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Il ritorno del culto: ECNEPHIAS – “Ecnephias” (My Kingdom Music)

Ecnephias

Quando una band l’hai vista crescere, nel vero senso della parola, per quanto non segui più certi suoni e certi ambienti, lungi da te l’indifferenza ad una nuova uscita, ancora di più se l’artista è Mancan, persona squisita e musicista capace, quanto competente. Leggi il resto di questa voce

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Stoner, roller, doom! WOODWALL – “Woodempire” (Red Sound Records)

Woodwall-bandBello, bello, bello… Davvero convincente questo “Woodempire”, disco d’esordio dei Woodwall, quartetto di Massa Carrara dedito ad uno stoner a tinte psichedeliche che veramente è capace di cogliere e colpire nel segno. Leggi il resto di questa voce

Per chi ha la predisposizione a “viaggiare” – Black Capricorn: Born Under The Sign Of Capricorn (Stone Stallion Rex / Voice of Azram, 2013)

Notevole il secondo sforzo dei sardi Black Capricorn, proprio quello che mi ci voleva in questo periodo di instancabile e fiduciosa ricerca del disco da ascoltare e riascoltare all’infinito perché effettivamente meritevole di considerazione. Questa è pesantezza psichedelica tanto gradevole all’orecchio quanto dannosa per i neuroni se non ve li siete già giocati.
Premetto che non uso sostanze alteranti di alcun tipo ma che fin da ragazzino ho avuto la predisposizione a “viaggiare” col solo aiuto della musica fissando incantato (o inebetito?) un punto nel vuoto in quello che i più esperti forse definirebbero autoipnosi quando non autosuggestione e facendo mio il celebre distico di Edgar Allan Poe che tutti voi dovreste sapere ed esser capaci di citare a memoria quando qualcuno vi accusa di star troppo con la testa per aria. Leggi il resto di questa voce

Italians do it better? Autoprodotto è bello: Fuoco Fatuo, Fallen Fucking Angels & Visioni Gotiche

Fuoco Fatuo, un nome evocativo che mi fa pensare a una passeggiata notturna tra le tombe del cimitero mentre questi s’innalzano dal terreno ricordandomi che alla fine siamo solo di passaggio e come questi anch’io nient’altro sarò che concime per questa terra. “33 Colpi di Schizofrenia Astrale”, ep autoprodotto della succitata band, penso sarebbe la colonna sonora adatta per queste passeggiate. Leggi il resto di questa voce