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Quando l’orrore non fa più paura: RESIDENT EVIL 6 – Capcom (Multi)

Sono sempre stato convinto che un certo tipo di letteratura, di arte grafica/pittura, di cinema, di cronaca e di videogiochi andassero per mille motivi a braccetto con l’heavy metal. Da sempre, da quando i più puristi della disinformazione mi davano del poser, sono convinto che per tirare fuori un prodotto competitivo è doveroso andare oltre i limiti del classico recensione/intervista/live report. Leggi il resto di questa voce

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Paranormal Activity – U.S.A., 2007

Uno dei film più importanti del secolo scorso è stato The Blair Witch Project, una proiezione rivoluzionaria, sia per il nuovo stile alla ‘documentario fatto in casa’, sia per il fattore low budget, a dimostrazione che non c’é sempre bisogno di milioni di dollari per fare tremare la sala, ma bastano due luci e tanta fantasia. Sbaglio? Non credo proprio, vi basti pensare che tra i più illustri imitatori di questo nuovo stile c’é anche un certo George A. Romero, vi dice niente “Diary Of The Dead“? Leggi il resto di questa voce

Virus (L’Inferno dei Morti Viventi)/Hell Of The Living Dead – Italia/Spagna, 1980

La vostra mania-sete-voglia di zombi non ha limiti. Da quando ho pubblicato lo speciale sui putrefatti, non avete fatto altro che tempestarmi di email chiedendomi titoli su titoli, consigli e quanto altro di più sconosciuto e becero possa avere prodotto qualsiasi imbecille con una 8mm e del succo di pomodoro. Qui lo dico, lo scrivo e lo sottolineo, il mondo degli zombie movies è così vasto che se volessimo commentare realmente tutte le produzioni uscite dagli anni ’30 ad oggi non basterebbero 10 blog dedicati. Leggi il resto di questa voce

Fido – Inghilterra, 2006

Su richiesta di Aldo, vi presento un cult movie uscito nel 2006 in sordina, forse non a torto: Fido, l’ennesima rivisitazione del tema sugli zombi, un’opera visionaria e ‘pastellosa’ direbbe qualcuno, il compimento del sogno Romeriano direbbero altri. Di certo siamo di fronte ad una pellicola che ben miscela lo stile della commedia noir con il tipico zombie movie, perció senza lesinare scene di sangue e via così tra scarnificazioni e brandelli di carne tumefatta. Non un capolavoro, sia chiaro, ma le presenze di Carrie – Anne Moss (Matrix), Billy Connolly (Proposta Indecente) e Dylan Baker (L’Ultimo dei Mohicani) rendono il film ancora più godibile di quanto potrebbe essere con un cast di fetecchie all’italiana. Leggi il resto di questa voce

Un tempo era la semplice carne, poi i cervelli, ora le tette: Zomboobies (Opai-Zuki Zombie) – Giappone, 2012

Per molti, forse per troppi, parlare di zombi vuol dire parlare di semplici cadaveri che riprendono vita per chissà quale misterioso virus, ma non è così semplice come si può pensare. Parlare di questi simpatici ex umani è una sorta di dedizione che ogni amante del cinema horror deve avere dentro di sé ed alla quale non può in alcun modo rinunciare. Ovviamente le miriadi di finti esperti e ciarlatani si sprecano, ma a noi di Brutal Crush cosa ce ne frega? Il Giappone,  non da ieri terra delle più indicibili perversioni sessuali e patria dei più indigeribili polpettoni horror di sempre, ha deciso di darsi all’americanissima ‘moda’ dello zombie con un prodotto anche in linea con le passioni nipponiche più fashion. Leggi il resto di questa voce

Benvenuti a Zombieland – U.S.A., 2009

Questa volta parliamo di un film che in pochi anni è diventato un piccolo classico del nostro genere preferito, non solo per la presenza di due star come Woody Harrelson (Assassini Nati) e Bill Murray (Ghostbusters). Benvenuti a Zombieland è un capolavoro in tutto e per tutto, dalla trama alla fotografia, non una sbavatura, non una piccola imperfezione, nella sua semplicità raggiunge vette inimmaginabili. Come da titolo, si parla di zombi, ma non della solita storia per la sopravvivenza, quella storia scontata, trita e ritrita che comunque non ci annoia mai. Leggi il resto di questa voce

The Warriors (I Guerrieri della Notte) – 1979, U.S.A.

Quando sono in due a chiederti di parlare di un film, hai poco da fare, devi accettare e zitta, specialmente quando i due richiedenti sono il capo e Francesco Ceccamea. Il primo me lo ha chiesto perché la consorte gli ha regalato la colonna sonora, il secondo perché gli girava così. Perciò eccomi qui a parlarvi di un cult movie degli anni ’70, The Warriors, per noi I Guerrieri della Notte, un lungometraggio che poco ha a che fare con Horror Room, ma in questi oltre 90 minuti c’é tanta di quella brutalità che possiamo fare uno strappo alla regola. Leggi il resto di questa voce

Day Of The Dead 2: Contagium – U.S.A. (2005)

Nel recente speciale da me redatto sulla filmografia degli zombi, volutamente non ho tirato in ballo questa pellicola, a mio avviso il peggiore tributo mai fatto a Romero in 40 anni di carriera. Viste peró le numerose richieste dei piú putrescenti tra voi lettori, eccovi un piccolo approfondimento: Day Of The Dead 2: Contagium ci vorrebbe spiegare come ha avuto inizio l’apocalisse dei non morti, non a caso ideologicamente si svolge 4 giorni prima de La Notte Dei Morti Viventi, peccato che in realtà questi quasi 90 minuti di nulla ci spieghino chiaramente come non deve essere un film sugli zombi. Leggi il resto di questa voce

Dèmoni – Italia, 1985

Lamberto Bava è stato un buon regista e, pur non avendo mai raggiunto la genialità del padre, Mario Bava, ha comunque dato il suo tributo al cinema ed all’horror, genere questo in cui ha saputo fare tanto ma che non gli ha mai regalato la fama, fama invece raggiunta con quella simpatica stupidaggine per bambini che si chiama Fantaghirò, serie televisiva dei primi anni ’90 con Alessandra Martines come protagonista, non penso di dovere aggiungere altro. Leggi il resto di questa voce

Speciale MORTI VIVENTI: i migliori Zombie Movies di sempre!

A cura di Tiziana Gervasoni

Prima di scrivere questo speciale ci ho pensato un po’. Con Aldo ne abbiamo parlato ed è stata una scelta non facile. Abbiamo deciso di fare qualcosa che apparentemente sconfina, nel senso che raramente si dedica addirittura uno speciale ad un argomento extra settore come può essere il cinema in un blog dedicato alla musica. Leggi il resto di questa voce

Gaylen Ross

Il buon Aldo mi ha chiesto una chicca veramente di lusso ed io obbedisco con un nome che il 99% di voi detto così non ricorda, ma la cui magistrale interpretazione in Zombi (Dawn Of The Dead) è rimasta scolpita nella mente, sto parlando come è ovvio della bellissima Gaylen Ross. Leggi il resto di questa voce

ANTHRAX: Scott Ian diventa uno zombie!

Il nuovo disco degli Anthrax spacca, ve lo diciamo sin da adesso, ma di questo ne parleremo entro breve nell’apposito spazio dedicato. Nel frattempo ci è sembrato giusto informarvi di una piccola chicca putrescente che farà felici tutti i fans dell’horror e della band. Vedete quello zombie con l’espressione arcigna in apertura del qui presente articolo? Leggi il resto di questa voce

Anteprima: DEAD ISLAND (Deep Silver) – Xbox360, PS3, Pc

Ci sono giochi che sin dal titolo ci ispirano, prendiamo ad esempio questo Deadly Island, definito dai produttori come il nuovo capolavoro ludico dedicato agli zombi. Bene, chi segue Brutal Crush è dificile che non apprezzi i non-morti. Così figuratevi con quanto entusiasmo mi posso essere avvicinato a questo giorco. Morale della favola, sono rimasto delusissimo… Avete presente il primo Far Cry, quello sparatutto di mediocre fattura ambientato nella giungla? Ecco, Dead Island è la stessa pappa, solo che invece dei mercenari troverete gli zombi, ma per il resto i due titoli sono maledettamente simili, sia per atmosfera che per ambientazioni. L’altra differenza, un neo che rende ancora meno gradevole Dead Island, è lo scarso numero di armi da fuoco a disposizione, nella maggiorparte dei casi vi dovrete arrangiare con ció che troverete sul vostro cammino, un pó come per il favoloso Dead Rising che, a differenza di questo titolo, offriva una varietà infinita di armi, dal televisore alla mazza da baseball, fino alle classiche shotgun. Leggi il resto di questa voce

Non Si Deve Profanare Il Sonno Dei Morti (Zombi 3/The Living Dead At The Manchester Morgue) – Italia/Spagna, 1974

Gli zombi, croce e delizia di ogni amante dell’horror. C’é chi non ne può fare a meno e li trova affascinanti oggi come 30 anni fa, così come c’é chi li detesta ed è stanco dell’eterno ripetersi di una trama che tutti conoscono ancora prima che il film venga girato. L’unica incognita che rimane è sempre il finale, vinceranno loro o vinceremo noi? Dipende da chi siamo, risponderebbe Romero. Senza stare qui a fare una morale sulla figura dello zombi e sui suoi attuali richiami al marxismo, non potevo non presentarvi l’ennesimo e non sputtanato gioiello non-morto Leggi il resto di questa voce

Zombi 2 – Italia, 1979


Ci sono film che sono parte integrante della storia del rock, non parlo di simpatiche pellicole come Fusi Di Testa o Morte A 33 Giri, simboli del metal-nerd anni ottanta, parlo invece di capolavori dell’horror che per mille ragioni fanno parte dell’immaginario rock. Vogliamo ricordare quanto il Dracula intepretato da Lugosi sia importante oggi come ieri? Mi sembra superfluo. Leggi il resto di questa voce

THE ZOMBEATLES: Sgt. Pepper and the walking dead band!

Non potevamo non presentarvi questa curiosissima nuova produzione di Rob Zombie, i Zombeatles, niente di più che la versione rock a billy e non morta dei Beatles. Anche qui protagonisti sono i classici dei quattro di Liverpool ma, con una peculiarità, i brani non vengono riletti seguendo un genere come il thrash (vedi Beatallica) o il reggae (vedi Fudges), vengono invece interpretati in chiave zombesca! Leggi il resto di questa voce

Judith O’Dea

Ci sono attrici che hanno fatto la storia del cinema, o almeno di un certo cinema, partecipando ad un unico capolavoro immortale, un po’ come fu per Glen Matlock con i Sex Pistols, tanto per intenderci. Un caso esemplare è la bellissima Judith O’Dea, la protagonista del capolavoro Romeriano, La Notte Dei Morti Viventi. Nata a Pittsburg nel 1949, dopo avere studiato teatro ed avere partecipato ad alcune rappresentazioni delle opere di Shakespear, casualmente fu notata da Romero. Fu così che Judith, in cambio di un budget ridicolo, si parla veramente di pochi dollari, prese parte all’immortale pellicola. Ancora oggi qualsiasi regista horror si basa sulla sua interpretazione per il ruolo della donna. Chi non ha copiato la sua fuga con caduta? Chi non ha rubato le sue urla (bravo chi ha pensato a Non Aprite Quella Porta)? Leggi il resto di questa voce

VOMITORY: cadaveri affamati per palati zombeschi!

Quando si parla di sangue, obitori, zombi e putrescenze varie legate al mondo della decomposizione, noi di Brutal Crush siamo sempre contenti, sarà forse tutta colpa dei Carcass e dei film di Romero? Chi lo sa, resyta il fatto che se a tutto questo sommiamo del sano e brutale death metal non sappiamo proprio resistere. Leggi il resto di questa voce

Sangue, zombi e budella varie!

Il disco degli Hammerfall non sarà un capolavoro, ma il nuovo video zombesco di One More Time merita!

HAMMERFALL – “Infected” (Nuclear Blast)

Molti pensano che il sottoscritto parli male a priori di alcune band per vezzo o chissà cosa, niente di più sbagliato. Prendiamo il caso degli Hammerfall, a suo tempo fui uno dei primi a comprare “Glory To The Brave” quando, in mancanza di idee, il mercato discografico decise di ricicciare fuori vecchi fenomeni ormai morti come l’epic ed il power. Vi starete chiedendo perché lo presi pur sapendo che si trattava di una palese presa per il culo, non vi do torto. Lo presi semplicemente perché mi piaceva, mi sembrava simpatico investire qualche soldo su di una band che tanto mi ricordava i miei amati Warlord, niente di più e niente di meno. Però, vedete, fin quando te ne esci con un disco in quel modo ogni 20 anni mi sta pure bene, ma quando in tutta la tua carriera non fai altro che ripetere all’infinito la stessa nania/presa per il culo non mi sta più bene. Leggi il resto di questa voce

L’Isola degli Zombies (White Zombie) – USA, 1932

Per il ciclo Horror Room, iniziamo con un cult movie fondamentale per ogni amante dell’horror, “L’Isola degli Zombies”, titolo originale “White Zombie”, la pellicola che, tra le altre cose, ha dato il nome alla prima band di Rob Zombie, a sua volta noto regista del genere venuto alla ribalta con il geniale e sanguinolento “La Casa Dei 1.000 Corpi”. Girato alle idi degli anni ’30, “White Zombie” è il primo vero film della storia del cinema che mette in scena la figura dello non morto. Siamo ancora lontani dal classico e putrescente zombi Romeriano – quello che si decompone in quindici anni e che rappresenta il sunto della metafora contro gli eccessi del consumismo – ma possiamo affermare che Victor Halperin, il regista, è da considerarsi il vero padrino del ‘filone’. La trama è di quelle che hanno fatto grande un certo cinema dal flavour gotico; ambientato ad Haiti, tra riti voodoo e sparizioni di cadaveri, un ricco e folle proprietario terriero, Beaumont, si rivolge ad uno stregone, Legendre, interpretato da sua maestà Bela Lugosi, per fare sua la bella Madeleine, giovane sposa di Neil, un tipo abbastanza fesso a dirla tutta. Grazie ad un incantesimo, lo stregone fa morire apparentemente la bella Madeleine tramutandola in seguito in uno zombi, in questo caso gli zombi altro non sono che persone prive di volontà. Beaumont si pentirà dell’insano gesto, ma ormai sarà troppo tardi. Nel frattempo Neil, aiutato dal Dr. Bruner, il prete missionario che ha celebrato il suo matrimonio con Madeleine, scoprirà gli orribili segreti di Legendre e via così fino al bellissimo finale. Ammetterete che se vi racconto tutto il film non c’è piacere. Tirando le somme, il film è girato benissimo e si possono notare anche i primi timidissimi effetti speciali, niente di che, ma rendono bene. Leggi il resto di questa voce

BLACK LABEL SOCIETY – “Order Of The Black” (Roadrunner)

Buttato fuori da Ozzy a metà del lavoro di songwriting di “Scream” per non si sa quali motivi, Zakk non ha perso tempo e si è buttato a capofitto su “Order Of The Black”. Neanche troppo tempo fa vi avevamo presentato il nuovo singolo, “Parade Of The Dead”, la cui copertina era un chiaro omaggio a “Dawn Of The Dead” di George A. Romero. Pur avendo sempre provato una certa stima per Wylde, autore di alcuni classiconi della discografia di Sir Osbourne come “Miracle Man”, “I Don’T Want To Change The World” e “No More Tears”, tanto per fare tre nomi facili facili, la sua carriera solista, sia con i Pride & Glory, sia a suo nome, sia con i Black Label Society, non mi ha mai entusiasmato più di tanto, se non in pochi casi, sempre sottolineando che il suo tocco è splendido. Ad ogni modo, “Order Of The Black” si presenta come, concedetemi l’azzardo, la migliore release targata BLS. La miscela? Il solito granitico hard rock a tinte southern cui il biondo guitar hero ci ha sempre abituati, ma in questo caso è un songwriting sopra le righe a fare la vera differenza. Sembra quasi che Zakk abbia fatto suoi riffs che aveva scritto per “Scream”, dico ciò perché quello che ho sentito sembra un disco scritto su misura per il Madman ma cantato dal nostro eroe, indi più ruvido. Da “Crazy Horse” a “Darkest Days”, passando per “War Of Heaven” e “Riders Of The Dead” vi andrete ad imbattere con un vero muro sonoro fatto di riffoni spettacolari, grandi vocals e melodie maledettamente catchy ed ispirate! Possiamo allora parlare di un capolavoro? Leggi il resto di questa voce