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Sopravvalutare ciò che non si conosce? Tutto è possibile, dipende chi ne parla…

Beastmilk-ClimaxNon avevamo in progetto di recensire il nuovo disco dei Beastmilk, “Climax”. Questo cd è arrivato sulle nostre scrivanie, è stato ascoltato ed è finito nel cassetto dei cestinati senza remore. Leggi il resto di questa voce

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Gli Avenged Sevenfold sono in classifica? Meglio Lady Gaga

lady-gaga-new-song-2013-applauseDegli Avenged Sevenfold abbiamo parlato pochissimo tempo fa, sintetizzo il succo della recensione in un due parole scarse: niente di che. Un album che scopiazza qua e la, spompato, pieno di cori da cerebrolesi e via così, ma tutto mi aspettavo tranne che finissero in classifica. Leggi il resto di questa voce

Altro che vecchie bagasce e rottami come i Guns, i Motley o qualsiasi band rock’n’roll de ‘sto cazzo arrivata alla frutta, questi ancora spaccano: THE CULT – “Choice Of Weapon” (Cooking Vynil)

Ci sono band che non ne vogliono proprio sapere di andare in pensione, vedi Ac/Dc e Motorhead, così come ci sono band incapaci che non ne vogliono sapere di andare in pensione, vedi Guns, Motley Crue e tutta le miserrima gentaccia della L.A. anni ’80 che ancora campa di una gloria durata mezza stagione. Ci sono poi band che forse in pensione ci andrebbero pure, ma che se non ci vanno è meglio visto che hanno ancora tantissimo da dare, vedi i qui presenti The Cult. La band di Ian Astbury, a distanza di 5 anni dal non proprio riuscitissimo “Born Into This”, un album per certi versi troppo confusionale, torna con una disco che riprende quel discorso roccioso e sanguigno lasciato a metà con il bellissimo “Beyond Good And Evil” del 2001, forse uno dei loro capolavori assoluti insieme a “Love”, “Electric” e “Sonic Temple”. Leggi il resto di questa voce

MADAME X – “Dive Cattive” (Ponderosa)

Quando ricevi il caro vecchio promo cd nel cartoncino con la sua biografia di accompagnamento su carta, permettetemi di dire che è sempre una bella cosa, oserei dire quasi un tuffo in un passato nostalgico oggi scomparso. A modo loro nostalgici sono stati anche i Madame X che con “Dive Cattive” hanno voluto dare il loro tributo ad un certo cinema italiano di culto degli anni ’60/’70 ispirandosi liberamente a piccoli capolavori come “Danza Macabra” di Margheriti e “La Dama Rossa” di Miraglia. Extra tributo è un brano dedicato a “Santa Sangre” di Jodorowsky, “La Donna Tarantola”, brano che nel contesto thriller/horror del disco ha un suo perché. Musicalmente possiamo dire di trovarci di fronte ad un’opera punk, per quanto il termine ‘opera’ in effetti cozzi con l’attitudine cafona tipica del punk rock, ma non vedo definizioni diverse per un album come questo, curatissimo ed ambizioso, in cui nulla è lasciato al caso, dagli arrangiamenti ai suoni. Leggi il resto di questa voce

BLACK WIDOW RECORDS: le nuove maledizioni!

Chi vive a Roma, è un appassionato di musica ed ha superato i 30 non può non ricordarsi di un negozio, Disfunzioni Musicali, la terra promessa di chi cercava l’introvabile o l’insentibile, dipendeva dai casi. Da Disfunzioni ci sono praticamente cresciuto, ricordo quando passavo intere giornate ad imparare dai miei amici commessi, tra cui il grande Massimo che, se mai mi leggesse anche per sbaglio, colgo l’occasione per salutare. In quel negozio ero un buon amico di tutti ed era sempre un piacere andarci, fin quando poi non ha chiuso. Vi dico ciò perché a suo tempo c’era un piccolo scaffale interamente di vinili dedicato esclusivamente alle produzioni della Black Widow, ricordo ancora quelle bellissime copertine, il profumo che emanava il cartone che custodiva gli lp… Leggi il resto di questa voce

#1 Brutal playlist of the week!

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Ricordo che, quando ero un brufoloso tredicenne, su alcune riviste metal era abitudine inserire una piccola classifica che riassumeva periodicamente i gusti della redazione. A suo tempo la trovavo una cosa utile perché poteva rivelarsi un buon modo per scoprire qualche disco che magari non avevo notato, così come trovavo simpatico conoscere le preferenze dei miei scribacchini di fiducia. Qui a Brutal Cruah abbiamo deciso di riprendere questa antica abitudine segnalandovi quali sono stati i nostri ascolti più assidui durante la settimana e, ovviamente, abbiamo deciso di non praticare una selezione che si limiti alle sole ultime uscite. Leggi il resto di questa voce

CANAAN – “Contro.Luce” (Eibon)

Solita telefonata di Aldo che mi dice: “Titty, ho in mano il nuovo dei Canaan, è troppo bello. So che anche tu li segui, se vuoi fare la recensione ti passo il disco”. Così è stato, tempo un paio d’ore ed avevo il disco in mano. Seguo la band milanese dagli inizi ed erano anni che aspettavo di ascoltare il successore di “The Unsaid Words”, uno di quei dischi che quando li metti difficilmente riesci a premere il tasto stop, sono troppo trascinanti per interrompere l’ascolto. L’intermezzo con i Neronoia non mi aveva garbato affatto, sono sincera. “Il Rumore Delle Cose” era un bel prodotto nelle intenzioni, mentre nei fatti era poco più di una divagazione dark wave di poco conto, piacevole, tutto qui. “Contro.Luce” rimette le cose a posto e ci presenta i Canaan per come li abbiamo sempre amati e per come li volevamo. Precisando sin da subito che chi tra voi non riesce a staccarsi dal concetto pelle e borchie, anche solo per un secondo, fa bene ad interrompere la lettura, “Contro.Luce” è molto probabilmente il capolavoro definitivo di Mauro Berchi, la mente che si cela dietro questo moniker. Leggi il resto di questa voce