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Black like a Widow: tutte le novità dei signori del dark sound!

Cattura33Ogni qualvolta abbiamo avuto l’occasione ed il piacere di parlare delle nuove produzioni della Black Widow Records, un orgoglio made in Italy del dark sound a livello internazionale, ammetto che raramente siamo rimasti delusi, forse mai. Leggi il resto di questa voce

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Black Widow Records – Tra storie di orrore, folletti e magie, 14 dischi per non farvi dormire!!!

Il mio primo approccio con la Black Widow Records lo ebbi quando ero un pó più giovane ed approfondivo il mio amore per Paul Chain, i Death SS e tutto il metal di culto a tinte dark dei primi anni ottanta che, per motivi anagrafici, non avevo vissuto in prima persona. Ricordo le giornate con gli amici a parlare per ore di una marea di band minori ma per noi immarcescibili come potevano essere gli italiani Sabotage o gli Sword di “Metalized”, per non dire i Warlord che consideravamo una delle band più grandi di ogni tempo, o ancora le infinite discussioni su quanto i Fates Warning, a suo tempo lontanissimi dalle peripezie progressive di oggi, fossero la copia dei Maiden e via così. Giornate buttate dirà qualcuno, giornate fondamentali diranno altri, personalmente mi limito a definirle indimenticabili. Andiamo peró avanti. Ci fu un giorno che si presentó un amico in comitiva (per vedersi bisognava uscire di casa, non ‘esisteva’ internet, figuriamoci facebook, così come il cellulare non era di ‘uso comune’) con la copia di una nota rivista, rivista che si sfogliava tutti insieme in cerca dell’articolo figo o della curiosità. Gira pagina che ti gira pagina andiamo ad inciampare su una pubblicità di un negozio di dischi che vendeva rarità viniliche all’epoca introvabili, era la Black Widow Records che, riporto testualmente la pubblicità, era specializzata in hard rock, dark, progressive e doom! Essendo tutti dei maniaci del dark sound prendemmo subito contatto con il negozio e, a suon di 50.000 lire, scoprimmo un vero e proprio mondo ‘nero’ che affondava le sue radici dalla fine degli anni sessanta a tutti gli anni settanta, con “Sacrifice” dei Black Widow, cui è tributato il nome della label, a mó di simbolo delle più nere serie di sinfonie infernali. Leggi il resto di questa voce