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#1 Demo Invasion: il meglio delle autoproduzioni che inviate a Brutal Crush!

fuocofatuotapeready34Alla fine non abbiamo potuto farne a meno. Quando sono iniziate ad arrivare in redazione richieste di recensione da band autoprodotte cilene, abbiamo detto ‘ok, iniziamo a parlarne e speriamo di non essere linciati se ci andiamo giù pesanti qualche volta‘. Leggi il resto di questa voce

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Scarica GRATUITAMENTE la compilation della Denovali Records!

main_topCome si dice? Ah si, facciamoci una cultura! Vi piacciono robe tipo ambient, drone, avantguarde, sperimentale, doom, funeral black metal e via rattristendo? Leggi il resto di questa voce

Quel 13 che ti ha disturbato e tramortito, ora è vivo!

BlackSabbathUltima, o penultima, recensione dell’anno, almeno per quanto ci riguarda. Di chi parlare se non di “Gathered In Their Masses”, l’ultimo live album dei Black Sabbath? Leggi il resto di questa voce

Solo per chi ama il lato oscuro del metal, il nuovo brano dei CULTED

Quando la musica diventa fredda come il ghiaccio e violenta come una lobotomia: 2 nuove chicche Argonauta Records!

Argonauta RecordsEccoci qui con il solito appuntamento con l’underground. Quest’oggi andremo ad analizzare due proposte della neonata Argonauta Records che, dopo il bel disco dei FOTA, ci offre due nuovi full length freschi freschi… Leggi il resto di questa voce

Last shots from underground: eccovi una raffica di album brutali!

Risveglio-al-funeraleAltro giro, altra corsa, eccoci ad un nuovo appuntamento con le ultime novità dall’underground. Sei dischi quest’oggi, come al solito un grande mix di generi e band diverse, con risultati che a volte sono buoni, altre lasciano a desiderare. Leggi il resto di questa voce

Volete il disco “heavy” dell’anno? Eccovi serviti: beccatevi “Sister” degli IN SOLITUDE!

InSolitude-SisterRicordo qualche anno fa al Bronson a Ravenna un concerto a dir poco magnifico dei Pentagram, di ritorno in Italia dopo tanto, tanto tempo. Inutile stare a dire quanto sia stato incredibile, ma voglio piuttosto soffermarmi sulla band di apertura, al tempo semisconosciuta, gli In Solitude. Leggi il resto di questa voce

Scrivere un album più brutto era difficile: SATYRICON – “Satyricon” (Roadrunner)

Satyricon-2013Vi erano piaciuti “Volcano” e “Now Diabolical”? Ok, fermatevi la perché il dopo è inascoltabile. Da fan dei Satyricon ho digerito veramente di tutto, anche quella merda pressata di “Rebel Extravaganza”, ma ora nun se po’. Leggi il resto di questa voce

Stoner, roller, doom! WOODWALL – “Woodempire” (Red Sound Records)

Woodwall-bandBello, bello, bello… Davvero convincente questo “Woodempire”, disco d’esordio dei Woodwall, quartetto di Massa Carrara dedito ad uno stoner a tinte psichedeliche che veramente è capace di cogliere e colpire nel segno. Leggi il resto di questa voce

Tra i 10 capolavori del 2013: PRIMITIVE MAN – “Scorn” (Relapse)

Primitive-Man-Scorn-2013Sarà, ma a me un disco che si intitola “Scorn”, a priori ispira simpatia per gli splendidi ricordi che conservo degli Scorn di “Vae Solis”, chi non sa di chi parlo, clicchi qui. La Relapse negli ultimi anni ha voluto investire molto nei territori più estremi del doom, senza andare a scomodare i fumosi e sicuramente più stonereggianti Bongzilla, basta citare i magnifici Cought, Serpentine Path e Hooded Menace, ma questa volta pare proprio che l’etichetta americana si è superata! Leggi il resto di questa voce

Meglio Paul Chain solista o i Death SS? Il dilemma dell’orrore…

PaulChain_DeathSSE’ uscito poco tempo fa l’ultimo disco dei Death SS, non ricordo neanche bene il titolo, ‘na cosa come “Resurrection” se non sbaglio, ed in giro ho letto svariate recensioni, come sempre tutte stupende. Precisando che del disco ho sentito giusto il singolo sul tubo, canzone bellina, molto gotica, ma niente di trascendentale, ‘na cosa da anzian-fan me la sono chiesta: o so io che so scemo del tutto, o veramente la band fiorentina so quasi 40 anni che incide capolavori assoluti ma non se ne accorge nessuno fuori da confini nazionali, sarà… E’ mai possibile che ‘sta band non ha sbagliato un colpo? Non scherziamo… Leggi il resto di questa voce

Tra gothic e doom, roba per chi sorride di fronte una lapide: RAVING SEASON – “Amnio” (MKM)

Raving-SeasonMai fidarsi dei pdf promozionali che ti arrivano allegati ai promo. Infatti, quando ti aspetti la solita cagata puzzolente di gothic doom (tipo quello che ascoltano i simil darkettoni che si credono vampiri), tanto che preferiresti mangiarti una merda morbidosa pur di non doverla ascoltare, ecco che la cosa si rivela una sorpresa. Parliamo dei Raving Season, sestetto romano che ci propone il primo full length dopo un ep di riscaldamento. Leggi il resto di questa voce

Quando lo sludge ti avvolge nel fango e ti cuoce a fuoco lento: ABSENT/MINDED – “Earthrone” (MFP)

bad tasteNella presentazione del promo dei tedeschi Absent/Minded si evidenzia come questi tedesconi super incazzosi propongano un gran mix di sludge, doom e post core miscelati fra loro. Mi incuriosivano specialmente le prime due definizioni, visto che sono generi che ascolto dalla mattina alla sera e sono le coordinate sulle quali a mio parere la band si dovrebbe soffermare maggiormente. Ma partiamo dall’inizio. Leggi il resto di questa voce

The Match: SALTATIO MORTIS VS END OF GREEN

the_matchRicordo che ai tempi, tanti tanti tanti anni fa, quando mi adoperavo per recensire certi dischi, provavo quasi disgusto, non a caso venivo considerato uno dalla stroncatura facile. Con il senno del giorno dopo, l’unica scienza perfetta, mi pento e mi dolgo? Assolutamente no, se potessi farei anche di peggio, ma ho perso un po’ di smalto, lo so. Leggi il resto di questa voce

Gente malata per gente drogata: VAREGO – “Blindness Of The Sun” (Argonauta Rec.)

varego_2013Come da titolo, c’é gente malata che suona roba per gente drogata, intendendo tutti i fruitori di cannabis ed affini allucinogeni che ti regalano qualche ora di fumosa e lisergica rilassatezza. Chi ha certe sane abitudini, usa sovente accompagnare i suoi momenti alterati con una birra gelata ed una colonna sonora, preferibilmente roba lenta e lercia. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW RECORDS: non solo nuovi incubi, ma solide realtà!

madonna-illuminati-ritual-2Di tanto in tanto ritorno, sono tipo uno zombi di quelli in bn dei tempo d’oro, uno zombie che ormai scrive poco, ha fatto indigestione di cervelli e si ciba solo dei fegatini che più gli piacciono. Allora eccomi con una nuova infornata di dischi marchiati Black Widow Records. Partiamo subito con un album che sta girando nel mio stereo da tempo, molto tempo… Leggi il resto di questa voce

Il grindcore è la colonna sonora ideale di Ken il Guerriero!

Non so voi, ma io ho un’insana passione per un certo tipo di Grindcore. Sono un nostalgico del suono totalmente caotico delle origini e di prima delle origini, del rumore puro e delle velocità sparatissime che come piccoli chiodi arrugginiti sputati da un Kalashnikov ti riducono la faccia a un succoso quarter pounder crudo che ti cade in pezzi dal cranio-groviera!
Non era solo il suono di quegli albums epocali, il loro grezzo approccio e la distruzione di qualsiasi forma di armonia a deliziarmi, ma anche quegli artwork così marcioni che già dalla copertina ti suggerivano cosa dovevi aspettarti. Un assurdo macello senza tregua. La “cosa” che tutti schifano, il vero “freak” fra i generi estremi, l’anti-musica.
La cosa che col tempo è spesso venuta a mancare nel genere è il cosiddetto effetto “sandstorm”. Quel tornado annientatore, quel frullare quasi continuo di strumenti distorti e blast-beats in cui però il suono di batteria e quello delle chitarre minimali si impastava alla perfezione creando una vera e propria scarica al plutonio fra colonie di ignari neuroni, visioni di tempeste acide e deflagrazioni atomiche sublimi all’orecchio masochista del cinico uomo moderno.
“Siamo alla fine del ventesimo secolo…il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche…(…) Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta…” Così recitava l’intro di Ken il Guerriero… mentre uno scenario di desolazione e morte, di venti tossici e mostruosità mutanti scorreva davanti ai nostri occhi…
Ho sempre associato quelle parole e immagini al Grindcore.
Per fortuna negli ultimi 15 anni c’è stato chi non ha ceduto ai trend che hanno visto il Grind diventare tecnico e superprodotto, più ragionato se vogliamo e ha anzi ostinatamente praticato quell’antica scuola di pestoni fatta di gente come Repulsion, Terrorizer, Napalm Death, Phobia, Doom, Extreme Noise Terror, Assuck, e compagnia riportando il “core” nel grind ovvero il punk più estremo e (chi più chi meno) socialmente impegnato quando non totalmente nichilista. Leggi il resto di questa voce

Doom is doomed: i nuovi album di Black Sabbath, Maelstrom, Arabs In Aspic, Sloe Gin, Mugshots!

black-sabbath-2013Ok, è tanto che non metto piede su Brutal Crush e non scrivo qualche recensione, ma la voglia è pochissima ed il tempo tiranno, però l’occasione è di quelle ghiotte a cui difficilmente si può rinunciare, due righe sul ritorno dei Sabs e qualche nuova chicca della Black Widow Records insieme, non sono cosa da poco. Partiamo con 13, il nuovo album di Iommi, Blutler e Osbourne. Leggi il resto di questa voce

Cavallette pustolose e pioggia di merda secca nucleare, ovvero: una miniguida allo Spanish Grind! (Prima Parte)

Avevo circa 13 anni quando una sera a un programma radio ascoltai per la prima volta i Napalm Death. Il 1989 era agli sgoccioli e c’erano ancora Lee Dorrian e Bill Steer in formazione, per l’ultima volta. Era da poco uscito l’EP Mentally Murdered e io ne avevo letto una recensione pessima su HM. Non avevo la minima idea di cosa volesse dire il recensore, semplicemente non capivo cosa cazzo potevano suonare quei 4 inglesi da risultare così… così rumorosi e inascoltabili, così non-musicali. Potevo solo immaginarlo senza mai realmente avvicinarmi alla realtà. Leggi il resto di questa voce

Per chi ha la predisposizione a “viaggiare” – Black Capricorn: Born Under The Sign Of Capricorn (Stone Stallion Rex / Voice of Azram, 2013)

Notevole il secondo sforzo dei sardi Black Capricorn, proprio quello che mi ci voleva in questo periodo di instancabile e fiduciosa ricerca del disco da ascoltare e riascoltare all’infinito perché effettivamente meritevole di considerazione. Questa è pesantezza psichedelica tanto gradevole all’orecchio quanto dannosa per i neuroni se non ve li siete già giocati.
Premetto che non uso sostanze alteranti di alcun tipo ma che fin da ragazzino ho avuto la predisposizione a “viaggiare” col solo aiuto della musica fissando incantato (o inebetito?) un punto nel vuoto in quello che i più esperti forse definirebbero autoipnosi quando non autosuggestione e facendo mio il celebre distico di Edgar Allan Poe che tutti voi dovreste sapere ed esser capaci di citare a memoria quando qualcuno vi accusa di star troppo con la testa per aria. Leggi il resto di questa voce

#8 Black Metal Underground: this is Armageddon!

black-metalLasciamo per un po’ da parte le foreste e le montagne innevate, le repentine tormente invernali e i grezzi vichinghi brandenti asce e spadoni, per proiettarci verso lo spazio sconosciuto, là dove in pochi hanno avuto il coraggio di arrivare (a parte il capitano Kirk e un manipolo di uomini dalle curiose divise colorate). Entriamo quindi nell’universo Darkspace che, da Berna, ci illustrano come sempre a modo loro l’inesplorato siderale. Leggi il resto di questa voce

Speciale Black Widow Records: malediction and prayer!

franken02La Black Widow torna tra noi mortali con una serie di prodotti neri come la pece e freddi come una tomba… Partiamo subito con una ristampa di quelle che faranno felici ogni amante del dark sound metallico di casa nostra, si tratta della riedizione arricchita da alcune tracce bonus di “Refugium Peccatorum” dei The Black del grande Mario Di Donato. Leggi il resto di questa voce

Quando la musica ti porta al delirio: KOWLOON WALLED CITY – “Container Ships” (Brutal Panda Records)

kowloon-walled-city_9521Se potessi dare una figura fisica all’emozione, credo che probabilmente la gente avrebbe ragione a darmi del folle; se potessi definire con un quadro un album come l’omonimo dei Norska, vi sarei io intento a strapparmi le budella urlando come se stessi venendo al mondo con tutto il mio disgusto contro ciò che odio: la famiglia; l’omologazione; la nauseante normalità; tutti voi. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: ecco il titolo del nuovo album!

blacksabbathFinalmente i Black Sabbath hanno svelato il titolo del nuovo album, sarà semplicemente “13”, per chi non lo sapesse un numero non proprio fortunato per gli inglesi, è come per noi il 17. La band ha inoltre chiarito la situazione con Bill Ward confermando che è definitivamente fuori e non farà parte dalla reunion, sembra che Ozzy per primo non abbia digerito le sue uscite convincendo anche Iommi e Butler che erano più indecisi a rigurado. Leggi il resto di questa voce

BLACK SABBATH: se il nuovo album fosse una fogna a cielo aperto?

Black SabbathDei Black Sabbath qui a Brutal Crush ne abbiamo parlato in tutte le salse, da Aldo fino Franz Benvenuti, l’ultimo arrivato in ordine temporale, escluso me sono tutti in fibrillazione per il nuovo disco dei 4 di Birmingham. Leggi il resto di questa voce

Doom metal play doom metal: KONGH VS THE PROPHECY

Kongh-ProphecyCavalcata dai toni doom, questa volta dalla glaciale Svezia, con un trio che dal 2004 calca i palchi di mezzo mondo e mantiene anche in questo quarto lavoro una certa coerenza nello stile e nell’attitudine, tutte cose che faranno felici gli appassionati del genere ed i nostalgici dei Black Sabbath, anche se di band che si ispirano ai suddetti ce ne sono a bizzeffe e soprattutto c’è chi lo fa meglio. Leggi il resto di questa voce

Non solo stoner, non solo thrash: ORCHID – “Heretic” VS FANTRHASH – “Duality Of Things”

Che alla Nuclear Blast non sono dei fessi è cosa risaputa, allora non dovete stupirvi se i nostri discografici crucchi hanno deciso di puntare qualche spicciolo sullo stoner/doom. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW RECORDS: le nuove oscure profezie!

In passato abbiamo già dato spazi simili alle nuove produzioni della casa discografica genovese, una cosa che oggi siamo fieri di portare avanti e di cui anche in futuro non ci priveremo. Il perché? Tranquilli, non ci passano bustarelle sotto banco, semplicemente ribadisco quanto sempre affermato dalla notte dei tempi, sono l’unica realtà che in Italia, con coerenza e professionalità, porta ed ha portato avanti un discorso fatto di doom, dark, hard rock e progressive, tutti argomenti verso cui noi Iommi maniaci siamo molto sensibili. Leggi il resto di questa voce

FORGOTTEN TOMB: fate del male a voi stessi e agli altri…

Intervistare i Forgotten Tomb, anche per uno che non ha problemi di conversazione come me, non è mai un’esperienza facilissima. Sarà perché ti piacciono e non vuoi fare la figura del piccolo esaltato quattordicenne, o sarà che fondamentalmente non sono mai stato un amante delle interviste in sé, però questi ragazzi ti lasciano sempre con quel punto interrogativo in testa alla fine di ogni chiacchierata, quel dubbio che ti fa chiedere se gli hai chiesto veramente tutto. Leggi il resto di questa voce