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Brutal is an attitude, death is a lifestyle: The Wakedead Gathering, Narmattaru, Inner Sanctvm & Ævangelist

splatters_gli_schizzacervelli_timothy_balme_peter_jackson_009_jpg_rbhhGrezzo, a me il death metal piace grezzo. Ovviamente non dirò mai la solita frase fatta, che solo i gruppi vecchi meritano e quelli recenti fanno tutti schifo altrimenti dovrei prendere armi e bagagli, smettere di recensire e rinchiudermi in una caverna su Marte ascoltando all’infinito i Death. Rimanendo qui, dietro le file di Brutal Crush, ho modo di poter ricevere ‘nomi’ che neanche lontanamente avrei mai immaginato di scoprire arricchendo la mia ‘encyclopaedia metallica’. Leggi il resto di questa voce

AUTOPSY – “All Tomorrow’s Funerals” (Peaceville)

Si innalzino i putrescenti vessilli delle legioni del caos, i signori del gore sono tornati! Proprio loro, la band più putrida, macabra e sanguinolenta che abbia mai infestato questo e l’altro mondo risorge dalla cripta purulenta con un nuovo capitolo da cui voi piccoli collezionisti di ossa non potete sottrarvi. La release in questione contiene alcuni brani di recente registrazione (probabilmente delle B-sides del loro ultimo “Macabre Eternal”) unitamente alla riedizione di vecchio ed introvabile materiale, tra cui il mitico ep ”The Tomb Within”. Naturalmente gli elementi che hanno fatto degli Autopsy una leggenda “vivente” del death metal ci sono tutti: la batteria e la voce di quel vivisettore per tendenza che risponde al nome di Chris Reifert non hanno perso un centimetro di quel fuligginoso e maligno genio che vanta sin da quando ebbe, nel lontano 1986, l’infausta idea di fondare, con un altro allora sbarbatello come lui, una band chiamata Mantas che, a seguito del contratto ottenuto su Metal Blade, rinominarono Death (vi dice niente?)! Leggi il resto di questa voce

Doom or be doomed: le nuove maledizione dei figli di Iommi!

Il mio personale amore per il doom non ha certo bisogno di conferme, né parliamo di una passione recente, perciò mi perdonino i più puristi del genere se ho inserito in questa multirecensione estemporanea qualche nome che non suona proprio il più classico doom metal come Iommi insegna, ma non penso che vi dispiacerà, fidatevi. Iniziamo con un ep che secondo me diventerà entro brevissimo un culto, sto parlando del nuovo split che vede coinvolti gli immensi Lord Vicar ed i cimiteriali Funeral Circle. Leggi il resto di questa voce

Anteprima: AUTOPSY – “Macabre Eternal” (Peaceville)

Se siete cresciuti come il sottoscritto nel bel mezzo del meglio di cosa poteva offrire la scena death metal tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta, leggendo il nome degli Autopsy so cosa state provando e dove vi sta andando la mente. State ricordando i momenti più putriscenti e malati di “Mental Funeral”, la rozzezza genialoide di “Severed Survival”, nonché le fredde sfilettate di “Acts Of The Unspeakable”. Bei tempi, vero? All’epoca ogni fottutissimo disco di death metal prodotto in America era un autentico capolavoro, altro che oggi (oh cazzo, sto parlando come un vecchio). Bene, di tutto questo Chris Reifert non si è scordato ed è qui per riportarci indietro nel tempo con un disco che fa tornare a sanguinare il nome degli Autopsy! Leggi il resto di questa voce