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Speciale Black Widow Records: malediction and prayer!

franken02La Black Widow torna tra noi mortali con una serie di prodotti neri come la pece e freddi come una tomba… Partiamo subito con una ristampa di quelle che faranno felici ogni amante del dark sound metallico di casa nostra, si tratta della riedizione arricchita da alcune tracce bonus di “Refugium Peccatorum” dei The Black del grande Mario Di Donato. Leggi il resto di questa voce

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Speciale Black Widow Records: l’occulto e la paura

Fortunatamente per noi amanti di tutto ciò che puzza di zolfo, anni ’70 ed ha qualcosa di Sabbathico, la Black Widow Records è un’etichetta che a precise scadenze tira fuori dalla cripta una serie di produzioni di quelle che ti lasciano sempre e tenebrosamente soddisfatto. Questa volta poi, neanche a dirlo, tra i nomi in ballo non mancano quelli delle grandi occasioni. Qualcuno tempo fa ci chiese, forse con un pizzico di malizia, perché trattassimo in modo così curato la nota casa discografica genovese. Leggi il resto di questa voce

Esclusiva!!! JACULA: Esoterico trascendentale… Profondo blu…

Intervista raccolta da Aldo Luigi Mancusi

Ne abbiamo parlato tantissimo, lui è Antonio Bartoccetti e questi sono gli Jacula, l’anima nera, o per meglio dire l’anima esoterica della ricerca metafisico/spirituale del nostro magista. Poco tempo fa abbiamo avuto l’occasione di recensire il sublime “Pre Viam“, ultima fatica firmata Jacula, un album che riesce a trasportare l’anima fuori dal corpo fino all’inconscio ultraterreno, molto più di un semplice disco, una specie di porta magica verso l’occulto. Leggi il resto di questa voce

L’IMPERO DELLE OMBRE: la parola ai compagni di Baal!

Intervista raccolta da Manolo “Minipony” Manco

Il doom, per forza di cose, resterà un fenomeno di nicchia e, forse, per questo è uno dei generi che riesce a conservare intatto il suo fascino a distanza di tanti anni dall’incisione dei primi riff di Iommi. Tocca a noi, umili recensori, scovare e portare alla ribalta le perle che il doom ci offre; è questo il caso degli ormai veterani Impero delle Ombre, straight from Salento, che da anni ci deliziano con la loro sapienza ed il gran gusto musicale riversati di recente nel capolavoro “I Compagni di Baal”, già recensito dal boss Mancusi. Eccovi il resoconto della chiacchierata con un disponibile Giovanni ‘John Goldfinch’ Cardellino, vocalist della band. Leggi il resto di questa voce

Black Widow Records – Tra storie di orrore, folletti e magie, 14 dischi per non farvi dormire!!!

Il mio primo approccio con la Black Widow Records lo ebbi quando ero un pó più giovane ed approfondivo il mio amore per Paul Chain, i Death SS e tutto il metal di culto a tinte dark dei primi anni ottanta che, per motivi anagrafici, non avevo vissuto in prima persona. Ricordo le giornate con gli amici a parlare per ore di una marea di band minori ma per noi immarcescibili come potevano essere gli italiani Sabotage o gli Sword di “Metalized”, per non dire i Warlord che consideravamo una delle band più grandi di ogni tempo, o ancora le infinite discussioni su quanto i Fates Warning, a suo tempo lontanissimi dalle peripezie progressive di oggi, fossero la copia dei Maiden e via così. Giornate buttate dirà qualcuno, giornate fondamentali diranno altri, personalmente mi limito a definirle indimenticabili. Andiamo peró avanti. Ci fu un giorno che si presentó un amico in comitiva (per vedersi bisognava uscire di casa, non ‘esisteva’ internet, figuriamoci facebook, così come il cellulare non era di ‘uso comune’) con la copia di una nota rivista, rivista che si sfogliava tutti insieme in cerca dell’articolo figo o della curiosità. Gira pagina che ti gira pagina andiamo ad inciampare su una pubblicità di un negozio di dischi che vendeva rarità viniliche all’epoca introvabili, era la Black Widow Records che, riporto testualmente la pubblicità, era specializzata in hard rock, dark, progressive e doom! Essendo tutti dei maniaci del dark sound prendemmo subito contatto con il negozio e, a suon di 50.000 lire, scoprimmo un vero e proprio mondo ‘nero’ che affondava le sue radici dalla fine degli anni sessanta a tutti gli anni settanta, con “Sacrifice” dei Black Widow, cui è tributato il nome della label, a mó di simbolo delle più nere serie di sinfonie infernali. Leggi il resto di questa voce