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A noi piace brutale: pochi giorni all’uscita del nuovo album dei CHELATION INTOXICATION!

CHELATION INTOXICATIONA Brutal Crush non pubblichiamo news, è risaputo, sarebbe troppo impegnativo stare a seguire tutte le cazzate che ogni giorno vengono dette o succedono, però questa volta ho chiesto al Capo di fare uno strappo alla regola per informarvi di qualcosa a me molto caro! Leggi il resto di questa voce

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Il primo best seller del 2013: HYPERIAL – “Industry”

hyperial-industrySarà l’età, non lo so, però si sono acutizzate alcune mie reazioni all’ascolto dei troppi dischi che maneggio ogni giorno. Ormai sono al punto morto per il quale se non mi esaltano li lascio a prendere polvere, non gli concedo neanche un secondo ascolto, questo è uno dei motivi per cui leggete sempre meno mie recensioni. Di solito, almeno con i prodotti fisici, mi godo una specie di ius primae noctis e me li ascolto con calma in macchina, se poi ci capita la chicca vado giù di recensione. Leggi il resto di questa voce

True brutal underground: WRITHING, AD PATRES, ALTARS & HEAVING HEART

paganiniMetallosamente parlando questo 2013 è iniziato come speravo, bello putrido e underground. Ve le ricordate le vecchie cassette? Si, le famose MC sopra cui copiavi l’impossibile e che qualche casa discografica misconosciuta produceva per tirare fuori gli split e le compilation più impensabili, le ricordate? Se pensavate fossero memorie di un passato lontano, vi sbagliavate. Alcuni giorni fa Aldo mi ha passato 2 split su cassetta! Leggi il resto di questa voce

The brutal cult is back: SUFFOCATION – “Pinnacle Of Bedlam” (Nuclear Blast)

Suffocation-Pinnacle-of-BedlamOk cazzo, stiamo calmi, ho detto stiamo calmi! Ricapitoliamo, quando nel 2004 i Suffocation sono tornati con “Soul To Deny”, ho buttato il cd dalla macchina in corsa lanciando svariate maledizioni contro i tipi della Relapse che, pur di mangiare alle spalle del ‘mito’, avevano permesso l’uscita di quella mezza schifezza scialba ed anonima. Leggi il resto di questa voce

Cosa mi ascolto sotto l’ombrellone? Un po’ di grind fa sempre molto ‘sex on the beach’!

Strano periodo l’estate, puntualmente ti vengono in mente gli ascolti più antitetici con il clima e ciò che ti circonda, ma non ci puoi fare niente. Anche se stai per ore sotto l’ombrellone con il tuo iPad in mano a girovagare per il web ed a leggere Brutal Crush, la tentazione di fissare tutti i culi e le zinne che ti passano di fronte è qualcosa di irresistibile. Poi non vedo perché dovrei trattenermi, sono lì in bella vista di proposito, no? Il problema sta nella colonna sonora da accoppiare alle tonde visioni e, se devo essere sincero, tanta abbondanza tutto fa tranne che ricordarmi cose come Poison, Motley Crue e Faster Pussycat, robette troppo leccate, lo dico senza doppi sensi. Leggi il resto di questa voce

Gorse Obsessed: eccovi tutte le più purulenti e deviate novità dell’underground brutal death metal!

Penso di averne già parlato nella precedente recensione. Il metal è un genere in continua evoluzione. A volte ha subito anche delle involuzioni (deathcore, metalcore, schifocore…), mentre in altre ha cercato di superare i suoi stessi limiti. Uno di questi di sicuro l’ha fatto il brutal death metal. Un genere che spesso e volentieri si ripete, diventando una parodia di se stesso. Saperne trovare di band degne di nota in questo universo musicale è facile come trovare un batterista per la propria band. Eppure ogni tanto ti capita la botta di culo. La mia è stata fredda, come le lande dell’Islanda. Leggi il resto di questa voce

Il lato più bestiale dell’essere umano: ONICECTOMY – “Drowning For Salvation” (Coyote Records)

Chi di voi segue con interesse Brutal Crush sa molto bene quanto noi apprezziamo il lato più putrido e lercio della musica, robe come Sore Throat e Lawnmover Deth per noi sono romantiche come può essere Tiziano Ferro per una 15enne in crisi ormonale ed un po’ rincoglionita. Capirete bene che, da quando abbiamo deciso di dare seriamente spazio alle realtà più estreme dell’underground nazionale e non, siamo stati realmente sommersi da un’infinità di file, cd e via dicendo. Questa volta abbiamo deciso di presentarvi l’album di una band di casa nostra, una sorpresa genuinamente brutale, gli Onicectomy. Leggi il resto di questa voce

Anteprima!!! PATHOLOGY – “Awaken To The Suffering” (Victory)

Fa sempre piacere quando apri la cassetta della posta e ti ritrovi un pacchetto con un bel cd al suo interno come si usava fare una volta. Fa ancora più piacere quando si tratta della Victory, etichetta da sempre dedita al punk/hard core che negli ultimi tempi ha spostato i suoi ‘apprezzamenti’ verso i miei più amati territori del caro vecchio brutal death. Così, dopo avere incensato il ritorno dei veterani Jungle Rot, oggi ho la fortuna di presentarvi un nome che da un annetto circa è salito nella top ten dei miei ascolti preferiti di sempre insieme a Mortician e Black Sabbath! Scoperti da un mio amico che non ha perso occasione di segnalarmeli, questi ragazzi di San Diego sono attualmente il meglio del meglio per chiunque ama il brutal a tinte gore/grind, sanguinolento e splatteroso come Dio comanda. Leggi il resto di questa voce

#2 Roba varia per gusti ricercati!

Vi ringrazio, non me l’aspettavo tutto questo successo per la prima uscita di Roba Varia. Il capo si è dimostrato così entusiasta da concedermi una seconda possibilità, non male. Immagino che sarete curiosi di sapere di cosa parleremo nella vostra recensione multiplo-analoide preferita, allora abbiate pazienza e proseguite nella lettura. Partiamo con un nome che il 99% dei lettori non ricorderà per motivi anagrafici, ma chi ha superato i 30 sa bene di chi parlo, diamo perciò un sincero bentornati ai DETESTOR! Nella prima metà degli anni novanta questo nome è stato uno di quelli di spicco della nostra scena insieme ad Extrema e Sadist. Leggi il resto di questa voce

Super Cocktail Brutale con ORIGIN, JUNGLE ROT e THE RED SHORE!

Care e cari Brutal maniaci, potevamo non deliziare le vostre putrescenti orecchie con qualcosa di veramente malsano? Assolutamente no! Allora eccovi serviti con tre novità a dir poco ‘estreme’: partiamo con un regalo che ci fa direttamente la Nuclear Blast, un estratto dal nuovo e polverizzante “Entity” dei brutal grinders Origin. A seguire troviamo il nuovo video di una band che ha fatto del brutal death più ignorante e putrescente un credo, stiamo parlando dei Jungle Rot, da poco su Victory Records e pronti a farvi a pezzi con il nuovo “Kill On Command”. Chiudiamo infine questo sanguinolento trittico con i bestiali The Red Shore, qui alle prese con il nuovo video di “The Seed Of Annihilation”, incredibili. Leggi il resto di questa voce