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Una dose di qualità o roba tagliata male? MONSTER MAGNET; “Last Patrol” (Napalm Rec.)

MMLo dico subito, a me i Monster Magnet non sono mai piaciuti. Sempre troppa, troppa carne al fuoco nei loro dischi, una sorta di confusione di fondo che non me li ha mai fatti apprezzare del tutto, una personalità che traspare solo in parte e dei dischi con sfaccettature parecchio diverse che li hanno sempre portati ad una ricerca di sé stessi a mio parere troppo frenetica e in movimento. Leggi il resto di questa voce

1# A me me piace: MEGADETH – “Super Collider” (Universal)

megadethCotta e mangiata, eccovi una nuova rubrica di cui abbiamo parlato con Aldo neanche stamattina, una rubrica che sin dal titolo non lascia dubbi, ‘A me me piace‘, uno spazio in cui chiunque dello staff può parlare di un disco che il mondo schifa ingiustamente, almeno per chi scrive, sia chiaro. Badate bene però, non vuole questa essere una rubrica ‘storica’ atta a riscoprire chissà quale monnezza di almeno 20 anni addietro, qui si parla bene di dischi che in generale sono schifati da un po’ tutti, sempre se, e sottolineo il se, c’é un’anima pia dello staff che ha ragione di farlo. Partiamo con un inciso, “Super Collider” non è “Countdown To Extinction”, ma è sempre meglio di “Risk”, “World Needs A Hero”, “The System Has Failed” e “United Abominations”. Leggi il resto di questa voce

Doom is doomed: i nuovi album di Black Sabbath, Maelstrom, Arabs In Aspic, Sloe Gin, Mugshots!

black-sabbath-2013Ok, è tanto che non metto piede su Brutal Crush e non scrivo qualche recensione, ma la voglia è pochissima ed il tempo tiranno, però l’occasione è di quelle ghiotte a cui difficilmente si può rinunciare, due righe sul ritorno dei Sabs e qualche nuova chicca della Black Widow Records insieme, non sono cosa da poco. Partiamo con 13, il nuovo album di Iommi, Blutler e Osbourne. Leggi il resto di questa voce

Vi ricordate i Running Wild? Rock’N’Rolf è tornato: GIANT X – “I” (Spv)

giant_xQuando un album non è proprio bellissimo e non ci interessa neanche così tanto parlarne, qui a Brutal Crush semplicemente non lo recensiamo, lo sanno bene gli addetti ai lavori per primi. Diciamo che abbiamo voluto portare avanti una politica tutta nostra, si recensisce ciò che vale la pena, il resto si scarta. Leggi il resto di questa voce

Looking for a label: Soundstrike, RockRace, Secretpath & The King’S Band!

fusiNon finirò mai di ripeterlo fino allo sfinimento, le cose più belle da recensire sono quelle realmente underground, le mitiche autoproduzioni di chi, per passione e con qualche sogno nel cassetto, ci mette tutto se stesso per tirare fuori un prodotto all’altezza. Aldo, come di consuetudine, mi ha passato un bel pacchetto della Necrotorture Agency, management da anni impegnato nella promozione delle realtà più underground e valide del nostro bel Paese e non solo, in questo caso in cerca di contratto, inutile dirvi che mi sono avvicinato ai cds con un certo entusiasmo, quello della ‘scoperta’. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: ecco il titolo del nuovo album!

blacksabbathFinalmente i Black Sabbath hanno svelato il titolo del nuovo album, sarà semplicemente “13”, per chi non lo sapesse un numero non proprio fortunato per gli inglesi, è come per noi il 17. La band ha inoltre chiarito la situazione con Bill Ward confermando che è definitivamente fuori e non farà parte dalla reunion, sembra che Ozzy per primo non abbia digerito le sue uscite convincendo anche Iommi e Butler che erano più indecisi a rigurado. Leggi il resto di questa voce

I 25 cantanti hard rock ed heavy metal più ricchi del mondo!

angus_youngSiete mai stati curiosi di sapere esattamente quanto guadagnano i vostri eroi? O magari semplicemente verificare se il grande rock paga ancora e paga bene, abbastanza da giustificare le vostre speranze di salire sul palco del Sonisphere per cantare a squarcia gola quei brani che provate da anni in garage con gli amici, magari circondati da mandrie di ragazzine scatenate e disposte a tutto pur di avere una foto con voi da piazzare su Facebook? Leggi il resto di questa voce

Un nuovo orgoglio tricolore: RHYME – “The Seed And The Sewage” (Bakerteam)

rhymeIo sono un po’ come gli eroi dei fumetti, non vado a salvare gli innocenti, vivo una vita fatta di segreti e cose che non vorrei nessuno scopra mai: scheletri nell’armadio, fetish assurdi, fobie del quale quasi mi vergogno, non di meno un gruppo dove suono. Noi vogliamo fare stoner, io voglio fare doom, loro vogliono fare grunge, insieme si crea un minestrone che neanche Giovanni Rana saprebbe dargli un nome, quando poi mi capita tra le mani un album come questo dimentico qualsiasi desiderio precedente e semplicemente urlo ‘facciamo questo’. Leggi il resto di questa voce

“Volevamo vendere la Coca Cola agli americani”: i Saxon commerciali?

Saxon-1988-tourPrimavera del 1988: da ormai più di un anno nel mio stereo e nel mio fedele walkman transitano le cassette ed i primi vinili dei grandi eroi del metallo pesante e del hard rock, dai Maiden ai Black Sabbath passando per Scorpions, Dio, Led Zeppelin, AC/DC ecc … L’acquisto regolare delle riviste del settore e le frequentazioni dei negozi di dischi della zona mi portano a conoscere sempre nuovi nomi, fra i quali quello degli inglesi Saxon. Leggi il resto di questa voce

Te li ricordi gli ANVIL? Due parole riguardo un piccolo mistero del metallo

Ci sono band che hanno avuto poca fortuna non a caso, gente come il mio amatissimo Lips ancora campa dei rimasugli di gloria del riuscitissimo “Metal On Metal”, secondo i maligni una botta di culo pazzesca. Io sono uno di quelli convinti che, per quanto non eccezionali, gli Anvil non siano stati peggio di molti altri, così come penso che ogni buon amante del metallo, per definirsi tale, dovrebbe possedere a casa una copia fottutamente originale, in cd, mc o lp, proprio di “Metal On Metal”, uno dei pochi dischi di puro metallo fatto di metallo. Leggi il resto di questa voce

Nostaligici dei seventhies o del power americano? VICIOUS RUMORS VS VOID OF SLEEP

Partiamo senza paura con un live che non lascia spazio a dubbi di sorta, preciso, potente e veloce, in perfetto stile Vicious Rumors, “Live You To Death”. Il nuovo frontman, Brian Allen, non fa rimpiangere i vecchi fasti di un gruppo che non è mai esploso commercialmente ma che è sempre stato in prima linea nel panorama metal e power metal (ad eccezione del molto criticato intermezzo hard rock del deludente cd omonimo datato 1990). Leggi il resto di questa voce

Una bella padellata di metallo? Si, ma con una goccia di Napalm, grazie!

Aldo mi comunica che il mio primo “compito” è stato inviato via mail, apro la cartella con un certo timore e mi ritrovo tre cd da ascoltare e raccontarvi. Due gruppi li conosco, ma il terzo no. Andiamo a vedere chi sono: clicco sul link e mi si palesa in formato jpg la copertina … Cazzo che cover! Un vascello pirata in balia delle onde: “Wow, un po’ di sano pirate metal in perfetto stile Running Wild, e so’ pure tedeschi!”. Leggi il resto di questa voce

Anche alla sua età, cazzo se merita: DORO – “Raise Your Fist” (Nuclear Blast)

Non ho 50 anni e non voglio essere il paladino del vecchiume, ma di fatto il Capo da un po’ di tempo mi affida roba delicatamente ‘anzianotta’, voglio però che tutti i lettori e le lettrici in particolar modo sappiano che non sono un ‘matusa’, anzi. Detto questo, che vi devo dire sul nuovo disco della mia biondina preferita dai tempi delle medie? Settimane fa Aldo scrisse un’eccellente recensione dell’ep che ha preceduto questo disco, in poche righe analizzò nel migliore dei modi una carriera tutto sommato mediocre che ha visto un filo di luce solo nei suoi momenti più pop. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW RECORDS: le nuove oscure profezie!

In passato abbiamo già dato spazi simili alle nuove produzioni della casa discografica genovese, una cosa che oggi siamo fieri di portare avanti e di cui anche in futuro non ci priveremo. Il perché? Tranquilli, non ci passano bustarelle sotto banco, semplicemente ribadisco quanto sempre affermato dalla notte dei tempi, sono l’unica realtà che in Italia, con coerenza e professionalità, porta ed ha portato avanti un discorso fatto di doom, dark, hard rock e progressive, tutti argomenti verso cui noi Iommi maniaci siamo molto sensibili. Leggi il resto di questa voce

Rottamare o non rottamare? Questo è il dilemma!

Ok ok, qui non facciamo né vogliamo fare politica, ci mancherebbe, però voglio prendere spunto dal ‘motto’ di Renzi per chiedermi e chiedervi se non sarebbe il caso di rottamare un po’ di vecchiardi e dare più chance alla bella gioventù. Mi spiego meglio. Il rock è morto da anni, si ripete all’infinito riproponendo ciclicamente le stesse cose, il metal che è parte del rock non è certo da meno. Se fino ad un anno fa tutti sembravano avere riscoperto il piacere più putrido del vecchio death metal, oggi gli stessi hanno riscoperto il piacere di usare lo skate ed indossare i jeans stretti con questo thrash metal qua e thrash metal la. Che palle! Sapete che c’é? C’é che voi fruitori finali siete proprio delle puttane, ma delle puttane di bassa lega e senza cervello. Perché? Leggi il resto di questa voce

You wanna the best? You got the best band in the world: KISS – “Monster” (Universal)

I Kiss… Cazzo, ho adorato i Kiss… Figuratevi che conservo ancora la mia iscrizione al Kiss Army… Ma questi sono i Kiss? Ecco una domandona a cui solo il cuore ed il portafogli possono rispondere. Il portafogli tentenna, dare ancora soldi a Gene e Paul è faticoso, ma il cuore…. Eh… Il cuore dice, si cazzo, sono i miei fottutissimi 4 bastardi! Ok, dei quattro originali ne sono rimasti 2, ma quelli buoni, perciò niente polemiche, ok? Bene, avevamo lasciato la band con quella mezza schifezza di “Sonic Boom”, dischetto inascoltabile di cui si salvavano si e no 3 brani, pezzi sicuramente belli, ma poca roba per un full lenght. Leggi il resto di questa voce

Steve Harris? Prima di incidere “British Lion” avrebbe dovuto ascoltare i consigli di Tony Iommi

Molti di voi non lo possono sapere, anche se lo intuiranno sicuramente, la cosa bella nel collaborare con Aldo su Brutal Crush è che non ti mette mai paletti e, se dissenti da un suo parere, non si impettisce, al contrario ti ascolta con attenzione. Se poi fa come Homer quando il suo cervello tela, non lo so, ma all’apparenza non sembrerebbe. Certo è che quando l’altro giorno gli ho detto “sai Aldo, a me ‘sto disco di Harris mica m’ha fatto morì, sarà hard rock come te pare a te, ma che cazzo, è roba da ragazzini“, mi ha ascoltato. Leggi il resto di questa voce

L’uomo che ha fatto il successo dei Bon Jovi: RITCHIE SAMBORA – “Aftermath Of The Lowdown” (Warner)

Lo dico sin da subito, forse sono il meno adatto a recensire il nuovo album di Ritchie Sambora, ma qui a Brutal Crush non ho trovato un’anima pia disposta a prendere in carico questo disco. Ad alcuni ho evitato di chiederlo a priori perché conoscevo la risposta, con altri a nulla sono servite le mie doti di oratore. Leggi il resto di questa voce

I’m not a number, i’m a free lion: STEVE HARRIS – “British Lion” (EMI)

Tempo fa, all’epoca dell’annuncio del primo e mai immaginato album solista di Harris, contestualmente al comunicato stampa della EMI ci siamo posti svariate domande, ma una su tutte ci ha tolto il sonno: sarà questo disco in grado di darci una chiara risposta sul perché del decadimento artistico dei Maiden? Oggi, dopo un attento ascolto, possiamo dire che la risposta è si. Il saggio dice che il senno del giorno dopo è l’unica scienza perfetta, mai come in questo caso un brocardo è stato più calzante. “British Lion” è un disco spettacolare che nulla ha a che fare con le nenie trita genitali degli ultimi Iron, è l’esatto opposto. Leggi il resto di questa voce

Sangue italiano, temperamento caliente e gran chiavatore: chi cazz’é?

Dite la verità, a vederlo così, tipo Maria Sconsolata, con i suoi capelli in stile parrucca da mignotta messicana, quel viso da nerd divora ciambelle e l’espressione da segaiolo, fate veramente fatica a riconoscerlo, eh? Specialmente voi ragazze che, senza farne neanche troppo mistero, negli anni novanta sognavate di incontrarlo tutto sudaticcio dopo uno show di quelli indimenticabili per farvi cantare in privato “Dirty Black Summer”, sbaglio? No, non sbaglio, allora beccatevi la sorpresona: Leggi il resto di questa voce

Ascolti gli AC/DC, hai 81 anni, non dormi e sei anche sorda? Ok, vai in galera, vecchia puttana!

I believe in America, America make my fortune…“. Con questa frase Buonasera spiega a Don Vito Corleone perché non si è mai voluto mischiare negli ‘affari’ della famiglia. Bhé, l’America avrà fatto anche la fortuna del noto personaggio del Padrino, ma siamo convinti che una vecchietta di Seattle di 81 anni non sia della stessa opinione. Pochi giorni fa, questa simpatica non udente ascoltava a cannone “Highway To Hell” degli Ac/Dc in un’ora non proprio adeguata per il vicinato, le 3:00. Voi vi chiederete come mai ascoltasse questo capolavoro nel cuore della notte. La risposta è semplice, perché oltre ad essere sorda non riusciva a dormire. Leggi il resto di questa voce

GIBSON.COM e le sue classifiche fatte con il culo

Ok, da anni siamo abituati a subire le classifiche fatte letteralmente con il culo da giornali patinati che sono di un’indecenza intollerabile. Quante volte ci è capitato di leggere cazzate come ‘i 100 dischi più importanti della storia del rock’ e trovare tra i primi 10 nomi band inimmaginabili come White Stripes, Killers o The Intenational Noise Conspiracy? Non ci credete? Vi dico solo che uno stranoto magazine italiano (uno di quelli che in copertina ti mette la rockstar e poi dedica una cosa come 15 pagine ai problemi tra la Canalis ed il nuovo fidanzato) qualche anno fa citò proprio questi tre nomi tra i primi 10 della top 100 di cui sopra. Certo, siamo onesti, l’unica cosa che veramente ci procura rabbia è che questa gente è profumatamente pagata per scrivere tali panzanate megalitiche. Ad ogni modo, fino a quando lo scempio si ferma alle riviste più o meno trash/finto musicali va bene, fa parte del gioco, ma che un sito come Gibson.com emuli certa gentaccia è ridicolo. Leggi il resto di questa voce

#1 This is True Metal: i dischi più cult che il metallo ci ha regalato negli anni ’80!

Certe volte l’aria della campagna marchigiana fa brutti scherzi. Sarà il vino, saranno i formaggi, i sapori del pane cotto a legna, i salumi, non lo so, però questo è quel periodo dell’anno in cui per certi versi regredisco e torno sedicenne. Allora vado con la testa ai ricordi, a quando indossavo rigorosamente il mio giacchetto di jeans senza maniche con la toppona dei Tank sulla schiena, ascoltavo tutto il giorno “In The Sign Of Evil” dei Sodom e, le poche scopate che mi facevo, erano puntualmente con dei cessi indefinibli. Erano gli anni ’80, ero poco più che quindicenne. Me ne andavo a zonzo per Roma con il mio Specialino 50, che tempi. Leggi il resto di questa voce

Ai metallari piacciono le bionde? DORO – “Raise Your Fist In The Air” (Nuclear Blast)

Non amo la polemica sterile, amo la provocazione intelligente, che è cosa diversa. Di sicuro con la piccola Doro, in un passato neanche così recente, non sono stato quello che si può definire un tenero, ma resto della mia opinione: la Pesch, più nota per i suoi capelli e le sue forme 30 anni fa uniche in un circuito quasi esclusivamente composto da falli, nonché onanista, si è trovata al momento giusto nel posto giusto riuscendo così a rimanere a galla per due motivi: 1) essere stata tra le prime cantanti metal bone che hanno raggiunto la notorietà (le Girlschool, ad esempio, pur essendo arrivate prima, oltre che incapaci erano anche delle cesse); 2) essere stata l’ugola di “All We Are” dei Warlock, uno degli anthem più famosi della scena metal mondiale degli ’80. Leggi il resto di questa voce

Il nuovo capolavoro della storia del rock? Può essere: TENACIOUS D – “The Rize Of The Fenix” (Sony Bmg)

6 anni sono passati dall’uscita del disco più importante da quando l’uomo ha iniziato a comporre le prime musiche nella preistoria battendo i cocci sui massi, l’album che ci ha svelato i segreti della storia del rock spiegandoci come i vari Eddie Van Halen e Jimmy Page siano riusciti ad incidere i loro capolavori. Sto ovviamente parlando di “The Pick Of Destiny” dei Tenacious D! Bene, la coppia formata da Jack Black e Kyle Gass, in compagnia del sempre fido Dave Grohl dietro le pelli, è tornata con “Rize Of The Fenix”, album annunciato come il nuovo capolavoro della storia, almeno da quando Mozart incise il suo Requiem. Risponde a verità questa presentazione? Si, si ed ancora si! “Rize Of The Fenix” è fottutamente bello, fottutamente heavy e fottutamente metal! Se siete rimasti senza parole di fronte alla magnificenza di “The Pick…”, allora rimarrete ancora più stupiti di fronte a questo nuovo masterpiece. Leggi il resto di questa voce

Chi c’ha figa resta a casa non si butta nel marasma: LITA FORD – “Living Like A Runaway” (Spv)

Mai sottotitolo fu più emblematico per una recensione. Ai tempi – che tempi – 3 erano le protagoniste delle pugne di ogni buon metallaro, indipendentemente dal genere preferito, le muse delle seghe metalliche erano Doro, le Vixen (esclusa Roxy Petrucci) e Lita Ford. Queste signore avevano dei culi e delle zinne da orgasmo istantaneo, non erano chissà quali geniali musiciste, ma che fregne pazzesche ragazzi miei. A tal proposito ancora mi torna in mente il concerto dei Deep Purple al Palatrussardi di Milano per “Slaves And Masters”, di supporto c’erano le Vixen, non vi dico che sorche e quante ‘dediche’. Ricordi umidicci a parte, passiamo ai fatti. Vi piacevano Lita ed il suo hard rock molto pop e poco heavy, con particolare riferimento a quelli che certa stampa definì i suoi capolavori, “Stiletto” e “Lita”? Ecco, ora la Ford non è più la gnocca di oltre due decadi passate, è un’attempata e piacente donna del 1958 che ha conservato un bel sederino ed ha fatto palestra tenendosi in forma, non ha mai smesso di esercitarsi con la chitarra ed ha conservato una vocetta che, con il passare del tempo, è diventata pure più sexy di come era negli ’80. Leggi il resto di questa voce

Altro che vecchie bagasce e rottami come i Guns, i Motley o qualsiasi band rock’n’roll de ‘sto cazzo arrivata alla frutta, questi ancora spaccano: THE CULT – “Choice Of Weapon” (Cooking Vynil)

Ci sono band che non ne vogliono proprio sapere di andare in pensione, vedi Ac/Dc e Motorhead, così come ci sono band incapaci che non ne vogliono sapere di andare in pensione, vedi Guns, Motley Crue e tutta le miserrima gentaccia della L.A. anni ’80 che ancora campa di una gloria durata mezza stagione. Ci sono poi band che forse in pensione ci andrebbero pure, ma che se non ci vanno è meglio visto che hanno ancora tantissimo da dare, vedi i qui presenti The Cult. La band di Ian Astbury, a distanza di 5 anni dal non proprio riuscitissimo “Born Into This”, un album per certi versi troppo confusionale, torna con una disco che riprende quel discorso roccioso e sanguigno lasciato a metà con il bellissimo “Beyond Good And Evil” del 2001, forse uno dei loro capolavori assoluti insieme a “Love”, “Electric” e “Sonic Temple”. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: chi si è visto si è visto, solo una data, forse…

A parte qualche sognatore della Domenica, dubito che fossero in tanti ad immaginare possibile un tour dei Black Sabbath con Iommi in queste condizioni. Le cure contro un tumore, in particolar modo la chemio, non risparmiano neanche le leggende viventi, specialmente se non più così giovani come Tony. Leggi il resto di questa voce

Anteprima: VAN HALEN – “A Different Kind Of Truth” (Universal)

Ok, è arrivato il nuovo disco di Eddi e soci, senza Anthony al basso sostituito dal quel supplì del figlio di Mr. Tapping. La prima cosa che mi viene da chiedervi è: ce n’era bisogno? Non lo so, o almeno non lo posso capire, ma non per miei limiti conoscitivi, bensì per quello che i Van Halen sono in grado di dare oggi e quello che hanno dato ieri. Certo, la parentesi con l’ex Extreme, Gary Cerone, non fu proprio una mossa delle più felici, però questo ritorno con David sa tanto di presa per il culo. Mi spiego meglio. Hagar alla voce fu veramente grandissimo, un singer di quelli che in poche battute fece dimenticare il suo predecessore. Oltre a ciò, detto tra noi, a me i suoi album con la band, in particolare il roccioso “F.U.C.K.”, piacevano non poco. Mi spiegate allora il senso di questa ‘Kissata’, ovvero il richiamare gli zombie nella speranza di vendere 4 copie in più? Leggi il resto di questa voce

Super Cocktail Brutale con Lamb Of God, Warrant ed Iron Fire!

Ultimamente avevamo messo un attimo da parte il vostro super cocktail brutale preferito. La ragioni sono varie, non ultime le mille novità del nostro mondo metallico. Ad ogni modo eccoci qui per farci perdonare con un bel mix micidiale di quelli che ti fanno venire voglia di scapocciare all’infinito alzando le corna ed urlando al cielo una sola fottutissima parola: metal! Leggi il resto di questa voce