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Benny Hill come non lo avete mai sentito e mai visto: un po’ metal, un po’ Immortal!

benny-hillForse per molti di voi Benny Hill è un nome del tutto sconosciuto, ma chi vi scrive ricorda bene le incredibili gag di questo comico eccezionale, purtroppo scomparso troppo presto. Leggi il resto di questa voce

#18 Brutal Book: Vincenzo Trama – “Black Metal, Il Sangue Nero di Satana” (Ass. Cult. Il Foglio)

black_metal_barbieChe bello andare in libreria e trovare, mentre si spulcia fra gli scaffali, un libro con un titolo del genere, ti riappacifica col mondo! Certo, mi direte, a cosa diavolo serve scrivere ancora qualcosa riguardo alla storia dei primi anni del black metal quando è già stato scritto di tutto? Leggi il resto di questa voce

ABHOR – “Ab Luna Lucenti, Ab Noctua Protecti” (Moribund)

Una premessa è d’obbligo: sono stato sempre attratto dalla scena black metal italiana, anche perché sono cresciuto negli anni d’oro della seconda ondata del genere, tanto per intenderci quella dell’Inner Circle di Darkthrone, Burzum ed Immortal. Per chi non li conoscesse gli Abhor non sono dei novellini, il nostro orgoglio veneto gira dal 1994 e conta 3 demo, un live e ben 5 full lenght, non proprio robetta. Se l’esordio, “Igne Natura Renovatur Integra” (2000) ce li presentava veloci ed evocativi, nel proseguio discografico troviamo una sempre maggiore ricercatezza nel suono accompagnata da un songwriting di volta in volta maggiormente intimista e maturo, cito a tal proposito il secondo lavoro, “Vocat Spiritum Morti”, per me il picco piu alto della loro discografia. Leggi il resto di questa voce

MOONREICH – “Loi Martiale” (De Tenebrarum Principio)

Il black metal fatto con cognizione di causa, con passione, con gusto e con un minimo di ricercatezza, diciamo che non è cosa che sanno fare tutti. I Moonreich sono tra quelle poche band che invece lo sanno fare e bene. “Loi Martiale” fondamentalmente è un piccolo classico del genere, niente di originale, ma è maledettamente accattivante. Le influenze principali sono sicuramente Marduk, Tsjuder, Immortal ed i Satyricon di “Nemesis Divina”, quattro nomi a cui sommano un gusto negli arrangiamenti che è veramente di un altro pianeta, vi basti sentire anche solo gli stacchi acustici, roba veramente all’altezza! Ovviamente avrete ben capito che il disco scorre via velocissimo come un treno, ma la cosa non stanca né annoia, anzi. Da segnalare perché veramente sublime, “Les Psaumes D’Iscariote” una mazzata velocissima che ad un certo punto ci regala un intermezzo di pianoforte da sogno. Per il resto c’é poco altro da aggiungere, vi basti solo sapere che da 4 giorni questo cd staziona fisso nel mio lettore ed io sono uno ancora più selettivo quando ascolto la musica per piacere. Senza troppi giri di parole, di diritto nella top ten dei migliori dischi del 2011! Leggi il resto di questa voce