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#7 Ecchissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

nachtmystiumNuovo giro, nuova corsa! Rieccoci a parlare di tutte le notizie inutili che sovraffollano il nostro mondo. Siete pronti per farvi quattro risate alla faccia di questi “sfigatoni” in cerca di gloria?

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#4 Ecchissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

metallica-through-the-never-movie-poster-10Nuova puntata dedicata a tutte le notizie di cui al mondo non gliene frega niente. Siete pronti per una scorpacciata di inutili parole e news da cestino stracolmo di fetida immondizia? Leggi il resto di questa voce

Il caffé dei Black Label Society? Si, assaggiate anche voi il Valhalla Java!

BLSC’é chi produce birra, chi vino, chi addirittura abbigliamento per bambini e tante altre cose. Ormai i nostri ‘eroi’ non sanno più cosa inventarsi, ma Zakk è andato oltre, anzi incontro alle esigenze di ogni buon americano. Come? Leggi il resto di questa voce

2# Echissenefrega: tutte le notizie di cui potremmo fare a meno!

zakk-wylde-marshall-fullEccoci arrivati ad una nuova puntata di Echissenefrega, le notizie inutili con cui ingolfiamo il mondo della disinformazione! Se fossi a capo di un portale di quelli da 1 milione di visite al giorno, penso che di news ne farei riportare pochissime, mentre il resto non so, probabilmente ci farei un gioco a premi con in palio lo stronzo ammuffito di un cammello. Leggi il resto di questa voce

Doom metal play doom metal: KONGH VS THE PROPHECY

Kongh-ProphecyCavalcata dai toni doom, questa volta dalla glaciale Svezia, con un trio che dal 2004 calca i palchi di mezzo mondo e mantiene anche in questo quarto lavoro una certa coerenza nello stile e nell’attitudine, tutte cose che faranno felici gli appassionati del genere ed i nostalgici dei Black Sabbath, anche se di band che si ispirano ai suddetti ce ne sono a bizzeffe e soprattutto c’è chi lo fa meglio. Leggi il resto di questa voce

Nostaligici dei seventhies o del power americano? VICIOUS RUMORS VS VOID OF SLEEP

Partiamo senza paura con un live che non lascia spazio a dubbi di sorta, preciso, potente e veloce, in perfetto stile Vicious Rumors, “Live You To Death”. Il nuovo frontman, Brian Allen, non fa rimpiangere i vecchi fasti di un gruppo che non è mai esploso commercialmente ma che è sempre stato in prima linea nel panorama metal e power metal (ad eccezione del molto criticato intermezzo hard rock del deludente cd omonimo datato 1990). Leggi il resto di questa voce

Le 10 bands di cui il metal NON può fare a meno!

Dopo aver fatto rodere molti ani, soprattutto di persone che leggono ma non comprendono (come diceva la mia prof di italiano), vi proponiamo la nostra Top Ten delle bands imprescindibili per il presente e il futuro del metal. La classifica è in ordine sparso e casuale. Fuori gara i Black Sabbath, perché loro sono il metal personificato. Ebbasta. Ora voglio che, prima di accingervi a leggere questo pezzo, sappiate che appartengo alla classe 1982 e quindi molte delle mie scelte derivano dalla mia età biologica. Detto questo, un vero brutal crusher deve avere delle basi, degli appigli sempre a portata di mano per dirigere la rotta. Molti mancano, ma è una top ten, quindi se ci tenete proprio, alla fine del post troverete un elenco esaustivo di tutte le band che un vero metallaro deve almeno aver sentito nominare. Leggi il resto di questa voce

ZAKK WYLDE ed il vicino scassa cazzi!

Le stelle del rock hanno sempre avuto problemi con i fan, ma soprattutto con i vicini, ce lo ha insegnato Ozzy che, proprio in occasione del suo reality di famiglia, The Osbournes, in una puntata è arrivato ai ferri corti con un vicino non proprio educato. Leggi il resto di questa voce

BLACK LABEL SOCIETY, Roma – Capannelle 03/07/2011

Ci sono personaggi che attirano a priori quantità inaspettate di pubblico, esempio lampante è stata la calata dei Black Label Society in Italia e per la prima volta a Roma. Se qualcuno mi avesse chiesto di fare un pronostico per questa data, avrei preso una cantonata pazzesca perché mai avrei pensato di trovarmi in mezzo ad oltre 1000 persone. L’età media dei presenti era alta, escludendo rari casi non si viaggiava sotto i 27/8 anni, c’erano finanche intere famiglie con prole al seguito dotate di ogni comfort, dal passeggino agli ombrellini parasole, scene che ho visto solo ai concerti di Ac/Dc e Rolling Stones. Leggi il resto di questa voce

OZZY OSBOURNE – Da “Blizzard Of Oz” a “Scream” la storia del mito!

Copyright by Brutal CrushIl 2010, almeno a livello musicale, non ci ha regalato chissà che uscite, sempre escludendo le solite pochissime eccezioni. Al contrario, il 2010 ci ha donato non poche ciofeche e, non da ultimo, ci ha donato un’evitabile conferma ed un’evitabile delusione. La conferma è stata che gli Iron Maiden, a tutti gli effetti, sono arrivati al capolinea senza se e senza ma. La delusione è stata “Scream“, l’ultimo disco di Ozzy Osbourne, album che lasciava ben sperare con il singolo, ma che alla fine… Per raccontare la nostra storia dobbiamo peró fare un salto indietro nel tempo, un salto molto lontano, dobbiamo arrivare ad un giorno qualsiasi dell’estate del 1978, esattamente in un appartamento di Los Angeles dislocato non si sa bene dove. Lì, seduto su vecchio divano, c’é un ragazzo che ha probabilmente in mano una bottiglia di whiskey. Sta riascoltando per l’ennesima volta ed a tutto volume un disco, “Never Say Day” e, contemporaneamente, sta leggendo una lettera che gli è appena arrivata con la quale viene a sapere di essere stato licenziato dai Black Sabbath. Quel ragazzo è John Osbourne, detto Ozzy. Leggi il resto di questa voce

#2 Brutal playlist of the week!

La prima playlist che vi abbiamo proposto è stata un vero successo, non ce lo aspettavamo e vi ringraziamo per l’affetto, speriamo di bissare! Nel frattempo è giusto che vi inizi a presentare un po’ tutti i brutali che stanno dietro a questo blog partendo dall’ultimo arrivato, Francesco Ceccamea. Francesco si occupa di tutto ciò che fa parte del passato storico dell’heavy metal e cura la rubrica La Cruda Verità, uno spazio dove prova a fare comprendere al mondo quanti dischi mediocri siano stati scambiati per capolavori. Andando in ordine di freschezza, molti di voi hanno già avuto modo di mandare a fare in culo il sempre piccante Massimiliano Lodigiani. Massimiliano si occupa principalmente di recensioni e mi da una mano per cercare le notizie più sfiziose da inserire all’interno di Funny Bloody Stuff. A seguire troviamo the woman in black, Tiziana Gervasoni. Per anni Tiziana ha scritto di cinema ed ha deciso di prestare la sua penna alla nostra causa curando due rubriche, Horror Room e Le Belle Di Sempre. Leggi il resto di questa voce

BLACK LABEL SOCIETY – “The Song Remains Not The Same” (Entertainment One Music)

Qui a Brutal Crush i Black Label Society sono amatissimi, in fondo come si può non amare tutto ciò che è stato legato al nome dei Black Sabbath, anche se non direttamente? Molti di voi ricorderanno la mia recensione dell’ultimo disco di Wylde e la sua band, quel “Order Of The Black” che sembrava scritto su misura per Ozzy Osbourne, bene adesso beccatevi questo “The Song Remains Not The Same”, album sulla falsa riga di “Hangover Music Vol. 1” uscito qualche anno fa ed in cui Zakk esternava tutto il suo amore per il blues, il country ed il southern rock. Fondamentalmente questa nuova release è da considerarsi un semplice intermezzo in attesa del nuovo album, un modo come un altro per tenere sempre ‘svegli’ fans e curiosi. Vi devo segnalare che all’interno di “The Song Remains Not The Same”, tra le varie, troverete quattro brani estratti da “Order Of The Black”, qui in versioni ovviamente diverse come la strabiliante versione acustica di “Parade Of The Dead”, la cover dei Black Sabbath di “Junior’S Eyes” tratta da “Never Say Die” ed un altro paio di brani, a mio avviso superflui, tra cui una cover di Simon & Garfunkel. Leggi il resto di questa voce

BLACK LABEL SOCIETY – “Order Of The Black” (Roadrunner)

Buttato fuori da Ozzy a metà del lavoro di songwriting di “Scream” per non si sa quali motivi, Zakk non ha perso tempo e si è buttato a capofitto su “Order Of The Black”. Neanche troppo tempo fa vi avevamo presentato il nuovo singolo, “Parade Of The Dead”, la cui copertina era un chiaro omaggio a “Dawn Of The Dead” di George A. Romero. Pur avendo sempre provato una certa stima per Wylde, autore di alcuni classiconi della discografia di Sir Osbourne come “Miracle Man”, “I Don’T Want To Change The World” e “No More Tears”, tanto per fare tre nomi facili facili, la sua carriera solista, sia con i Pride & Glory, sia a suo nome, sia con i Black Label Society, non mi ha mai entusiasmato più di tanto, se non in pochi casi, sempre sottolineando che il suo tocco è splendido. Ad ogni modo, “Order Of The Black” si presenta come, concedetemi l’azzardo, la migliore release targata BLS. La miscela? Il solito granitico hard rock a tinte southern cui il biondo guitar hero ci ha sempre abituati, ma in questo caso è un songwriting sopra le righe a fare la vera differenza. Sembra quasi che Zakk abbia fatto suoi riffs che aveva scritto per “Scream”, dico ciò perché quello che ho sentito sembra un disco scritto su misura per il Madman ma cantato dal nostro eroe, indi più ruvido. Da “Crazy Horse” a “Darkest Days”, passando per “War Of Heaven” e “Riders Of The Dead” vi andrete ad imbattere con un vero muro sonoro fatto di riffoni spettacolari, grandi vocals e melodie maledettamente catchy ed ispirate! Possiamo allora parlare di un capolavoro? Leggi il resto di questa voce