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Rob Halford: tanti auguri al chiappetta (magari si leva pure dalle palle)!

Rob+HalfordNon neghiamolo, anche se vestiti di pelle e borchie, siamo tutti un po’ Rob Halford. Non lo ammetteremo mai, ma in fondo una piccola parte dentro di noi le donne le guarda con invidia, è ve? Dopo avere toccato con mano il vostro interesse per “Raining Men” dei Tragedy, mi sono detto, ma si cazzo, facciamo gli auguri al più noto culattone della storia del rock duro, secondo solo alla buonanima di Mercury! Leggi il resto di questa voce

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1# Messaggi subliminali, se li conosci li eviti: JUDAS PRIEST – “The Ripper”

Judas PriestPer anni le mamme anti rock, i preti ed i bigotti di mezzo mondo hanno dichiarato guerra al metallo ed ai suoi testi definiti spesso satanici, se non peggio. Non possiamo dimenticare i due famosi casi che hanno coinvolto Ozzy Osbourne ed i Judas Priest, entrambi accusati di avere istigato al suicidio dei giovani imbecilli. Ok, questo è quello che si poteva pensare una volta, quando prima dell’arrivo di Brutal Crush si voleva dare un senso almeno macabro alle lyrics dei nostri eroi, ma adesso è arrivato il momento di dire la verità. Leggi il resto di questa voce

#2 Benedetta’s Metal Kitchen: Pennette Hot For Love

Pennette Hot For LoveVi è piaciuto il dessert della scorsa volta? Bene, è arrivato il momento di passare ad un primo piatto di quelli che potremo definire ‘piccanti’, molto hot più per gli effetti che provocano che per chissà quali quantità di peperoncino! Leggi il resto di questa voce

I 25 cantanti hard rock ed heavy metal più ricchi del mondo!

angus_youngSiete mai stati curiosi di sapere esattamente quanto guadagnano i vostri eroi? O magari semplicemente verificare se il grande rock paga ancora e paga bene, abbastanza da giustificare le vostre speranze di salire sul palco del Sonisphere per cantare a squarcia gola quei brani che provate da anni in garage con gli amici, magari circondati da mandrie di ragazzine scatenate e disposte a tutto pur di avere una foto con voi da piazzare su Facebook? Leggi il resto di questa voce

Il Power Metal è come l’Olocausto: vogliamo il giorno della memoria!

this_world_needs_more_nazi_zombiePer chi sperava in un’estinzione inesorabile del power metal alla Stratovarius ho qualche brutta notizia, il genere purtroppo non sembra voglia saperne di togliersi dalle scatole, so per certo di giovani e vecchie schiere di cerebrolesi pronte a correre su due pedali ed a stritolarsi i genitali con il filo spinato. Leggi il resto di questa voce

I 10 riff piú belli della storia dell’heavy metal!

tenacious d the pick of destinyDopo i 10 assoli più belli non potevo esimermi da una classifica sul centro focale di tutta la storia del rock: il riff. So bene che avrei dovuto limitarmi a scrivere Tony Iommi, ma esiste anche un discreto numero di lettori eretici che, pur vivendo nell’adorazione dei Black Sabbath, ancora non riconosce l’assoluta superiorità di Anthony, per questo ho deciso di buttare giù una lista laica usando come unico mezzo sempre e solo la memoria, questo perché certe bellezze per essere tali devono vivere incastonate nei ricordi, perciò niente aiutini da iTunes o dagli amici, solo un buon cognac, le mie Marlboro ed il silenzio… Leggi il resto di questa voce

Te li ricordi gli ANVIL? Due parole riguardo un piccolo mistero del metallo

Ci sono band che hanno avuto poca fortuna non a caso, gente come il mio amatissimo Lips ancora campa dei rimasugli di gloria del riuscitissimo “Metal On Metal”, secondo i maligni una botta di culo pazzesca. Io sono uno di quelli convinti che, per quanto non eccezionali, gli Anvil non siano stati peggio di molti altri, così come penso che ogni buon amante del metallo, per definirsi tale, dovrebbe possedere a casa una copia fottutamente originale, in cd, mc o lp, proprio di “Metal On Metal”, uno dei pochi dischi di puro metallo fatto di metallo. Leggi il resto di questa voce

I 10 assoli piú belli della storia dell’heavy metal (e dell’hard rock)

Pochi giorni fa, in preda ad uno dei miei momenti ipnotici, ascoltando i King Crimson di “Red” mi sono chiesto: “David, ma quali sono gli assoli piú belli della storia del metallo?“. Capirete bene che la questione non era certo delle piú elementari. Leggi il resto di questa voce

Nostaligici dei seventhies o del power americano? VICIOUS RUMORS VS VOID OF SLEEP

Partiamo senza paura con un live che non lascia spazio a dubbi di sorta, preciso, potente e veloce, in perfetto stile Vicious Rumors, “Live You To Death”. Il nuovo frontman, Brian Allen, non fa rimpiangere i vecchi fasti di un gruppo che non è mai esploso commercialmente ma che è sempre stato in prima linea nel panorama metal e power metal (ad eccezione del molto criticato intermezzo hard rock del deludente cd omonimo datato 1990). Leggi il resto di questa voce

#2 This is True Metal: i dischi più cult che il metallo ci ha regalato negli anni ’80!

Visto il successone imprevisto della prima puntata (adoro questo linguaggio televisivo), sono ben lieto di presentarvi una seconda carrellata di uscite ‘cult’ degli anni ’80, dischi polverosi e sporchi, maleodoranti di pelle e borchie che la mia collezione ha ingoiato e dimenticato tra chili di polvere e ricordi andati a farsi benedire. Siete pronti? Ok, allora fatemi recuperare il mio giacchetto di jeans senza maniche con la toppona dei Tank e si parte! Leggi il resto di questa voce

Omosessuali: non saranno pochi? Dubbio amletico post dosi massicce di Electric Six e Tankard!

In questo momento mi trovo zoppo a casa mia con Aldo. Dopo avere mangiato quella che ho definito una pasta rudimentale ed avere bevuto una discreta quantità di svariate birre, il dubbio è venuto alla mente e non ho potuto non porvelo: meglio prenderlo o darlo? L’omosessualità è un problema, un problema serio, dobbiamo trovare una soluzione perché le checche diventino sempre di più! Leggi il resto di questa voce

Meglio un cannone con gli amici o un concerto stoner?

Le notti alcoliche, prosaiche di mille riflessioni e foriere di verità indiscutibili, rappresentano quei momenti in cui qui a Brutal Crush usiamo partorire nuove e geniali stronzatone da bottega o pianifichiamo missioni punitive contro quattro puzzole omosessuali, dipende dalle esigenze. Il dramma che ci ha turbato la serata è stato di quelli che ti tolgono il sonno e ti mandano letteralmente in paranoia, ma quella paranoia brutta. Ascoltando il nuovo album dei Saint Vitus in condizioni non proprio lucide, tra momenti di smarrimento cosmico e qualche parola buttata a casaccio, ci siamo chiesti se fosse meglio un bel cannone con gli amici o un concerto stoner di qualsivoglia band da garage di serie ‘z’. La risposta è stata che nel mezzo sta il giusto: un cannone al concerto stoner è il top.  Leggi il resto di questa voce

CHARRED WALLS OF THE DAMNED – “Cold Winds On Timeless Days” (Metal Blade)

La corte dei ribelli e dei secondini, così potremmo definire i Charred Walls Of The Damned, la band degli ex, per l’esattezza ex Judas Priest, ex Iced Earth ed ex Death (Owens, Di Giorgio, Christy), niente di diverso. Come tutti i progetti che vedono coinvolti ex nomi di grido non c’é da aspettarsi niente di buono. Come per il debutto omonimo, il discorso non cambia con questo secondo capitolo. “Cold Winds On Timeless Days” mantiene immutate le coordinate già espresse in precedenza, un metal moderno, molto vicino a certe cose degli Iced Earth, ultraprodotto e di una noia che fa veramente schifo. Leggi il resto di questa voce

CIRITH UNGOL – “Servants Of Chaos” (Metal Blade)

Guardate, lo so che mi tirerò dietro le bestemmie e le malediziaoni dei più ‘true’ fra voi lettori, ma ve lo devo proprio dire, non ce la faccio, è più forte di me, i Cirith Ungol mi fanno veramente schifo al cazzo. Perdonatemi, non ce la facevo a non dirvelo. Da piccino, come un po’ per tutti i miei coetanei penso, le riviste metal erano un’ottima compagnia durante le lezioni, stavi la 5 ore a leggere e rileggere speciali e recensioni, che spasso. Poi tornavi a casa, ripetevi e dopo le 17:00 andavi da Disfunzioni Musicali a vedere se avevi superato la tua personale prova d’esame. Altri tempi, ok, ma anche il sottoscritto fu più volte bocciato (musicalmente). Per anni ho letto di tutto sui Cirith Ungol, le solite vecchie penne dicevano che si trattava di un autentico culto dell’epic metal, roba da fare tornare in vita un’esercito di barbari. Leggi il resto di questa voce

Anteprima: EDGUY – “Age Of The Jocker” (Nuclear Blast)

C’é stato un tempo in cui gli Edguy sembrava dovessero diventare la più grande band della storia del metal, ben al di sopra di gente come Maiden, Priest e Metallica, non scherzo. Forse i meno giovani tra di voi ricorderanno i fiumi di inchiostro che più di un cretinotto sprecava per incensare mediocri dischi di power metal scanzonato e fanciullesco come “Vain Glory Opera”, a suo tempo un must su qualsiasi magazine insieme a “Vision” degli Stratovarius, due dischi che forgiarono una generazione di imbecilli, lo dico perché con un paio ho avuto dei rapporti di amicizia. Ricordo anche qualche mia coetanea che sbroccava per il cantante, Sammeth, quel nanerottolo calvo che quando canta fa il verso a Dickinson. Un pregio artistico però questi ragazzi ce l’hanno, negli anni si sono distaccati dal power ‘merdal’ più scanzonato e stupido per abbracciare la causa dell’hard rock, una scelta non condivisa da tutti, ma che almeno li ha resi più ‘seri’, si fa per dire. “Age Of The Jocker” altro non fa che proseguire un discorso iniziato da quel “Hellfire Club” che tanto fece discutere nel 2004, perciò parliamo di un disco solido fatto di riffoni all’americana, ritmi incalzanti e grandi cori perfetti per i live show. Leggi il resto di questa voce

HELL – “Human Remains” (Nuclear Blast)

Pochi giorni fa il capo mi fa pervenire il promo degli Hell, il messaggio di accompagnamento recitava quanto segue “è roba per te, c’hai n’età ed è giusto che te fai ‘ste mummie”. Pur ammettendo che non ho più 20 anni, non vedo perché quando si tratta di metal core, schifezze generiche e vecchie cariatidi degli anni ottanta il primo nome che viene tra tutti è il mio, sarà… Che cazzo vi devo dire degli Hell? Ve la faccio breve, anche perché in realtà non c’é nulla da dire, sono una delle migliaia di band minori ed insignificanti della vecchia NWOBHM, una delle tante band che non hanno contato un bel niente. “Human Remains” è il disco del ritorno dopo non so più quanti anni, una spudorata operazione commerciale della Nuclear Blast nel tentativo di fare passare per culto degli incapaci. Leggi il resto di questa voce

Mentre Halford gioca con l’asta, LADY GAGA si fa i JUDAS PRIEST!

I Wax Audio, questi mattacchioni australiani, hanno avuto la geniale idea di mixare insieme “Painkiller” dei Judas Priest e “Judas” di quella porcellona di Lady Gaga, il primo cesso al mondo che si scoperebbero anche i sassi. L’idea è nata da una dichiarazione dello scrondo, ops Lady Gaga, che ha detto di avere deciso il titolo di “Judas” perché ispirata dall’amore del suo ex per i Judas Priest, che culo eh? Leggi il resto di questa voce

SAXON – “Call To Arms” (Emi)

I Saxon sono grandi, non ci sono parole migliori per descriverli in tutta la loro magnificenza! Da più di 30 anni continuano senza remore ad andare avanti, tra momenti di grande gloria ed altri meno fortunati. L’unico mio dispiacere è che i migliori Saxon sono quelli degli ultimi 14 anni, da quando vide la luce forse uno dei dischi più belli della storia del metal, “Unleash The Beast”, roba da fare scapocciare anche quelli con i gusti tra i più brutali! Questi Saxon, passando per “Metalhead” fino al qui presente “Call To Arms”, poco c’entrano con la band hard rock degli anni ottanta, fortunatamente. Se album come il debutto del 1979, “Wheels Of Steel” e “Strong Arm Of The Law” e “Crusader” sono dei classici, dei compendi di come doveva essere suonato l’hard rock più robusto (il metal era un’altra cosa, lo suonavano i Maiden , gli Angel Witch, i Mercyful Fate ed i Priest, non date retta a qualche finto vecchio scribacchino che da 48 ore collabora con qualche web zine, parliamo di perfetti imbecilli), è anche vero che dischi come “Denim And Leather”, “Power And The Glory”, “Innocent Is No Excuse” e “Rock The Nations” furono universalmente considerati delle merde, non dischetti mediocri, proprio delle merde, ne più ne meno. Leggi il resto di questa voce

HOLY MARTYR – “Invincible” (Dragonheart)

In teoria questa recensione non l’avrei dovuta fare io, bensì un mio caro amico che ho scoperto adorare le uscite Dragonheart. Mr. C., lo chiameremo così per non sputtanarlo con il resto del mondo, è uno che di musica ci capisce, forse non è un fanatico dei Black Sabbath come dovrebbe ed ha dei gusti spesso discutibili, ma non è un ignorante. Fu così che un giorno, insospettito da alcune sue parole, un po’ come quando il padre inizia ad intuire che il figlio stravede per il pesce e non per la patata, senza farmi troppi problemi gli ho chiesto: ‘Dimmi una cosa, ma ti piacciono i dischi della Dragonheart?’. Mr C., con quel pizzico di vergogna che si mostra in certe occasioni, mi rispose: ‘Si, non te ne l’avevi capito?’. Ovviamente rimasi stupito, un po’ come il sopra citato padre di fronte alla confessione del figlio gay, ma che ci dovevo fare? Leggi il resto di questa voce