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Quando la musica diventa fredda come il ghiaccio e violenta come una lobotomia: 2 nuove chicche Argonauta Records!

Argonauta RecordsEccoci qui con il solito appuntamento con l’underground. Quest’oggi andremo ad analizzare due proposte della neonata Argonauta Records che, dopo il bel disco dei FOTA, ci offre due nuovi full length freschi freschi… Leggi il resto di questa voce

Last shots from underground: eccovi una raffica di album brutali!

Risveglio-al-funeraleAltro giro, altra corsa, eccoci ad un nuovo appuntamento con le ultime novità dall’underground. Sei dischi quest’oggi, come al solito un grande mix di generi e band diverse, con risultati che a volte sono buoni, altre lasciano a desiderare. Leggi il resto di questa voce

#7 Black Metal Underground: doom, funeral, depressive fuckin’ black!

Prima dei Forgotten Tomb il doom per me era qualcosa d’insormontabile. No che non l’abbia mai apprezzato, ma se ripenso a come ero prima di loro, di certo avrei guardato con terrore a certe band depressive che oggi idolatro come nuove divinità. L’estate 2010, con il loro best of cambiarono per sempre il mio modo di concepire la musica, ma di certo a chi mi segue non devo spiegare ancora una volta il perché questi siano il miglior gruppo di sempre. Nel 2011 la rivoluzione, “Under Saturn Retrogade”, un passo più lungo della gamba che costò loro pareri superficiali di un’utenza oltranzista alla quale certo non appartengo. Leggi il resto di questa voce

This is doom, this is pain: YESNGRIN, CHOWDER & TEMPESTUOUS FALL

Mentre scrivo queste righe, Ferragosto si è concluso da qualche giorno. Il caldo non concede tregua ed io, finito d’asciugare il mio fisico scultureo come lo scheletro nello studio di un ortopedico, decido di coricarmi nel mio letto. Non sapendo come accopagnare il mio sonno, accendo l’mp3, o Ipod come dite voi ‘ciofani’, e semplicemente parto dall’ultimo nome, Ysengrin. “To Endotaton” è una monolitica track di quaranta minuti che di monolitico ha solo la durata. Dopo un primo superficiale ascolto, non nego di esserne rimasto annoiato se non quasi disgustato. Leggi il resto di questa voce

MIDNIGHT ODYSSEY – “Funerals From The Astral Sphere” (Voidhanger Recordings)

Dalle remote lande del continente australiano ci giunge il nuovo lavoro della one-man band Midnight Odyssey, una release decisamente ambiziosa composta da ben 2 CD da 60 minuti ciascuno!!! L’impronta dell’opera in esame è innegabilmente orientata verso un black metal sinfonico denso di elementi onirici, epici e goticheggianti, sino a straripare verso un’attitudine barocca e ridondante di elementi sonori che potrebbero risultare piuttosto pesanti e monotoni ad un orecchio poco allenato. Leggi il resto di questa voce

WOEBEGONE OBSCURED – “Deathstination” (Voidhanger)

Che ci crediate o no, era dal 2007 che cercavo di recuperare in qualche modo “Deathstination” degli immensi Woebegone Obscured e ringrazio la Voidhanger per questa ristampa. Ricordo che lessi la recensione di “Deathstination” su Terrorizer, quando ancora non si era ridotto ad una succursale del metal core. Fu così che subito cercai il myspace della band ed ascoltai qualche estratto rimanendo totalmente devastato dalla loro grandezza. Cosa suonano? Suonano un black funeral doom da brivido! 5 brani stupendi, neri come la pece, tristi e decadenti, impregnati in un alone di morte che ricorda quel sospiro di vento autunnale che accarezza i capelli della moglie quando, durante la sepoltura, piange lo scomparso sposo: i Woebegone Obscured sono questo. Questi 5 brani sono un alternarsi di grandi riffs, melodie arcigne, momenti acustici, growl, scream e clean vocals, ritmi ora ultra doom ora più sostenuti ed un gusto veramente ‘superiore’ negli arrangiementi. Rende il tutto ancora più esoterico, vi prego di passarmi il termine, una produzione volutamente sporca in cui la generale sommatoria delle distorsioni cesella alcune armonie malate e penetranti. Leggi il resto di questa voce