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Due notiziuole del cazzo, un po’ Slipknot, un po’ Slayer, un po’…

SLAYERPer chiudere questa settimana, 2 notizie veramente del cazzo, anche se in realtà sono 3. Leggi il resto di questa voce

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Ultim’ora: rapinatori svaligiano la casa di Steve Harris (Iron Maiden)!

Iron-Maiden-Steve-Harris-MansionNon è una bufala, oggi dei rapinatori armati di coltello hanno fatto irruzione a casa del bassista degli Iron Maiden e gli hanno portato via 8.000,00 dollari di roba, circa 6.000,00 euro. Leggi il resto di questa voce

I 10 regali di Natale del VERO metallaro!

babbo_natale_metalLa domanda che tutti i metallari si pongono alle soglie del Natale è: mo che cazzo mi faccio regalare? Bene, noi di Brutal Crush vi veniamo incontro e vi suggeriamo una lista di ben 10 regali da chiedere a chi vi ama per rendere più heavy la vostra vigilia. Leggi il resto di questa voce

#8 Ecchissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

Fleshgod-ApocalypseAltro giro, altra corsa di stronzate. In questi giorni ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori, robe da lobotomizzati intenti nella discussione di una tesi sulla fisica quantistica. Leggi il resto di questa voce

IRON MAIDEN & MEGADETH: non si sa chi è peggio…

iron-maidenDue band storiche, due band che sono state a modo loro fondamentali nella storia dell’heavy metal, oggi metaforicamente due band di autentici buffoni. E’ raccapricciante come si sono ridotti, ma andiamo ai fatti. Leggi il resto di questa voce

I 20 brani più brutti della storia degli Iron Maiden!

che canzoni demmerdaDico la verità, è un periodo abbastanza moscio e non sappiamo come imbrattare le nostre luride pagine virtuali. Fortunatamente ho avuto lo stimolo di tirare fuori una classifica di quelle che mi divertono. Leggi il resto di questa voce

I 10 brani metal FONDAMENTALI per fare del gran sesso!

Funeral-Party-Immagini-dal-film-6_midOgnuno di noi ha sempre avuto una sua colonna sonora ideale per fare sesso con la partner del momento, sia essa la fidanzata storica, la moglie o la bella rimorchiata in qualche club fumoso. Leggi il resto di questa voce

#2 Lo chiamavano trash, i fenomeni da baraccone che NON ci mancano: Paul Di’Anno

paul-di-annoQuando ero pischello, c’era una diatriba perenne tra i fans di Di’Anno e quelli di Dickinson. Esistevano i classici atteggioni, nati vecchi e morti putridi, che preferivano i primi due dischi dei Maiden per partito preso, misere teste di cazzo. Leggi il resto di questa voce

I progetti per il futuro degli Iron Maiden? Una meritata pensione!

iron-maiden-trooper-beer-story-topRecentemente Dave ‘porcellino’ Murray ha dichiarato che non sa cosa faranno nel futuro i Maiden, ma ha assicurato una pausa ed ha lodato la nuova birra griffata Iron. Facciamo un paio di pronostici e giochiamo ad una specie di quiz, ok? Leggi il resto di questa voce

Rock in Rio: guarda gli show di Iron Maiden e Metallica!

RockInRio2013Quanti regali ci fa il Tubo? Pure troppi, direbbe giustamente qualcuno. Questa volta, però, i doni sono ghiotti, abbiamo davanti agli occhi niente meno che le due esibizioni complete di Iron Maiden e Metallica al Rock In Rio 2013! Leggi il resto di questa voce

1# Question Of Metal: quale album degli Iron Maiden rivaluti?

Iron MaidenIeri sera si discuteva con alcuni collaboratori su una nuova rubrica, un po’ old fashioned ma proposta in modo diverso, un qualcosa che portasse i lettori a ragionare su una questione prettamente metallica. Così abbiamo deciso di lanciare l’idea: Question Of Metal, una semplicissima domanda a cui daremo una risposta, solo che in più, chi di voi avrà un album, un personaggio, una band o quello che preferite da rivalutare, o vorrà anche solo commentare in modo argomentato una nostra rivalutazione, potrà scriverci su brutalcrush@live.com, il parere migliore sarà pubblicato! Leggi il resto di questa voce

Al Sonisphere 2013! Tra portatori sani di Satana, nonna Mustaine e la miglior heavy metal band del mondo come non la si vedeva da anni!!!

Sono girate voci che addirittura durante il consiglio europeo se ne è parlato, ma niente, con sta crisi quest’anno il GDM non si farà. Ma chissene che tanto c’è il Sonisphere a rallegrare gli animi dei metallozzi italiani con il suo morbido cemento a 70 euri nella meravigliosa location di Rho Fiera near Milano city (near casa mia quindi, sennò col cacchio che c’andavo, ma solo perché sto invecchiando e inizio ad odiare gli sbattimenti che riguardino spostamenti di più di 4 km).
Comunque ci stanno gli Iron Maiden, e gli Iron Maiden si sa, sono come il pranzo dalla nonna: sempre uguale da anni ma che dà tanta soddisfazione.
A dire il vero ci stanno pure i Megadeth che invece somigliano di più alla nonna…punto! Si ma a quella che ti allunga un 20€ solo a Natale e a Pasqua e che c’ha pure quel principio di demenza senile che la porta a scambiarti ogni volta per il vicino di casa rumeno insultandoti che ai suoi tempi lì era tutta campagna e per quelli come lui c’erano i treni di sola andata per la Germania (boh, ho provato ad immaginarmi Dave Mustaine anziana ed è venuto fuori questo).
Comunque il bill non è male: tre gruppi inutilmente validi all’inizio per i veri “true”, che dunque io non ho cagato manco di striscio, quei simpaticissimi satanisti dei Ghost BC, i Mastodon, che a me piacciono pure un sacco, ma credo che se mai riuscirò a vederli con dei suoni decenti probabilmente a quel concerto ci sarà pure mio figlio e avrà guidato lui, poi ovviamente zio MegaDave ed i nonnetti Iron! Leggi il resto di questa voce

Essere perquisiti e interrogati per conto di Mr. Mustaine! MEGADETH – Brixton Academy (London), 06.06.2013

I Megadeth mi son sempre piaciuti fin da quando nel lontanissimo 1990 un amico mi regalò la cassetta di Rust In Peace. Sono stati probabilmente la prima thrash band che ho ascoltato alla giovine età di 13 anni. Non ho mai ascoltato Metallica, Slayer e Anthrax tanto quanto i Megadeth. Di loro mi affascinava un po’ tutto: la tecnica, le armonie, le copertine, la mascotte. Quegli artwork così fottutamente heavy metal anni 80, vere e proprie icone della musica dura tanto quanto le copertine di Iron Maiden, Ozzy, Motorhead e Judas Priest. Ricordo che volevo mettere assolutamente le mani su una copia in vinile di Killing Ia my Business… solo perché l’avevo visto in Morte a 33 giri. E ricordo che una mattina in spiaggia misi quella cassetta nello stereo portatile e dopo un paio di canzoni mio padre fece una faccia strana e mi chiese in dialetto: “Ma che musica è questa? Sembra vogliano uscire da quel coso e riempirti di mazzate!” E non aveva forse ragione? Devo ammettere che il mio entusiasmo per i Megadeth andò un po’ scemando all’inizio dei 90 quando rimasi attratto anche io dai nuovi suoni che arrivavano da Seattle, senza mai però abbandonare il sacro metallo. Semplicemente c’era tanta di quella musica in giro e tante cose del passato ancora da conoscere che molte bands per me finirono in secondo piano. Ascoltai Countdown To Extinction poco e male (ma feci la stessa cosa col Black Album dei Metallica. A quei tempi apprezzai molto di più Sound Of White Noise degli Anthrax uscito l’anno dopo, da fan che ero dei grandissimi Armored Saint e del loro grande cantante John Bush). Non avevo ascoltato gli albums hard Rock della fine degli anni 90 (Lo sto facendo da qualche giorno a questa parte, grazie ai suggerimenti dell’eroico e controcorrente Ammiraglio Benbow) e in generale avevo perso interesse per i 4 californiani sebbene li abbia sempre considerati una grande band. Ho apprezzato qualcosina dei loro ultimi “ritorni al thrash” dei tempi d’oro (non si sa quanto questi ritorni siano genuini comunque, per dirla tutta…) Leggi il resto di questa voce

Certo ci dispiace che sia morto… ma non era già morto?

I grandi del thrash tedesco tutti insieme appassionatamente!

Non appena la notizia che il Beastival, festival Tedesco che avrà luogo in quel di Geiselwind nella prossima primavera, vedrà riuniti sullo stesso palco i Big 4 del thrash tedesco, leggasi Kreator, Tankard, Destruction e Sodom, si è subito alzato un bel buzz mediatico fra fans (giustamente) esultanti e le solite polemiche, solitamente sollevate da gente che riuscirebbe a polemizzare anche sul fatto che se si mette una pentola piena d’acqua sul fuoco, “incredibile dictu”, dopo una decina di minuti inizia a bollire. Cosa ci sarebbe mai di male in un festival (al quale magari seguirà anche un tour …) che riunisce sullo stesso palco le quattro maggiori bands del thrash metal tedesco? Nulla, ma nonostante la semplicità di questo ragionamento è arrivato il solito sbroccaggio (come direbbe il grande Niccolò Carli) a colpi di “sono finiti”, “lo fanno solo per soldi”, “ormai è un trend” e via discorrendo. Premetto che per motivi anagrafici (i quaranta si avvicinano inesorabili …) non posso essere sospettato di essere un fan dell’ultim’ora del cosiddetto “teutonic thrash” ma di aver vissuto praticamente in diretta l’esplodere di questi quattro gruppi (mi bastò giusto recuperare gli albums d’esordio… sarei un bugiardo se vi dicessi che ero già così metallaro nel 1984 da chiedere alla mamma di comprarmi In The Sign Of Evil per festeggiare la promozione in seconda media!) e mi preme per questo rilevare un fatto puramente storico. Mentre già a fine anni ’80 si parlava di “quadrilatero del thrash” o di “big four del thrash americano” riferendosi a Metallica, Megadeth, Slayer e Anthrax (con qualche critico o fan che lamentava l’assenza di Exodus o Testament da questo ristretto club), la stessa cosa non avveniva per le bands tedesche, più giovani e con dati di vendita nettamente più bassi. Da questo unico punto di vista si può rimarcare la “secondarietà” della scena tedesca rispetto a quella americana. D’altro canto il thrash tedesco, proprio per la sua maggiore intransigenza, è diventato con il tempo quasi un sinonimo del concetto stesso di thrash metal (almeno in Europa) e mentre oltre oceano, se escludiamo gli Slayer, assistevamo a contaminazioni con l’hip-hop (Anthrax) e a netti ammorbidimenti del sound (Metallica e Megadeth), in Europa i Tankard continuavano a sparare thrash alcolico a tutta velocità, i Kreator raggiungevano forse il proprio apice con la doppietta Extreme Aggression / Coma Of Souls e i Sodom riuscivano a mantenere alte le proprie quotazioni con dischi come Better Off Dead o Tapping The Vein (dove brutalizzano ulteriormente il proprio sound). Unici esclusi i Destruction che, più sensibili alle sirene statunitensi, prediligono un approccio più tecnico che li porterà velocemente ad implodere per poi riformarsi nel 1999. Una veloce panoramica che serve a far capire che non c’è nulla di immeritato nel definire oggi Kreator, Destruction, Sodom e Tankard come i “Big Four” del thrash tedesco, visto che quel sound forgiato in oltre vent’anni di carriera ha creato uno stile riconoscibile e con migliaia di imitatori, al pari di quello americano, prediligendo un approccio più selvaggio e fedele alle origini del thrash metal. Un altro piccolo particolare: escludendo volutamente tutti i festival e le situazioni in cui queste bands hanno suonato insieme, non si può non dimenticare che un tour simile è già stato fatto oltre dieci anni fa (si chiamava Hell Comes To Your Town e annoverava Kreator, Destruction e Sodom che facevano gli headliners a rotazione, mentre ad aprire, in molte date, c’erano gli Holy Moses). Insomma gli organizzatori del Beastival e la rivista Legacy che ha messo fuori la mini compilation The Big Teutonic 4 (appoggiato dalla Nuclear Blast) per pubblicizzare l’evento non hanno a mio parere fatto nulla di così straordinario mettendo fuori questo EP, dove i nostri quattro grandi omaggiano le due bands ritenute alla base del thrash metal tedesco, ovvero Iron Maiden e Motorhead (avrei allargato il discorso a Venom e Tank, ma questo è un altro discorso). Già sentite le brillanti cover di Kreator (The Number Of The Beast), Tankard (The Prisoner) e Destruction (The Hammer), mentre parzialmente inedita la versione “sodomizzata” di Ace Of Spades (registrata solo nel Live In Bangkok). Insomma, bando alle seghe mentali, se riusciranno ad accordarsi per fare un tour insieme e vengono in Italia, io ci vado e mi distruggo l’osso del collo a furia di headbanging mentre voi rimarrete su facebook a discettare sull’opportunità di operazioni del genere, sull’importanza storica di queste bands ecc … sono stato chiaro? (Stefano Giusti)

I 25 cantanti hard rock ed heavy metal più ricchi del mondo!

angus_youngSiete mai stati curiosi di sapere esattamente quanto guadagnano i vostri eroi? O magari semplicemente verificare se il grande rock paga ancora e paga bene, abbastanza da giustificare le vostre speranze di salire sul palco del Sonisphere per cantare a squarcia gola quei brani che provate da anni in garage con gli amici, magari circondati da mandrie di ragazzine scatenate e disposte a tutto pur di avere una foto con voi da piazzare su Facebook? Leggi il resto di questa voce

I 10 riff piú belli della storia dell’heavy metal!

tenacious d the pick of destinyDopo i 10 assoli più belli non potevo esimermi da una classifica sul centro focale di tutta la storia del rock: il riff. So bene che avrei dovuto limitarmi a scrivere Tony Iommi, ma esiste anche un discreto numero di lettori eretici che, pur vivendo nell’adorazione dei Black Sabbath, ancora non riconosce l’assoluta superiorità di Anthony, per questo ho deciso di buttare giù una lista laica usando come unico mezzo sempre e solo la memoria, questo perché certe bellezze per essere tali devono vivere incastonate nei ricordi, perciò niente aiutini da iTunes o dagli amici, solo un buon cognac, le mie Marlboro ed il silenzio… Leggi il resto di questa voce

La notte degli ex? Di’Anno e Bayley cantano insieme “Iron Maiden”: guarda il video!

paul dianno blaze bayleyUn sogno di molti nostalgici si è avverato, due ex voci della Vergine di Ferro si sono incontrate per cantare insieme ‘il’ classico che ha mutato le loro vite, l’8 Dicembre in Nuova Zelanda a Auckland, parliamo di Paul Di’Anno e Blaze Bayley. Il video è amatoriale, ma la commozione è tanta, più per Blaze che per Paul, siamo sinceri. Leggi il resto di questa voce

Il metallo è roba da necrofili? No, è roba da vecchi necrofili!

(Le_notti_erotiche_dei_morti_viventi)Ogni tanto mi dileggio nello spulciare i vari commenti fatti dai più diversi personaggi nel nostro gruppo di Facebook. Si discute veramente di tutte le più classiche stupidaggini di cui il metallaro ama parlare, ma veramente le più classiche, non scherzo. Si parte da un argomento ‘x’ qualsiasi per finire nelle solite polemiche che sento da quando avevo 15 anni. Leggi il resto di questa voce

I 10 assoli piú belli della storia dell’heavy metal (e dell’hard rock)

Pochi giorni fa, in preda ad uno dei miei momenti ipnotici, ascoltando i King Crimson di “Red” mi sono chiesto: “David, ma quali sono gli assoli piú belli della storia del metallo?“. Capirete bene che la questione non era certo delle piú elementari. Leggi il resto di questa voce

IRON MAIDEN: cerchi casa? Tranquillo, te la vende Steve Harris!

Se per caso qualcuno si fosse mai chiesto che fine avessero fatto tutti i soldi che ha speso per comprare le varie edizioni ultra limitate dei dischi degli Iron Maiden, da oggi ha una risposta. Il buon Steve Harris, probabilmente a causa della crisi economica che non perdona veramente nessuno, rock star incluse, ha messo in vendita la sua modestissima villa di Sheering, a due passi da Londra. Leggi il resto di questa voce

#4 This Is True Metal: Speciale Epic Metal!

Chi ascolta heavy metal, in un periodo imprecisato della sua crescita, ha puntualmente il suo momento ‘epic’, quello in cui sogna di draghi sputa fuoco per le caldarroste, elfi da usare come segugi per i tartufi, maghi produttori di nuove sostanze stupefacenti e fate da sodomizzare nel nome di Odino. Leggi il resto di questa voce

Steve Harris? Prima di incidere “British Lion” avrebbe dovuto ascoltare i consigli di Tony Iommi

Molti di voi non lo possono sapere, anche se lo intuiranno sicuramente, la cosa bella nel collaborare con Aldo su Brutal Crush è che non ti mette mai paletti e, se dissenti da un suo parere, non si impettisce, al contrario ti ascolta con attenzione. Se poi fa come Homer quando il suo cervello tela, non lo so, ma all’apparenza non sembrerebbe. Certo è che quando l’altro giorno gli ho detto “sai Aldo, a me ‘sto disco di Harris mica m’ha fatto morì, sarà hard rock come te pare a te, ma che cazzo, è roba da ragazzini“, mi ha ascoltato. Leggi il resto di questa voce

#2 This is True Metal: i dischi più cult che il metallo ci ha regalato negli anni ’80!

Visto il successone imprevisto della prima puntata (adoro questo linguaggio televisivo), sono ben lieto di presentarvi una seconda carrellata di uscite ‘cult’ degli anni ’80, dischi polverosi e sporchi, maleodoranti di pelle e borchie che la mia collezione ha ingoiato e dimenticato tra chili di polvere e ricordi andati a farsi benedire. Siete pronti? Ok, allora fatemi recuperare il mio giacchetto di jeans senza maniche con la toppona dei Tank e si parte! Leggi il resto di questa voce

I’m not a number, i’m a free lion: STEVE HARRIS – “British Lion” (EMI)

Tempo fa, all’epoca dell’annuncio del primo e mai immaginato album solista di Harris, contestualmente al comunicato stampa della EMI ci siamo posti svariate domande, ma una su tutte ci ha tolto il sonno: sarà questo disco in grado di darci una chiara risposta sul perché del decadimento artistico dei Maiden? Oggi, dopo un attento ascolto, possiamo dire che la risposta è si. Il saggio dice che il senno del giorno dopo è l’unica scienza perfetta, mai come in questo caso un brocardo è stato più calzante. “British Lion” è un disco spettacolare che nulla ha a che fare con le nenie trita genitali degli ultimi Iron, è l’esatto opposto. Leggi il resto di questa voce

METALLICA: ascolta il loro tributo ai DEEP PURPLE!

Tra pochi giorni uscirà un disco che i fan dei Deep Purple aspettano con una certa ansia, sto parlando di “Re-Machined – A Tribute To Deep Purple’s Machine Head”, all stars album che rende omaggio ad uno dei capolavori della storia del rock, “Machiine Head“, ovviamente. Della partita, oltre ai vari Iron Maiden, Chickenfoot, Santana, Glenn Hughes e Steve Vai (scusate se è poco), fanno parte anche i Metallica. Leggi il resto di questa voce

Semplicemente: IRON MAIDEN – “En Vivo!” (Emi)

In linea teorica questa recensione la potevo compilare ad occhi chiusi senza neanche ascoltare il disco o prendere visione del dvd. Potevo tranquillamente mettere giù una lunga serie di critiche, tutte inattaccabili, sul fatto che i Maiden ci hanno letteralmente sfracassato i coglioni con tutti questi live e best of inutili, quando dovrebbero invece dedicarsi alla composizione di un album decente. Bene, non limiterò il mio commento a quanto fin qui scritto. Credeteci, a me “En Vivo” è piaciuto.  Sarà stato il calore del pubblico di Santiago (una folla oceanica), sarà stato il bonus dvd documentario che mostra tutto il dietro le quinte della vita on the road della band, non lo so, ma a me è piaciuta proprio la scaletta. Leggi il resto di questa voce

Ingrid Pitt: la regina dei vampiri

Era tanto tempo che non mettevo mano a questa rubrica dedicata alle più belle del cinema e dello spettacolo, i motivi sono i soliti e non voglio ripeterli, però diciamo che sono stata ispirata da qualcosa di triste. Poche ore fa ho visto la prima dell’ennesima porcata all’italiana ed italiana, questa volta il discorso riguardava gli alieni, veramente robetta, vi dico solo che il mostriciattolo di turno parlava cinese (!!!), si avete letto bene, una specie di involtino primavera con le sembianze di Alien. Leggi il resto di questa voce

BLIND GUARDIAN – “Memories Of A Time To Come” (Emi)

Quando è arrivato nelle mie mani questo best of dei Blind Guardian ho avuto non poco da riflettere. Mi è subito venuto alla mente un concerto dei primi anni ’90 al Circolo degli Artisti, quando a vederli eravamo in poco più di 100 ed Hansi Kursch, praticamente, il basso lo teneva a spalla per sport, incredibile a dirsi era il tour di “Imaginations From The Other Side”. Andai a vederli perché pochi giorni prima, di fronte al Palaeur di Roma (oggi Palalottomatica), in occasione del The X Factour dei Maiden un paio di ragazzi davano i volantini che pubblicizzavano il concerto dei Blind, band praticamente sconosciuta a tutti i presenti. Morale della favola, visto che al Circolo ero un abitué ed il prezzo del biglietto faceva ridere, mi dissi ‘perché no?’. Alla fine dei conti ho un bel ricordo di quell’evento, ricordo che fu una buona scusa per bere qualche birra e conoscere una ragazza con cui passai alcuni piacevoli momenti. Il dopo, la fama che raggiunsero eccetera è storia conosciuta, Ceccamea è stato esaustivo a riguardo nel suo speciale. Leggi il resto di questa voce

MACHINE HEAD – “Unto The Locust” (Roadrunner)

I Machine Head: quanto di più inutile la storia del rock abbia partorito dai tempi degli Spinal Tap, quando questi almeno facevano ridere. Grazie ad un disco che sicuramente ha segnato un momento importante per la nostra storia, quel “Burn My Eyes” che ci fece dire a tutti nessuno escluso ‘ma che davvero questo disco l’ha scritto quello sfigato che suonava nei Vio-Lence, coso, come si chiamava? Ah si, Robb Flynn!’, un emerito sconosciuto che suonava in una delle più mediocri band thrash metal di ogni tempo è diventato un mito. Come ha fatto? Semplicemente ha saputo cogliere il momento giusto facendo il verso ai Pantera in modo furbesco. Leggi il resto di questa voce