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Quando le metastasi fanno bene: la parola a Giulio dei Cripple Bastards!

cripple bastardsInutile dire che qui a BC non siamo mai stati amanti delle interviste, forse una delle cose più noiose della storia dell’informazione rock, ma quando si ha tra le mani un autentico orgoglio italiano come i Cripple Bastards, fuori con un album bellissimo, brutale e disarmante come “Nero In Metastasi”, due parole ce le scambi per forza. Buona lettura e grind on! Leggi il resto di questa voce

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Il futuro del death melodico è con Greenpeace! Intervista ai Soilwork – Risponde Dirk Verbeuren (Drums)


1 – Benché siate una delle più importanti band di Death Metal Melodico avete avuto un periodo di mutamenti tra il 2003 ed il 2008. Pur sfornando buoni album, come quello prodotto assieme a Devin Townsend, non pensi quello sia stato il vostro periodo di minore creatività?
Rispetto ai primi album dei Soilwork, Figure Number Five (del 2003) prese una direzione musicale differente. Amo molto quell’album. La maggior parte dei pezzi sono diretti e puntano più sul groove che sulla tecnica. I due album successivi Stabbing The Drama e Sworn To A Great Divide, sono più variegati rispetto a Figure, pur mantenendone l’aspetto “groovy”. Quello era ciò che volevamo creare in quel momento. Il modo in cui la gente giudica i risultati dipende dai gusti personali. Non ero un fan dei primi dischi quando uscirono. Li apprezzo ora, ma il materiale più “Catchy” era quello che mi spinse ad ascoltare i Soilwork. Quindi non vedo il periodo dal 2003 al 2008 come “minore” creativamente. Fu semplicemente un periodo di passaggio basato su quello che provavamo al tempo.

2 – Quali furono le influenze che, in quel periodo, vi portarono a cambiare il vostro suono in uno meno tecnico, meno melodico, meno “metal” in un certo senso e vicino all’hardcore?
Alcuni tra noi apprezzano band come Killswitch Engage, System Of A Down e Static X. Immagino alcuni considerino quelle band come “Trendy”. D’altro canto, la musica metal che ha successo commerciale viene odiata dai fan dell’underground solo perché ha successo. Personalmente, tendo a giudicare la musica in base a quanto mi piace o meno. Adoro Prince, per esempio, e lui è ovviamente una delle più grandi Pop Star che il mondo abbia mai avuto. Il percorso seguito dai Soilwork è basato su ciò che i nostri cuori sentono e posso dire con certezza che siamo sempre stati onesti con noi stessi. L’unico album dove vi fu un conflitto creativo all’interno della band fu Sworn… . Ola Frenninbg voleva scrivere pezzi più radio-friendly, il che si può sentire chiaramente nelle sue composizioni. Il resto del gruppo scrisse pezzi devastanti come As The Sleeper Awakes e The Pittsburg Syndrome, ma anche pezzi intimi e personali come Sick Heart River e 20 More Miles. La gente tende a sminuire Sworn… ma se lo si ascolta attentamente, contiene grandi pezzi. Leggi il resto di questa voce