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DREAM THEATER: tutti parlano del nuovo singolo, solo per noi è una ravanata des cojiomboles?

dreamtheater2013Lo so, sono il meno adatto a parlare dei Dream Theater, almeno apparentemente, ma Il fatto che oggi come ieri prediliga il metal estremo non fa di me un ignorante. Amo il progressive rock come quello metal, fino a prova contraria sono cresciuto anche con gente come ELP, Gentle Giant e Banco, tanto per citare tre nomi classici a caso, ed ho apprezzato più di una uscita di gente metallosa come i Symphony X di “The Divine…” o i Fates Warning di “Disconnected” (meglio quelli con Arch, lo dico), ma i Theater sono troppo noiosi, non tanto per un discorso musicale, un ipertecnicismo spesso stucchevole, ma per la voce di LaBrie, una voce fastidiosa, acutina, spompata, pulitina e da checca che con il metallo non ha nulla a che spartire. Leggi il resto di questa voce

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ARCH/MATHEOS – “Symphatetic Resonance” (Metal Blade)

Due ‘grandi’ della nostra storia, per molti due incompresi, per altri due scarti, per me un culto (John Arch) ed un talentuoso (Jim Matheos), si sono uniti per dare vita ad un disco che sinceramente mi piace per alcune melodie e per la voce di Arch, ma che per il resto è un’autentica mattonata sui cojomboles. Ho adorato i primi due dischi dei Fates Warning, quelli appunto con Arch alla voce, due perle di rarissima bellezza che mettevano in discussione finanche l’inattacabilità dei Maiden, ma non ho mai compreso ne apprezzato la loro svolta progressive, una scelta che li ha resi un nomignolo per pochi maniaci del genere, incapaci di raggiungere le vette dei Dream Theater, anche se va detto che i loro maniac/fans, pur non essendo milioni, sono veramente die hard. Leggi il resto di questa voce

Esclusiva!!! MARK ZONDER: lo chiamavano Thunder Child!

Intervista raccolta da Tarja Virmakari

Introduzione di Aldo Luigi Mancusi


Ci sono interviste che in vita tua non immagineresti mai di fare, anche se sei navigato e da anni parli con questo e quel artista. Che ci crediate o no, è molto più facile intervistare il big di turno che non il nome di culto, quel musicista che ti ha cambiato la vita ma che non sai proprio dove andare a pizzicare per strappargli quattro parole. Leggi il resto di questa voce

Black Widow Records – Tra storie di orrore, folletti e magie, 14 dischi per non farvi dormire!!!

Il mio primo approccio con la Black Widow Records lo ebbi quando ero un pó più giovane ed approfondivo il mio amore per Paul Chain, i Death SS e tutto il metal di culto a tinte dark dei primi anni ottanta che, per motivi anagrafici, non avevo vissuto in prima persona. Ricordo le giornate con gli amici a parlare per ore di una marea di band minori ma per noi immarcescibili come potevano essere gli italiani Sabotage o gli Sword di “Metalized”, per non dire i Warlord che consideravamo una delle band più grandi di ogni tempo, o ancora le infinite discussioni su quanto i Fates Warning, a suo tempo lontanissimi dalle peripezie progressive di oggi, fossero la copia dei Maiden e via così. Giornate buttate dirà qualcuno, giornate fondamentali diranno altri, personalmente mi limito a definirle indimenticabili. Andiamo peró avanti. Ci fu un giorno che si presentó un amico in comitiva (per vedersi bisognava uscire di casa, non ‘esisteva’ internet, figuriamoci facebook, così come il cellulare non era di ‘uso comune’) con la copia di una nota rivista, rivista che si sfogliava tutti insieme in cerca dell’articolo figo o della curiosità. Gira pagina che ti gira pagina andiamo ad inciampare su una pubblicità di un negozio di dischi che vendeva rarità viniliche all’epoca introvabili, era la Black Widow Records che, riporto testualmente la pubblicità, era specializzata in hard rock, dark, progressive e doom! Essendo tutti dei maniaci del dark sound prendemmo subito contatto con il negozio e, a suon di 50.000 lire, scoprimmo un vero e proprio mondo ‘nero’ che affondava le sue radici dalla fine degli anni sessanta a tutti gli anni settanta, con “Sacrifice” dei Black Widow, cui è tributato il nome della label, a mó di simbolo delle più nere serie di sinfonie infernali. Leggi il resto di questa voce