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#9 Ecchissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

seduto al cessoSiete pronti per l’ennesima vagonata di notizie di cui potevamo tranquillamente fare a meno? Leggi il resto di questa voce

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Metal core o cosa? TERRORWAY – “Blackwaters” (Bakerteam)

terrorwayDirettamente dalla Sardegna ecco un quartetto di baldi metallers che ci propongono un extreme metal, dalle tinte ultramoderne, ispirato a quella sorta di nuova corrente che tanto va di moda in questi ultimi anni. La prima cosa che colpisce del disco in oggetto è sicuramente la produzione. Leggi il resto di questa voce

No, per favore, ancora i DEVILDRIVER… “Winter Kills” (Napalm Records)

devildriver-2013Se a me facevano schifo al cazzo i Coal Chamber, che poi non erano tra le cose peggiori della scena new metal, figuratevi come ho potuto apprezzare i DevilDriver, la seconda cazzatona di Dez Fafara, per favore abbatteteli, in senso metaforico, of course. Pensavo che dopo il vaffa della RoadRunner la band scegliesse saggiamente la via dell’oblio, invece me li ritrovo qui, su Napalm (l’etichetta meno furba del mondo pensa di avere fatto l’affare), a rompere gli zebedei con l’ennesimo disco demmerda. Leggi il resto di questa voce

E’ merda? Si, ma alla parmigiana: il nuovo album dei Soulfly

Che vi devo dire? No, ripeto, cosa cavolo vi devo dire che già non ho detto o non sapete della band di Max Cavalera? 14 anni, 8 dischi: una merda. Non che i suoi ex compagni, i Sepultura, se la siano cavata meglio con Maxi Bon alla voce, sia chiaro, ma “Enslaved” è metaforicamente il simbolo di una tragedia sonora, l’ultimo capitolo di una carriera discutibile, un serio attacco di ulcera intestinale che travalica le normali vie defecatorie e si espande come un’irrefrenabile emorragia nel resto del corpo. A nulla valgono le guest stars presenti, tra cui Fafara dei DevilDriver, altra band totalmente inutile. Un riff per una carriera. I Soulfly detengono questo record, un record dei peggiori, ma non conosco precedenti nella storia della musica da quando nella preistoria i Flinstones usavano le pietre anche per lavarsi i genitali. Leggi il resto di questa voce

BLACK STONE CHERRY – “Between The Devil And The Deep Blue Sea” (Roadrunner)

Che noi di Brutal Crush non siamo mai stati troppo teneri nei confronti della Roadrunner non lo dico io, lo dice il nostro archivio. Una presa di posizione? No, non siamo i tipi che a priori dicono che una casa discografica produce porcate o una band è insentibile, semplicemente quasi tutte le recenti uscite prodotte dalla casa olandese erano mediocri se non oscene. I Black Stone Cherry sono però una valida eccezione che ti fa dimenticare Soulfly e Cavalera Conspiracy. Qualche settimana fa vi avevamo presentato il video della bellissima “White Thrash Millionaire“, primo singolo estratto da “Between The Devil And The Deep Blue Sea”, un concentrato di grandissimo hard rock dalle tinte southern che ci ha lasciati letteralmente basiti. Il resto del disco? E’ il loro capolavoro assoluto; partendo da un hard rock massiccio fatto di grandi riffs e ritmi incalzanti, rendendo tutto ancora più rozzo e pestone, i nostri hanno premuto l’acceleratore verso un flavour southern che riporta alla mente il primo progetto di Zakk Wylde, i favolosi Pride & Glory! Leggi il resto di questa voce

DEVILDRIVER – “Beast ” (Roadrunner)

I Devildriver sono tornati con un lavoro roboante, violento ed aggressivo. Dopo un primo disco che non riscosse molti consensi, la band del tatuatissimo Fafara ha provato di tutto, ma è con il secondo lavoro, “The Fury Of Our Maker’S Hand”, che i Devildriver iniziano ad essere apprezzati. Poi altri due dischi sottotono ed ora tornano con “Beast”, un concentrato di potenza e violenza sonora. Con questa release la band non fa altro che confermare il suo stile, diretto e potente, un’uscita che sicuramente non può essere considerata fondamentale per la band, ma che attirerà chi ama un sound crudo che non scende a compromessi. La cosa che più emerge è la perfezione che i componenti sembrano aver raggiunto; la sezione ritmica è come un martello pneumatico impazzito, batteria e basso non danno tregua, il guitar work dei due chitarristi è devastante, tra riff impenetrabili e solos d’effetto, così come la voce di Fafara è di una potenza disarmante. Leggi il resto di questa voce