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Genio, sregolatezza e paura… Le sinfonie rosso sangue di John Carpenter

Se si fosse trattato di parlare esclusivamente dei film del Maestro Carpenter, probabilmente avrei dovuto tirare giù uno speciale di proporzioni enciclopediche. Lo stile di questo regista è unico, qualcosa di così personale che un suo fotogramma lo riconosci immediatamente. Svariato tempo fa Aldo mi ha chiesto di buttare giù qualche commento sulle sue colonne sonore. Leggi il resto di questa voce

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Qualcuno ricorda il piccolo Michael Myers? HALLOWEEN (La Notte delle Streghe) – U.S.A., 1978

John Carpenter è ed è stato uno dei registi più ‘avanti’ della storia del cinema. Tra genio e provocazione, è riuscito ad imporre uno stile tutto suo che il mondo ha letteralmente venerato. Da Dark Star, passando per Halloween, 1997: Fuga da New York, La Cosa, Christine la Macchina Infernale, Essi Vivono, fino all’ultimo The Ward, Carpenter ha letteralmente scritto una ‘sua’ personalissima pagina di storia. A differenza del nostro Dario Argento di Profondo Rosso, che da Psycho di Alfred Hitchcock ha preso in prestito (o scippato se preferite) fotografia e gestualità, il John di Halloween dal maestro ha preso quella che definisco l’idea del male, ha tirato fuori l’anima sanguinaria e mai apparsa del regista britannico. Leggi il resto di questa voce

Plan 9 From Outer Space – USA 1959

Chi di voi, amanti del cinema horror e del grottesco, non ha sentito parlare almeno una volta di Edward D. Wood Jr. e di Plan 9 From Outer Space? Su, almeno di fama conosciamo un po’ tutti il nome di Ed Wood, anche solo grazie al film omonimo di Tim Burton a lui dedicato. Wood, fidatevi della sottoscritta, è stato uno dei registi più geniali di ogni tempo e, allo stesso tempo, è stato anche giudicato universalmente il peggiore regista che la storia del cinema abbia mai avuto. Perché è stato giudicato così malamente? Per come girava, per alcune ingenuità, per la sua leggerezza nelle riprese, tutto vero signore e signori. Peccato che chi esprime questi giudizi non ricordi con altrettanta schiettezza che il povero Ed era costretto a girare con budget ai limiti del ridicolo ed in tempi brevissimi, roba che anche il suo adorato Orson Welles non avrebbe saputo fare di meglio, ma si sa che i critici cinematografici sono quasi sempre dei completi imbecilli. Io vi dico che Wood era un genio e ve lo dimostro riportandovi l’esempio di tre pellicole, tra cui quella che approfondiremo qui di seguito; su Bride Of The Monster, anticipando di almeno un decennio Romero, riesce ad usare l’horror per lanciare una critica sociale, in questo caso il suo totale ripudio nei confronti della guerra. Su Glen Or Glenda, in anticipo di almeno 40 anni sul resto del mondo, Ed parla esplicitamente di travestitismo ed omosessualità trattando in modo ‘fantabiografico’ il tema. Ultima delle tre perle che vi cito è il qui presente Plan 9 From Outer Space, il primo film della storia che unisce fantascienza ed horror, quando ancora robetta demenziale come Inseminoid, Fantasmi Da Marte e Alien non erano neanche nella testa dei vari sceneggiatori. Leggi il resto di questa voce