate bene però, non vuole questa essere una rubrica ‘storica’ atta a riscoprire chissà quale monnezza di almeno 20 anni addietro, qui si parla bene di dischi che in generale sono schifati da un po’ tutti, sempre se, e sottolineo il se, c’é un’anima pia dello staff che ha ragione di farlo. Partiamo con un inciso, “Super Collider” non è “Countdown To Extinction”, ma è sempre meglio di “Risk”, “World Needs A Hero”, “The System Has Failed” e “United Abominations”. Leggi il resto di questa voce

Al Sonisphere 2013! Tra portatori sani di Satana, nonna Mustaine e la miglior heavy metal band del mondo come non la si vedeva da anni!!!

Sono girate voci che addirittura durante il consiglio europeo se ne è parlato, ma niente, con sta crisi quest’anno il GDM non si farà. Ma chissene che tanto c’è il Sonisphere a rallegrare gli animi dei metallozzi italiani con il suo morbido cemento a 70 euri nella meravigliosa location di Rho Fiera near Milano city (near casa mia quindi, sennò col cacchio che c’andavo, ma solo perché sto invecchiando e inizio ad odiare gli sbattimenti che riguardino spostamenti di più di 4 km).
Comunque ci stanno gli Iron Maiden, e gli Iron Maiden si sa, sono come il pranzo dalla nonna: sempre uguale da anni ma che dà tanta soddisfazione.
A dire il vero ci stanno pure i Megadeth che invece somigliano di più alla nonna…punto! Si ma a quella che ti allunga un 20€ solo a Natale e a Pasqua e che c’ha pure quel principio di demenza senile che la porta a scambiarti ogni volta per il vicino di casa rumeno insultandoti che ai suoi tempi lì era tutta campagna e per quelli come lui c’erano i treni di sola andata per la Germania (boh, ho provato ad immaginarmi Dave Mustaine anziana ed è venuto fuori questo).
Comunque il bill non è male: tre gruppi inutilmente validi all’inizio per i veri “true”, che dunque io non ho cagato manco di striscio, quei simpaticissimi satanisti dei Ghost BC, i Mastodon, che a me piacciono pure un sacco, ma credo che se mai riuscirò a vederli con dei suoni decenti probabilmente a quel concerto ci sarà pure mio figlio e avrà guidato lui, poi ovviamente zio MegaDave ed i nonnetti Iron! Leggi il resto di questa voce

Essere perquisiti e interrogati per conto di Mr. Mustaine! MEGADETH – Brixton Academy (London), 06.06.2013

I Megadeth mi son sempre piaciuti fin da quando nel lontanissimo 1990 un amico mi regalò la cassetta di Rust In Peace. Sono stati probabilmente la prima thrash band che ho ascoltato alla giovine età di 13 anni. Non ho mai ascoltato Metallica, Slayer e Anthrax tanto quanto i Megadeth. Di loro mi affascinava un po’ tutto: la tecnica, le armonie, le copertine, la mascotte. Quegli artwork così fottutamente heavy metal anni 80, vere e proprie icone della musica dura tanto quanto le copertine di Iron Maiden, Ozzy, Motorhead e Judas Priest. Ricordo che volevo mettere assolutamente le mani su una copia in vinile di Killing Ia my Business… solo perché l’avevo visto in Morte a 33 giri. E ricordo che una mattina in spiaggia misi quella cassetta nello stereo portatile e dopo un paio di canzoni mio padre fece una faccia strana e mi chiese in dialetto: “Ma che musica è questa? Sembra vogliano uscire da quel coso e riempirti di mazzate!” E non aveva forse ragione? Devo ammettere che il mio entusiasmo per i Megadeth andò un po’ scemando all’inizio dei 90 quando rimasi attratto anche io dai nuovi suoni che arrivavano da Seattle, senza mai però abbandonare il sacro metallo. Semplicemente c’era tanta di quella musica in giro e tante cose del passato ancora da conoscere che molte bands per me finirono in secondo piano. Ascoltai Countdown To Extinction poco e male (ma feci la stessa cosa col Black Album dei Metallica. A quei tempi apprezzai molto di più Sound Of White Noise degli Anthrax uscito l’anno dopo, da fan che ero dei grandissimi Armored Saint e del loro grande cantante John Bush). Non avevo ascoltato gli albums hard Rock della fine degli anni 90 (Lo sto facendo da qualche giorno a questa parte, grazie ai suggerimenti dell’eroico e controcorrente Ammiraglio Benbow) e in generale avevo perso interesse per i 4 californiani sebbene li abbia sempre considerati una grande band. Ho apprezzato qualcosina dei loro ultimi “ritorni al thrash” dei tempi d’oro (non si sa quanto questi ritorni siano genuini comunque, per dirla tutta…) Leggi il resto di questa voce

I grandi del thrash tedesco tutti insieme appassionatamente!

Non appena la notizia che il Beastival, festival Tedesco che avrà luogo in quel di Geiselwind nella prossima primavera, vedrà riuniti sullo stesso palco i Big 4 del thrash tedesco, leggasi Kreator, Tankard, Destruction e Sodom, si è subito alzato un bel buzz mediatico fra fans (giustamente) esultanti e le solite polemiche, solitamente sollevate da gente che riuscirebbe a polemizzare anche sul fatto che se si mette una pentola piena d’acqua sul fuoco, “incredibile dictu”, dopo una decina di minuti inizia a bollire. Cosa ci sarebbe mai di male in un festival (al quale magari seguirà anche un tour …) che riunisce sullo stesso palco le quattro maggiori bands del thrash metal tedesco? Nulla, ma nonostante la semplicità di questo ragionamento è arrivato il solito sbroccaggio (come direbbe il grande Niccolò Carli) a colpi di “sono finiti”, “lo fanno solo per soldi”, “ormai è un trend” e via discorrendo. Premetto che per motivi anagrafici (i quaranta si avvicinano inesorabili …) non posso essere sospettato di essere un fan dell’ultim’ora del cosiddetto “teutonic thrash” ma di aver vissuto praticamente in diretta l’esplodere di questi quattro gruppi (mi bastò giusto recuperare gli albums d’esordio… sarei un bugiardo se vi dicessi che ero già così metallaro nel 1984 da chiedere alla mamma di comprarmi In The Sign Of Evil per festeggiare la promozione in seconda media!) e mi preme per questo rilevare un fatto puramente storico. Mentre già a fine anni ’80 si parlava di “quadrilatero del thrash” o di “big four del thrash americano” riferendosi a Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax (con qualche critico o fan che lamentava l’assenza di Exodus o Testament da questo ristretto club), la stessa cosa non avveniva per le bands tedesche, più giovani e con dati di vendita nettamente più bassi. Da questo unico punto di vista si può rimarcare la “secondarietà” della scena tedesca rispetto a quella americana. D’altro canto il thrash tedesco, proprio per la sua maggiore intransigenza, è diventato con il tempo quasi un sinonimo del concetto stesso di thrash metal (almeno in Europa) e mentre oltre oceano, se escludiamo gli Slayer, assistevamo a contaminazioni con l’hip-hop (Anthrax) e a netti ammorbidimenti del sound (Metallica e Megadeth), in Europa i Tankard continuavano a sparare thrash alcolico a tutta velocità, i Kreator raggiungevano forse il proprio apice con la doppietta Extreme Aggression / Coma Of Souls e i Sodom riuscivano a mantenere alte le proprie quotazioni con dischi come Better Off Dead o Tapping The Vein (dove brutalizzano ulteriormente il proprio sound). Unici esclusi i Destruction che, più sensibili alle sirene statunitensi, prediligono un approccio più tecnico che li porterà velocemente ad implodere per poi riformarsi nel 1999. Una veloce panoramica che serve a far capire che non c’è nulla di immeritato nel definire oggi Kreator, Destruction, Sodom e Tankard come i “Big Four” del thrash tedesco, visto che quel sound forgiato in oltre vent’anni di carriera ha creato uno stile riconoscibile e con migliaia di imitatori, al pari di quello americano, prediligendo un approccio più selvaggio e fedele alle origini del thrash metal. Un altro piccolo particolare: escludendo volutamente tutti i festival e le situazioni in cui queste bands hanno suonato insieme, non si può non dimenticare che un tour simile è già stato fatto oltre dieci anni fa (si chiamava Hell Comes To Your Town e annoverava Kreator, Destruction e Sodom che facevano gli headliners a rotazione, mentre ad aprire, in molte date, c’erano gli Holy Moses). Insomma gli organizzatori del Beastival e la rivista Legacy che ha messo fuori la mini compilation The Big Teutonic 4 (appoggiato dalla Nuclear Blast) per pubblicizzare l’evento non hanno a mio parere fatto nulla di così straordinario mettendo fuori questo EP, dove i nostri quattro grandi omaggiano le due bands ritenute alla base del thrash metal tedesco, ovvero Iron Maiden e Motorhead (avrei allargato il discorso a Venom e Tank, ma questo è un altro discorso). Già sentite le brillanti cover di Kreator (The Number Of The Beast), Tankard (The Prisoner) e Destruction (The Hammer), mentre parzialmente inedita la versione “sodomizzata” di Ace Of Spades (registrata solo nel Live In Bangkok). Insomma, bando alle seghe mentali, se riusciranno ad accordarsi per fare un tour insieme e vengono in Italia, io ci vado e mi distruggo l’osso del collo a furia di headbanging mentre voi rimarrete su facebook a discettare sull’opportunità di operazioni del genere, sull’importanza storica di queste bands ecc … sono stato chiaro? (Stefano Giusti)

Demoni – Per chi piace il budello nell’horror!

Ciao a tutti. Si può iniziare una recensione con Ciao? Boh… Io manco so come si scrive una recensione. Sto stronzo di Brutal Crunch mi ha detto: “Scrivi che tanto mi basta che ti piace il budello negli horror”. E a me il budello piace, ‘mazza se mi piace, un po’ come le tette grandi e la musica dei Megadeth. Va beh ma non si sta a parlare né di zizze né di musica, ed è un peccato, qui si parla di orge di sangue e vaffanculo il resto. Il film che mi hanno fatto vedere è Demoni, che non è come dicono un film di Dario Argento, ma di Lamberto Bava. Oh avete presente quella cagata con draghi e principesse chiamata Fantaghirò dove c’era pure quella bocciona di Brigitte Nielsen, la vichingona che si faceva scopare da Stallone? Beh sto stronzo è il regista sia di Demoni che di Fantaghirò, poi tu ti chiedi cazzo c’entrano i due film e dici ma porca troia al posto che farmi il culo in fabbrica potevo anche andare a fare il regista. Leggi il resto di questa voce

I 25 cantanti hard rock ed heavy metal più ricchi del mondo!

angus_youngSiete mai stati curiosi di sapere esattamente quanto guadagnano i vostri eroi? O magari semplicemente verificare se il grande rock paga ancora e paga bene, abbastanza da giustificare le vostre speranze di salire sul palco del Sonisphere per cantare a squarcia gola quei brani che provate da anni in garage con gli amici, magari circondati da mandrie di ragazzine scatenate e disposte a tutto pur di avere una foto con voi da piazzare su Facebook? Leggi il resto di questa voce

I 10 riff piú belli della storia dell’heavy metal!

tenacious d the pick of destinyDopo i 10 assoli più belli non potevo esimermi da una classifica sul centro focale di tutta la storia del rock: il riff. So bene che avrei dovuto limitarmi a scrivere Tony Iommi, ma esiste anche un discreto numero di lettori eretici che, pur vivendo nell’adorazione dei Black Sabbath, ancora non riconosce l’assoluta superiorità di Anthony, per questo ho deciso di buttare giù una lista laica usando come unico mezzo sempre e solo la memoria, questo perché certe bellezze per essere tali devono vivere incastonate nei ricordi, perciò niente aiutini da iTunes o dagli amici, solo un buon cognac, le mie Marlboro ed il silenzio… Leggi il resto di questa voce

Un’iniziativa da sostenere ed un disco da ascoltare: RED LAMB – “Red Lamb” (MIG Music)

Mi ero ripromesso di non scrivere un’enciclica su questo disco e spero di mantenere fede a quanto mi sono detto, però è anche giusto chiarire qualche punto prima di dedicarsi al contenuto più strettamente musicale. Mi ha stranito rivedere e riascoltare dopo anni di assenza il talentuoso Dan Spitz, l’uomo che ha fatto grandi gli Anthrax fino a “Sound Of White Noise” e senza il quale ancora oggi Benante ed Ian mancano di qualcosa. L’ex belloccio di New York è cambiato, look hip hop, pizzo ed una stempiatura marcata, ma non importa, questi sono dettagli, lui è Dan, un culto per chi ha amato il thrash metal, ancora più culto se lo mettiamo accanto a Dave Mustaine come in questo caso. Leggi il resto di questa voce

Rottamare o non rottamare? Questo è il dilemma!

Ok ok, qui non facciamo né vogliamo fare politica, ci mancherebbe, però voglio prendere spunto dal ‘motto’ di Renzi per chiedermi e chiedervi se non sarebbe il caso di rottamare un po’ di vecchiardi e dare più chance alla bella gioventù. Mi spiego meglio. Il rock è morto da anni, si ripete all’infinito riproponendo ciclicamente le stesse cose, il metal che è parte del rock non è certo da meno. Se fino ad un anno fa tutti sembravano avere riscoperto il piacere più putrido del vecchio death metal, oggi gli stessi hanno riscoperto il piacere di usare lo skate ed indossare i jeans stretti con questo thrash metal qua e thrash metal la. Che palle! Sapete che c’é? C’é che voi fruitori finali siete proprio delle puttane, ma delle puttane di bassa lega e senza cervello. Perché? Leggi il resto di questa voce

Drogarsi fa bene? Un cannone ogni tanto è curativo, parola del Newsweek!

Tempo fa il povero Morgan fu aspramente criticato per avere ‘giustificato’ l’uso di stupefacenti, una dichiarazione che poi non fu neanche così esplicita se ce la dobbiamo dire tutta. Di certo a noi di Brutal Crush del politicamente corretto non ce ne frega poi molto, ancora meno abbiamo nascosto i nostri apprezzamenti verso la cara vecchia Mary Jane (alias la marijuana). Leggi il resto di questa voce

Ti piace il metallo pesante e non riesci a vivere senza indossare la tua lurida t-shirt? Da oggi ti aiuta la Grind The Gears!

Da pochi giorni siamo venuti a scoprire il marchio di quei folli della Grind The Gears, compagnia di abbigliamento americana che ha preparato una delle collezioni glamour-metal più belle di sempre. In pratica questi bontemponi americani altro non hanno fatto che miscelare in modo impeccabile tra loro le classiche iconografie metal, ovvero i loghi delle band più famose, con immagini delle più disparate, dal Papa a Sonic passando per un’altra marea di personaggi da non perdere. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: tutta la verità sullo scimpanzé, eccovi il dietro le quinte di “Public Enemy N°1!

Diciamoci la verità, il nuovo album dei Megadeth non è chissà quale capolavoro, ma il video di “Public Enemy N°1” con il cugino di Cita come protagonista è una cosa veramente divertente. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: guarda tutto lo show del 1992 al Monsters Of Rock di Reggio Emilia!

In un periodo in cui di grandi show e di grandi band neanche a parlarne, un periodo in cui per mettere insieme anche solo 15.000 presenze devi tirare su un bill talmente grosso e variegato che ti perdi solo a leggere l’elenco del manifesto pubblicitario, è forse il caso di tornare indietro nel tempo e ricordare quello che fu il più grande festival di ogni tempo, il Monsters Of Rock, quando nello stesso festival trovavi Iron Maiden, Black Sabbath e Megadeth, nonché quando con 7 band richiamavi tranquillamente fino a 50.000 kids scatenati. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: tutta l’esibizione al Maquinaria Festival, guarda il video!!!

Ok, dei Megadeth e del loro comeback ne abbiamo parlato più e più volte nel corso degli ultimi tempi. Sicuramente, pur non essendo un capolavoro, “Th1rth3en” si è rivelato un buon disco, degno di questo ritorno in auge di Mustaine e soci. Qui di seguito vi proponiamo l’intera esibizione in quel del Maquinaria Festival. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: beccatevi il nuovo video!

Leggermente in ritardo sulla pubblicazione per motivi da noi indipendenti, ovvero l’esistenza di singole vite personali, finalmente vi proponiamo il video del primo singolo estratto dal nuovo album di Mustaine e soci, disco di cui abbiamo già parlato in fase di recensione e che, con il passare del tempo e degli ascolti, sta scalando le vette degli album più ascoltati da queste parti! “Public Enemy N°1” è un bel singolone che non avrebbe sfigurato in dischi come “Youthanasia” o “Cryptic Writings”, per molti gli ultimi due dischi veramente eccellenti della storia dei Megadeth. Leggi il resto di questa voce

#8 Brutal Playlist: cosa si ascolta da queste parti!

Dobbiamo dire che ne sono usciti di dischi veramente eccellenti da quando abbiamo pubblicato la nostra ultima playlist, segno che questo 2011 verrà ricordato musicalmente come un grande anno. Mentre il revival death metal sembra andare scemando, è tangibile un ritorno in auge di un certo doom, se vogliamo a tinte gothic, che farà moltissimi nuovi proseliti. Dal punto di vista redazionale avrete notato alcune new entry ed un’assenza ‘eccellente’. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH – “Th1rth3en” (Roadrunner)

Aspettarsi dai Megadeth del 2011 un capolavoro sarebbe sciocco e pretenzioso, saggezza vuole invece che sia più corretto chiedere al duo Effelson/Mustaine un album dignitoso come il penultimo “Endgame”, ovvero una raccolta di ottimi brani tra cui spiccano almeno 3/4 sopra la media, niente di più. Alla fine questo è quello che chiamo il ‘ragionamento alla Rolling Stones’, che tradotto vuol dire: da gente che ha superato la soglia dei 50 anni, che si è massacrata nel fisico con eroina e quanto altro, che ha scritto fior di capolavori, non puoi pretendere niente di più di un album che non ‘offenda’ quanto di buono fatto negli anni d’oro. In realtà trovo anche stupida un’eventuale diatriba sul come devono suonare i nuovi dischi di certi mostri sacri, ma questa perversione è nel dna di ogni amante del rock, quell’irrefrenabile istinto del dovere commentare ogni nota incisa da qualsiasi artista. Leggi il resto di questa voce

MEGADETH: ascolta in anteprima tutto il nuovo album!

Come più volte abbiamo scritto, il nuovo album dei Megadeth non ci ha mai ispirato un granché, con tutto che il precedente “Endgame” si è rivelato un album eccezionale. Secondo noi “TH1RT3EN” parte male proprio nel modo in cui è stato pensato, abbiamo trovato poco intelligente usare le b-side e gli scarti dei dischi precedenti per concepire un nuovo album. Leggi il resto di questa voce