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ROADBURN 2014: un festival da non perdere!

RoadburnQuest’anno l’edizione del Roadburn spacca e molto. I nomi sono tanti e fanno gola. Leggi il resto di questa voce

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Doom or be doomed: oggi il becchino consiglia Candlemass, Ahab, CieloDrive & Nachtblut!

Ok, parliamo sempre con un certo piacere del doom qui a Brutal Crush, non è un mistero la nostra devozione verso tutto ciò che anche solo lontanamente puzza di Tony Iommi e Black Sabbath, figuratevi che per principio apprezziamo anche “Scream” di Ozzy Osbourne che, siamo sinceri, in fin dei conti è una mezza fetenzia se escludiamo 2-3 brani. Che ci volete fare, siamo tutti un po’ all in black da queste parti. Così questa volta parliamo di alcune uscite che faranno sicuramente la felicità di tutti coloro i quali tra voi amano passare i weekend nei cimiteri e non disdegnano un pic nic sulla tomba di qualche strega bruciata dal Torquemada. Leggi il resto di questa voce

Doom or be doomed: le nuove maledizione dei figli di Iommi!

Il mio personale amore per il doom non ha certo bisogno di conferme, né parliamo di una passione recente, perciò mi perdonino i più puristi del genere se ho inserito in questa multirecensione estemporanea qualche nome che non suona proprio il più classico doom metal come Iommi insegna, ma non penso che vi dispiacerà, fidatevi. Iniziamo con un ep che secondo me diventerà entro brevissimo un culto, sto parlando del nuovo split che vede coinvolti gli immensi Lord Vicar ed i cimiteriali Funeral Circle. Leggi il resto di questa voce

CANDLEMASS – “Ashes To Ashes” (Nuclear Blast)

Lo devo ammettere, tra gli estimatori dei Candelmass sono un caso particolare: adoro il debutto, quel “Epicus Doomicus Metallicus” che ha scolpito nel metallo incandescente la lezione dei Black Sabbath dando vita al concetto di doom metal. Non ho mai apprezzato troppo la voce di Marcolin. Di tutta la discografia post debutto adoro pochi brani sparsi un po’ ovunque ma nessun disco per intero. Infine  trovo l’attuale cantante nonché ex Solitude Aeternus, Robert Lowe, inadatto alle potenzialità ed agli intenti di Edling e soci. Finita questa schematica introduzione passiamo ai fatti. I live album servono a due cose, riempire un momento di fermo discografico o celebrare un tour mondiale di grande successo. Ovviamente in questo caso, non essendoci stato nessun tour mondiale miliardario, parliamo di un live album ‘riempitivo’, live album preceduto a breve distanza da “Doomed For Live”, un altro live album del 2003 che festeggiava la reunion con Marcolin, per non parlare di “Lucifer Rising” del 2007, mini lp live arricchito da alcuni inediti. Come se non bastasse i Candelmass hanno anche pubblicato, sempre pochi anni fa, un dvd dal vivo per festeggiare il loro ventesimo anniversario, un’interessante chicca cui ha preso parte anche Lanquist, la voce del sopra citato “Epicus Doomicus Metallicus”. Leggi il resto di questa voce