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Buon compleanno ANTiSEEN: 30 anni e non sentirli!!!

ANTiSEENAlzi la mano chi non conosce gli inventori del “destructo rock”… Ebbene, immagino sarete in tanti, ma credo che quando una band raggiunge il traguardo delle trenta primavere meriti almeno un applauso. Leggi il resto di questa voce

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AGNOSTIC FRONT, Cavallino (VE) 18/08/2013

agnostic frontMa che diavolo ci fanno i pionieri del New York Hard Core in mezzo a famigliole intente a mangiare il gelato in piazza con i loro bambini dopo una giornata in spiaggia?? E’ il quesito che mi accompagna mentre mi avvicino all’area concerti adibita per questo evento, ovvero un prato in centro città al Cavallino, località balneare a pochi chilometri dalla più conosciuta Jesolo. Leggi il resto di questa voce

Perché a noi piace la più becera violenza: HATEBREED – “The Divinity Of Purpose” (Nuclear Blast)

Hatebreed-The-Divinity-of-PurposeAldo ha fondamentalmente abbandonato la baracca, sono triste e non ve lo nascondo. E’ anche vero che, essendo stato uno dei suoi principali interlocutori, posso dirmi sereno perché capisco che Brutal Crush cresce ogni giorno di più e stare dietro a tutto è cosa pesante per uno che ha perso gran parte del suo entusiasmo. Leggi il resto di questa voce

I miei Voivod, i vostri non li conosco…

Sempre alla ricerca di una nuova penna per lo staff, visto che qui la regola è che ognuno nel suo spazio può dire ciò che vuole, prima di partire con uno speciale che di speciale non avrà niente, se non qualche reminiscenza giovanile, mi permetto di prendere le distanze dai ringraziamenti del Capo al defezionario Ceccamea e compagna (praticamente una penna inutile) per il lavoro svolto con noi. Dopo il mio palese invito ad una gang band cumulativa con lui e la sua signora, includendo anche la mia su richiesta, non solo non ho ricevuto alcuna risposta positiva, così come negativa, ma sono venuto a scoprire che ‘sto zozzone ci ha anche scaricati perché ha ingravidato la consorte! Per questo, caro Francesco, vaffanculo! Leggi il resto di questa voce

Quando le favelas diventano l’inferno: AMASSADO – “Escravidao Subliminal” (To React Records)

Ci sono band che non conosci, di cui neanche sospettavi l’esistenza, ma che quando scopri ti strappano via il cuore, quasi come l’incontro con un’amante sempre cercata e mai trovata. Questo è quanto il buon Aldo ha regalato al sottoscritto con “Escrevidao Subliminal”, nuovo ep dei devastanti Amassado! Badate bene ragassuoli, questa recensione tratta un prodotto per pochi, più nello specifico per chi come me si sente orfano dei Brujeria di “Matando Gueros”, disco che mi ha cambiato la vita. Gli Amassado, neanche a farlo di proposito, suonano un brutalissimo death metal che molto prende dalla vecchia scuola hard core e non disdegna le più sanguinarie sfuriate grind. Il cantato è in portoghese, il che fa molto macellaio trans omicida e ci piace assai. Leggi il resto di questa voce

Le care vecchie mazzate di una volta: FRANGAR – “Bulloni GRANATE Bastoni” (ATFM)

Un insieme di sensazioni e ricordi che conservo dentro di me… Ecco cos’é la musica nella mia vita; è vero, sono un inguaribile romantico che conserva nel cuore ogni vibrazione mentale legata ad un cd o ad una canzone. Cosa centra questa prefazione? Semplice, ascoltando i Frangar (come i bolognesi Malnatt) dall’esordio discografico “Totalitarian War” del 2007, ho avuto un deja vu, ho provato la stessa sensazione che provai quando, tra metal estremo, hard rock da classifica e impazzimento grunge, si fece silenziosamente avanti un gruppo coi coglioni fumanti che suonava thrash metal cantando in italiano, gli Insidia. Dove voglio arrivare? La prolissa glottologia della lingua italiana nella grammatica, nonché nella sovente complessità della parola stessa inserita in un contesto musicale veloce come il metal più o meno estremo, lascia sempre li per li sbigottiti al primo ascolto, è inutile negarlo. Leggi il resto di questa voce

MUNICIPAL WASTE: beccatevi il nuovo video!

Finalmente ritorna una delle più interessanti band thrash metal core del mondo, con tutta quell’attitudine skate & mosh che tanto ha fatto esaltare migliaia di metallari ai tempi dell’esordio. Quello che vi presentiamo è il video clip della title track del nuovo ed imminente “The Fatal Feast”, album che vedrà la luce via Nuclear Blast nei prossimi giorni. Come potrete sentire con le vostre stesse orecchie, il suono old school dei Municipal Waste è rimasto praticamente identico, con tutta l’attitudine punkettona, festaiola e pestona che li ha resi famosi ai più. Leggi il resto di questa voce

NAPALM DEATH – “Utilitarian” (Century Media)

Mentre Roberto Buccolini si vizia e stravizia con la sua rubrica, Francesco Ceccamea supera i limiti del visionario e Titti Angeramo ci dice il perché il metal italiano è una farsa, cosa che tra l’altro condivido, finalmente mi tocca recensire anche a me qualcosa di ‘importante’, non fosse altro per la storia che il nome dei Napalm Death rappresenta, tra dubbi ed incertezze, sia chiaro. I primi due album firmati Shane Embury che mi accaparrai furono “F.E.T.O.” ed “Harmony Corruption”, due produzioni diversissime ma allo stesso tempo spettacolari. La prima è ancora oggi un compendio di come deve suonare un disco grind core; la seconda, senza pretese di sorta, un esempio lucido e truculento di grande death metal. Leggi il resto di questa voce

Parola di Vincenzo Barone: LIBERTEER – “Better To Die On Your Feet Than Live On Your Knees” (Relapse)

Arriva dalla California questo dinamitardo progetto, questo scellerato inno alla ribellione, questa colonna sonora brutale ed epica, ideale sottofondo ad auspicabili moti popolari, certamente non incruenti! Matthew Widener (Cretin, Citizen), l’ideatore della sommossa fonica in esame, crea una miscela letale fondendo atmosfere epiche e orchestrali a partiture brutal/grind, inscenando un cataclisma sonoro che risulta alla fine credibile e capace a più riprese di suonare convincente! Proviamo a concentrarci e ad immaginare i cari vecchi Carnivore lanciati a velocità assurde, con una dose di Morbid Angel, un pizzico di hardcore, aperture strumentali orchestrali epiche e marziali ed ovviamente una volontà tutta brutal, ed otterremo i Liberteer. Una voce che latra in uno stranamente distinguibile growl slogan anarchici di pura rabbia ed incitamento alla ribellione da ogni ordine costituito, accompagna un tappeto di tempi serrati, ma anche di up tempo hardcore, di ritmiche furiose ma ben condotte, di momenti ai limiti dell’epic, di grind forsennato comunque sempre ottimamente eseguito. Leggi il resto di questa voce

SUICIDAL TENDENCIES: beccatevi il nuovo video!

Lo ammetto, se Brutal Crush avesse anche lontanamente dei fini commerciali, mettere in apertura il nuovo video dei Suicidal Tendencies sarebbe un errore. Il problema è che non siamo qui per business, siamo qui perché ci piace essere qui, rompere le palle al prossimo e dire la nostra, così come ci piace ricordare ai più giovani che c’é una band, una vecchissima band californiana, che ha letteralmente infuocato gli anni ottanta, prima incidendo uno degli album hard core più importanti ed estremi di sempre, poi suonando thrash metal come mai si era sentito suonare prima ed infine inventando il funky thrash con quel disco epocale che fu “Lights Camera Revolution”, l’album che ha aperto la strada maestra al concetto di nu metal molto prima che gente come Korn e Rage Against The Machine iniziassero anche solo a sapere di esistere. Leggi il resto di questa voce

UNKIND – “Harhakuvat” (Relapse)

Dalla Relapse ci giunge la nuova proposta degli Unkind con il debut “Harhakuvat”. Il combo finlandese si distingue sin dalle prime note per l’approccio estremamente minimale ed aggressivo e, ad un primo ascolto, non posso non rilevare l’impronta tipica dell’hard core unito a soluzioni melodiche più proprie del metal estremo di chiara impronta scandinava con il quale il gruppo si trova decisamente a suo agio. Molto interessante l’uso delle aperture (semi)melodiche e delle dissonanze utilizzate nei loro momenti più ‘doomy’ che creano atmosfere azzeccate e scongiurano il rischio della monotonia che un impatto completamente aggressive avrebbe inevitabilmente comportato. Leggi il resto di questa voce

Super Cocktail Brutale con AGNOSTIC FRONT & TERROR! In più: chi ha visto OZZY?

Un sanguinolento cocktail genuinamente brutale per smaltire i bagordi estivi non potevamo certo farcelo mancare. Come riprendersi dalle notti sulla spiaggia ubriachi di mojito se non con una massiccia dose di hard core alla vecchia maniera di quel tipo che ti entra nelle ossa e te le frantuma in men che non si dica? Leggi il resto di questa voce

COLISEUM – “House With A Curse” (Temporary Residence)

Non sono mai stato un fanatico dei Coliseum, a mio avviso troppo legati ad una certa scuola hardcore, così come non ho mai compreso il perché gente come i Baroness non manchi mai di tesserne le lodi, ma tant’é. “House With A Curse”, pur non avendomi fatto saltare dalla sedia, ha comunque migliorato il mio giudizio nei confronti del trio. Fondamentalmente la band continua nella sua miscela di suoni metal, strutture hardcore ed impatto punk, ma in questa sede tutto sembra più curato, più pensato e bene espresso. Complici della cosa, una produzione che spacca senza mezzi termini ed un songwriting maturo ed incisivo. Gli amanti della band non rimarranno delusi, così come gli scettici potranno ricredersi. Aggiungo, più per vezzo che per necessità, che non sono mai stato un amante di certi mix sonori, specialmente quando la matrice punk è così accentuata. Di sicuro gente come i Cro-Mags ed i Warzone sono ancora delle vette irraggiunte. (Aldo Luigi Mancusi)