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Demoni – Per chi piace il budello nell’horror!

Ciao a tutti. Si può iniziare una recensione con Ciao? Boh… Io manco so come si scrive una recensione. Sto stronzo di Brutal Crunch mi ha detto: “Scrivi che tanto mi basta che ti piace il budello negli horror”. E a me il budello piace, ‘mazza se mi piace, un po’ come le tette grandi e la musica dei Megadeth. Va beh ma non si sta a parlare né di zizze né di musica, ed è un peccato, qui si parla di orge di sangue e vaffanculo il resto. Il film che mi hanno fatto vedere è Demoni, che non è come dicono un film di Dario Argento, ma di Lamberto Bava. Oh avete presente quella cagata con draghi e principesse chiamata Fantaghirò dove c’era pure quella bocciona di Brigitte Nielsen, la vichingona che si faceva scopare da Stallone? Beh sto stronzo è il regista sia di Demoni che di Fantaghirò, poi tu ti chiedi cazzo c’entrano i due film e dici ma porca troia al posto che farmi il culo in fabbrica potevo anche andare a fare il regista. Leggi il resto di questa voce

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Dalla trilogia animalesca a Dracula 3D, lui è Dario Argento

ARGENTO DARIOAldo mi ha chiesto di scrivere qualcosa di speciale per chiudere questo 2012 di Horror Room, allora ho pensato di proporvi una piccola ma efficace retrospettiva sul regista del quale mi avete sempre domandato di più, spero vi piaccia. Non sono mai stata tenera nei confronti di Dario Argento e non ho certo cambiato parere, per questo voglio partire ribadendovi a chiara voce quanto ho sempre affermato: nei primi 15 anni di carriera, pur avendo scippato di peso ad Hitchcock l’anima, lo stile e la fotografia di Psycho, pellicola senza la quale oggi non farebbe il regista, il marito della Nicolodi è stato di fatto uno dei più influenti ed importanti maestri dell’orrore di casa nostra, escluso Le Cinque Giornate, fino a Phenomena parliamo di opere impeccabili contenenti anche del genio, dopo c’é il nulla. Leggi il resto di questa voce

Qualcuno ricorda il piccolo Michael Myers? HALLOWEEN (La Notte delle Streghe) – U.S.A., 1978

John Carpenter è ed è stato uno dei registi più ‘avanti’ della storia del cinema. Tra genio e provocazione, è riuscito ad imporre uno stile tutto suo che il mondo ha letteralmente venerato. Da Dark Star, passando per Halloween, 1997: Fuga da New York, La Cosa, Christine la Macchina Infernale, Essi Vivono, fino all’ultimo The Ward, Carpenter ha letteralmente scritto una ‘sua’ personalissima pagina di storia. A differenza del nostro Dario Argento di Profondo Rosso, che da Psycho di Alfred Hitchcock ha preso in prestito (o scippato se preferite) fotografia e gestualità, il John di Halloween dal maestro ha preso quella che definisco l’idea del male, ha tirato fuori l’anima sanguinaria e mai apparsa del regista britannico. Leggi il resto di questa voce

Macabro – Italia, 1980

Un’estate senza un film horror non è un’estate degna di essere tale. Da poche settimane sono diventata mamma una seconda volta, ma ciò non mi ha impedito di regalarvi un po’ di paura estiva. Ho pensato e ripensato a cosa potevo proporvi di speciale, non volevo rincorrere la solita trama tipica del bimestre Luglio/Agosto con i classiconi firmati Wes Craven eccetera, volevo dare luce a qualcosa che solo nella tranquillità di questo periodo potevate realmente apprezzare al 100%. Così ho avuto l’illuminazione, un bel cult movie italiano ingiustamente dimenticato. Leggi il resto di questa voce

Natasha Hovey

Ecco una di quelle bellezze particolari del nostro cinema che, poco prima di iniziare a perdere credibilità con l’incalzare dei trash movies, ha deciso di abbandonare la carriera di attrice rimanendo un piccolo culto. Nata a Beirut, ma italian 100%, la bella Natasha è stata tra le protagoniste minori del grande schermo per un decennio. Notata per la sua bellezza acqua e sapone, ha sempre perseguitato con passione il suo amore per il cinema, un amore supportato da indubbie capacità, capacità forse non sempre sapute valorizzare al meglio da tutti i registi con cui ha lavorato. Leggi il resto di questa voce

Dèmoni – Italia, 1985

Lamberto Bava è stato un buon regista e, pur non avendo mai raggiunto la genialità del padre, Mario Bava, ha comunque dato il suo tributo al cinema ed all’horror, genere questo in cui ha saputo fare tanto ma che non gli ha mai regalato la fama, fama invece raggiunta con quella simpatica stupidaggine per bambini che si chiama Fantaghirò, serie televisiva dei primi anni ’90 con Alessandra Martines come protagonista, non penso di dovere aggiungere altro. Leggi il resto di questa voce

Daria Nicolodi

Bellezza particolare, non certo di facile impatto come la Stone o la Loren, pur essendo un’ottima attrice ha pagato il dazio della sua relazione con Dario Argento. Fiorentina puro sangue, è ricordata dai più per essere stata una delle immagini salienti del cult movie Profondo Rosso, a tutti gli effetti il più bel tributo al genio di Hitchcock mai girato da essere umano. Senza entrare in una vita privata che proprio in quanto tale è giusto che resti così, lei è anche la madre di Asia Argento, un particolare che non potevo non riportarvi. Per ovvie ragioni, che poi tanto ovvie non sono, la compagna di Dario Argento non poteva che specializzarsi in horror e thriller movies. Leggi il resto di questa voce

The Horde – Francia, 2009

Se non ve l’ho mai detto, ve lo dico, detesto profondamente i francesi in genere, non sopporto la loro lingua, i loro atteggiamenti e la loro spropositata fortuna. Anche se non hanno mai avuto chissà quali talenti a livello cinematografico, a differenza nostra non hanno mai avuto una commistione così ingombrante tra politica e cinema, o più specificatamente tra soldi pubblici ed indecenze post-comuniste/populiste. Leggi il resto di questa voce

Ania Pieroni

Il nostro cinema, specialmente tra la fine dei settanta e la prima metà degli ottanta, ha goduto di un firmamento di bellissime attrici quasi del tutto sconosciute al pubblico attuale, a dire il vero poco note anche nei periodi di maggiore fama. Chi segue questa piccola rubrica sa bene che ho sempre preferito snobbare le più famose, molto spesso non altrettanto talentuose, preferendo il b-side delle bellissime, andando a scovare quei piccoli nomi di culto che, seppur non hanno sconvolto la storia del cinema, hanno impreziosito le opere di cui hanno fatto parte. Leggi il resto di questa voce

Marie-Madeleine Gagarine

Chi di voi non ha visto almeno una volta Profondo Rosso? Spero che tra i lettori di Brutal Crush non ci sia nessuno che non ha visto l’ultimo vero capolavoro del più grande fan di Hitchcock di ogni tempo. Bene, del cast di quel film, nel ruolo della medium, fece parte anche la bellissima principessa Marie-Madeleine Gagarine, meglio nota ai più come Macha Méril, figlia del principe russo Wladimir Gagarine, rifugiatosi in Francia dopo la rivoluzione d’Ottobre. Nata a Rabat nel 1940 ed ancora in attività, Marie-Madeleine, pur avendo iniziato a recitare giovanissima, in realtà nel cinema ebbe solo un brevissimo periodo di notorietà ‘internazionale’, esattamente nel 1975 grazie a Profondo Rosso ed a L’Ultimo Treno Della Notte di Aldo Lado. Leggi il resto di questa voce

Zombi 2 – Italia, 1979


Ci sono film che sono parte integrante della storia del rock, non parlo di simpatiche pellicole come Fusi Di Testa o Morte A 33 Giri, simboli del metal-nerd anni ottanta, parlo invece di capolavori dell’horror che per mille ragioni fanno parte dell’immaginario rock. Vogliamo ricordare quanto il Dracula intepretato da Lugosi sia importante oggi come ieri? Mi sembra superfluo. Leggi il resto di questa voce

ZOMBI – “Escape Velocity” (Relapse)

Pochi giorni fa parlavo nella chat di facebook con un lettore, Manolo. Tra battute varie e le sue storie di vita suburbana pugliese, non ho potuto fare a meno di consigliargli un ascolto al nuovo disco degli Zombi, una delle attuali realtà preferite da me e dal fu Socci. A tal proposito ricordo ancora quando parlai per la prima volta di questa band al buon Fabrizio, ricordo che i suoi occhi ritornarono quasi ad assumere un’espressione viva, non esagero se dico non vitrea, cosi come un’impercettibile forma di compiacimento faceva capolino sul suo volto, poca roba alla Dorian Gray per intenderci, mentre durante lo scorrere delle mie parole il nostro disperso collega aveva un’erezione titanica in grado di spaccare la zip dei jeans: Socci era felice. Gli Zombi erano e forse sono ancora la cosa più assurdamemte irrinunciabile degli ultimi anni insieme a pochissime altre band. Loro sono in due, Steve Moore e A. E. Paterra, rispettivamente basso/synth e batteria. Si sono conosciuti tra i banchi dell’università e si sono laureati in ingegneria aerospaziale, ma la loro vera passione erano gli anni settanta, i Goblin e l’horror. Così, con il nome più figo della storia del rock, hanno dato vita a questo progetto che fonde il prog più arcigno dei seventies con le atmosfere più malvagie dei migliori Goblin e tanta, tantissima voglia di creare angoscia nell’ascoltatore! Leggi il resto di questa voce