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Il ritorno del culto: ECNEPHIAS – “Ecnephias” (My Kingdom Music)

Ecnephias

Quando una band l’hai vista crescere, nel vero senso della parola, per quanto non segui più certi suoni e certi ambienti, lungi da te l’indifferenza ad una nuova uscita, ancora di più se l’artista è Mancan, persona squisita e musicista capace, quanto competente. Leggi il resto di questa voce

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Era una balena di merda, poi è diventata una ex balena di merda, ma la sua musica è sempre stata una merda: LEAVES EYES – “Symphonies Of The Night” (Napalm Rec.)

liv-kristine_leaves-eyesRecentemente sono più svogliato del solito, almeno in ambito ‘metallico’, fare le recensioni sono anni che mi annoia, però quando mi sono ritrovato tra le mani il promozionale del nuovo album di Liv Kristine, cavolo mi è venuto un sorriso suino che avevo relegato ad anni ed anni fa, quando dirigevo una nota rivista di settore e puntualmente stroncavo ogni uscita di questa ex balena, in senso metaforico. Leggi il resto di questa voce

PARADISE LOST: scarica GRATIS “Lost In Time”, il nuovo best of!!!

Ok, i Paradise Lost non saranno più quelli di una volta, forse saranno diventati addirittura inascoltabili per non poche persone, ma chiunque ha amato la band o è anche solo curioso di scoprire meglio la loro storia non può lasciarsi sfuggire l’occasione di scaricare GRATUITAMENTE il loro nuovo best of. Sinceramente siamo contenti di questa operazione che fa onore alla band inglese; consci che ormai la produzione ‘fisica’ di un album antologico non ha alcun senso, hanno avuto la modestia e la sapienza di regalare una compilation che raccoglie veramente il loro meglio. Leggi il resto di questa voce

LACUNA COIL: il trailer di “Dark Adrenaline”

Non so quanti di voi sentivano realmente questa grande nostalgia dei Lacuna Coil, una band che ha dato tanto e che ha ricevuto ancora di più, almeno in termini di fama. Penso di interpretare il pensiero di tutto lo staff quando dico che artisticamente i Coil hanno dato tutto quello che dovevano e potevano dare con i primi due dischi, forse anche solo con l’ottimo debutto, dopo di che è stato tutto un ottimo lavoro di marketing, come dire che il mix tra le melodie pop ed il faccino della Scabbia ha pagato. Leggi il resto di questa voce

Anteprima: NIGHTFALL – Sono Tornati Più Vivi Che Mai!

Per alcuni dello staff, forse tutti, i Nightfall sono e sono stati un nome importante. Portabandiera della scena estrema greca dei primi anni novanta insieme ai Rotting Christ ed assenti da qualche anno, dopo una carriera fatta di grandi successi, un’evoluzione artistica invidiabile e qualche passo falso trascurabile, sono tornati con la voglia di fare le cose in grande, con ottimismo, umiltà e l’entusiasmo degli esordi. “Astron Black & The Thirty Tyrants” è un album dignitoso, forse non il capolavoro che i fan avevano bramato ma, se lo prendiamo come una scusa per far tornare a girare il nome della band, non c’é da lamentarsi più di tanto. Comunque, bando alle ciance e lasciamo la parola al cantante dell’ensemble ellenico, ultimo membro fondatore superstite, Efthimis Karadimas, che ha glissato sulle nostre richieste di approfondimenti sull’ispirazione che diceva di aver tratto, per il disco “Diva Futura” da Schicchi, Cicciolina e la mai dimenticata Moana rinnegando implicitamente tutte le sue dichiarazioni a tinte hard del passato, ma a noi va bene così.
Bentornati, Efthimis! La prima domanda è d’obbligo quanto banale, perché i Nightfall sono tornati e cosa avete fatto in questi anni fuori dalla scena?
“Ciao Aldo! Siamo rimasti in silenzio qualche anno perché non avevamo niente di interessante da dire, niente di più. Ad ogni modo abbiamo lavorato molto nell’ombra ed ora i Nightfall sono tornati. E’ con piacere che ci ripresentiamo con ‘Astron Black & the Thirty Tyrants’, il nostro nuovo piccolo capolavoro che esce per una label storica come la Metal Blade! Oggi sentiamo di avere di nuovo qualcosa da dire, è questo il motivo per cui siamo tornati”. Leggi il resto di questa voce

NIGHTFALL – “Astron Black And The Thirty Tyrants” (Metal Blade)

Sono sempre stato un estimatore dei Nightfall, specialmente per quel masterpiece che fu “Lesbian Show”, interessante anche per le attitudini pornacciose. Morale della favola, questa reunion non mi ha entusiasmato molto sin da quando ne sono venuto a conoscenza. Da subito mi sono chiesto quale fosse il senso, specialmente perché avevo paura del famoso ed inutile ‘ritorno alle origini’. Mi sono ritrovato tra le mani questo “Astron Black and the Thirty Tyrants” e non ho fatto che ascoltarlo ripetutamente per due giorni di fila. Un ascolto ripetuto più volte non per piacere personale, bensì per rispetto nei confronti di ció che sono stati. Il risultato? Un disco noioso. Del genio dei Nightfall che furono non troverete niente, ancora meno delle venature a tinte gotiche che ne resero celebri i fasti. Al contrario “Astron Black and the Thirty Tyrants” è la semplice sommatoria di riffoni non troppo ispirati ed in alcuni momenti più degni di un’anonima death metal band di serie B che dei Nightfall, growl di grande impatto ma fondamentalmente sterili e qualche raro innesto melodico che vorrebbe ricordare i fasti dell’era più goticona senza peró riuscirci. Il problema è che la produzione è così ben fatta che nel corso dei primi ascolti riesce a confondere l’ascoltatore pur senza convincerlo pienamente, un’illusione che già al secondo giro di boa svanisce. Leggi il resto di questa voce

NOVA ORBIS – “Imago” (Lugga Music)

Bisogna ammettere che oramai il panorama mondiale del gothic metal è molto inflazionato, nascono gruppi come funghi, grazie anche a molte ragazze dotate di belle voci e dall’aspetto gradevole. Ma è veramente solo questo quello che conta in questo genere? Assolutamente no, a mio avviso oltre ad un bel visino e ad una voce angelica o operistica, ci vogliono nuove idee, o almeno, visto che oramai è difficile averne di fresche, ci vuole fantasia ed abilità nel trovare quel tocco di personalità, anche minimo, per uscire da quest’affollamento di band, che oggi forse cercano nel genere solo il modo per poter attirare pubblico e fans. Gli After Forever non ci sono più, i Gathering hanno perso una delle ugole più belle di oggi e forse solo gli Epica, riescono a tener alto questo genere musicale. Ah!! Dimenticavo i Within Temptation ed i Nightwish, anche loro hanno ancora qualcosa da dire. Ma stavolta sembra che un’altra band stia cercando di urlare a gran voce di esistere e stavolta non provengono dall’Olanda, ma da una nazione lontana, che difficilmente ci fa parlare di musica. Sto parlando della Colombia, e da questo paese dell’America Latina arrivano i Nova Orbis. “Imago” è il loro primo vero full lenght e produzione ed arrangiamenti a parte, sembra che la band metta molto di suo, cercando una propria strada. Leggi il resto di questa voce

THE VISION BLEAK – “Set Sail To Mystery” (Prophecy)

Come chi legge o ha letto Metal Shock sa bene, il sottoscritto è colui il quale ha scoperto i The Vision Bleak, ovvero è stato il primo a parlarne in Italia. Come se non bastasse negli anni ho anche stretto amicizia con il duo, in particolar modo con Markus, amante della città eterna. Musicalmente fui il primo a dire, all’epoca del loro esordio, che eravamo di fronte ad un disco unico nel suo genere, il primo vero disco gothic metal di sempre, in grado di fondere il suono ed il groove dei Metallica dell’album omonimo con il gothic rock dei migliori The Sisters Of Mercy, il tutto condito da tematiche horror e molteplici riferimenti cinematografici di genere. Non a torto, ancora oggi, “The Deathship Has A New Captain” è considerato universalmente il loro apice. Il successivo “Carpathia”, comunque molto bello, mi lasciò un po’ stranito perché la band aveva iniziato a mettere da parte la vena gothic rock per appesantire il proprio sound. L’ancora successivo “The Wolves…” non mi piacque quasi per niente, se non in un paio di brani, perché i The Vision Bleak avevano del tutto cancellato la matrice dark per abbracciare in toto un metal dal sapore sinfonico ed a tinte finto-estreme. L’unica cosa vagamente riconducibile ai Sisters era la voce di Konstanz, niente di più. Oggi, infine, arriviamo a questo “Set Sail To Mystery”. (Leggi tutto)