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Archivi categoria: Brutal Live

HELLFEST: tutto quello che nessuno vi ha detto!

brutalmente tutti insieme!Da dove cominciare?? Beh direi intanto che è doveroso sottolineare quanto pazzesco sia un festival che nel giro di NOVE anni è diventato uno dei maggiori punti di riferimento in ambito metal europeo. E forse a livello di band non c’è gara con nessun altro. Più di CENTOCINQUANTA gruppi in tre giorni, dalle 10:30 del mattino fino alle 2:00 della notte. Leggi il resto di questa voce

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PETER PAN SPEEDROCK + HONKY 5/12/2013 @ E20, Montecchio Maggiore (VI)

peter-pan-speedrockA volte capita di avere culo, tanto culo. E’ esattamente quello che è successo a me con questo concerto. Ho saputo della sua esistenza solo due giorni prima della data e, nonostante le “avversità” lavorative, sono riuscito a liberarmi ed a trovare qualcuno che mi accompagnasse. Leggi il resto di questa voce

AGNOSTIC FRONT, Cavallino (VE) 18/08/2013

agnostic frontMa che diavolo ci fanno i pionieri del New York Hard Core in mezzo a famigliole intente a mangiare il gelato in piazza con i loro bambini dopo una giornata in spiaggia?? E’ il quesito che mi accompagna mentre mi avvicino all’area concerti adibita per questo evento, ovvero un prato in centro città al Cavallino, località balneare a pochi chilometri dalla più conosciuta Jesolo. Leggi il resto di questa voce

MAV FESTIVAL, Camposampiero (PD) 15/16 agosto 2013

mav festivalPoi succede che Odino scende dal Valhalla e fa in modo che a Camposampiero, nella campagna tra Padova e Venezia, venga organizzato un super festival all’aperto, il MAV, che si spera possa diventare un appuntamento fisso per l’estate veneta. Ma cominciamo dall’inizio. Leggi il resto di questa voce

Al Sonisphere 2013! Tra portatori sani di Satana, nonna Mustaine e la miglior heavy metal band del mondo come non la si vedeva da anni!!!

Sono girate voci che addirittura durante il consiglio europeo se ne è parlato, ma niente, con sta crisi quest’anno il GDM non si farà. Ma chissene che tanto c’è il Sonisphere a rallegrare gli animi dei metallozzi italiani con il suo morbido cemento a 70 euri nella meravigliosa location di Rho Fiera near Milano city (near casa mia quindi, sennò col cacchio che c’andavo, ma solo perché sto invecchiando e inizio ad odiare gli sbattimenti che riguardino spostamenti di più di 4 km).
Comunque ci stanno gli Iron Maiden, e gli Iron Maiden si sa, sono come il pranzo dalla nonna: sempre uguale da anni ma che dà tanta soddisfazione.
A dire il vero ci stanno pure i Megadeth che invece somigliano di più alla nonna…punto! Si ma a quella che ti allunga un 20€ solo a Natale e a Pasqua e che c’ha pure quel principio di demenza senile che la porta a scambiarti ogni volta per il vicino di casa rumeno insultandoti che ai suoi tempi lì era tutta campagna e per quelli come lui c’erano i treni di sola andata per la Germania (boh, ho provato ad immaginarmi Dave Mustaine anziana ed è venuto fuori questo).
Comunque il bill non è male: tre gruppi inutilmente validi all’inizio per i veri “true”, che dunque io non ho cagato manco di striscio, quei simpaticissimi satanisti dei Ghost BC, i Mastodon, che a me piacciono pure un sacco, ma credo che se mai riuscirò a vederli con dei suoni decenti probabilmente a quel concerto ci sarà pure mio figlio e avrà guidato lui, poi ovviamente zio MegaDave ed i nonnetti Iron! Leggi il resto di questa voce

Essere perquisiti e interrogati per conto di Mr. Mustaine! MEGADETH – Brixton Academy (London), 06.06.2013

I Megadeth mi son sempre piaciuti fin da quando nel lontanissimo 1990 un amico mi regalò la cassetta di Rust In Peace. Sono stati probabilmente la prima thrash band che ho ascoltato alla giovine età di 13 anni. Non ho mai ascoltato Metallica, Slayer e Anthrax tanto quanto i Megadeth. Di loro mi affascinava un po’ tutto: la tecnica, le armonie, le copertine, la mascotte. Quegli artwork così fottutamente heavy metal anni 80, vere e proprie icone della musica dura tanto quanto le copertine di Iron Maiden, Ozzy, Motorhead e Judas Priest. Ricordo che volevo mettere assolutamente le mani su una copia in vinile di Killing Ia my Business… solo perché l’avevo visto in Morte a 33 giri. E ricordo che una mattina in spiaggia misi quella cassetta nello stereo portatile e dopo un paio di canzoni mio padre fece una faccia strana e mi chiese in dialetto: “Ma che musica è questa? Sembra vogliano uscire da quel coso e riempirti di mazzate!” E non aveva forse ragione? Devo ammettere che il mio entusiasmo per i Megadeth andò un po’ scemando all’inizio dei 90 quando rimasi attratto anche io dai nuovi suoni che arrivavano da Seattle, senza mai però abbandonare il sacro metallo. Semplicemente c’era tanta di quella musica in giro e tante cose del passato ancora da conoscere che molte bands per me finirono in secondo piano. Ascoltai Countdown To Extinction poco e male (ma feci la stessa cosa col Black Album dei Metallica. A quei tempi apprezzai molto di più Sound Of White Noise degli Anthrax uscito l’anno dopo, da fan che ero dei grandissimi Armored Saint e del loro grande cantante John Bush). Non avevo ascoltato gli albums hard Rock della fine degli anni 90 (Lo sto facendo da qualche giorno a questa parte, grazie ai suggerimenti dell’eroico e controcorrente Ammiraglio Benbow) e in generale avevo perso interesse per i 4 californiani sebbene li abbia sempre considerati una grande band. Ho apprezzato qualcosina dei loro ultimi “ritorni al thrash” dei tempi d’oro (non si sa quanto questi ritorni siano genuini comunque, per dirla tutta…) Leggi il resto di questa voce

ORCHID+Serpent Venom (The Underworld, CAMDEN TOWN 21.05.2013)


Cercherò con uno sforzo sovrumano di metter da parte le mie considerazioni sull’abbondare di bands dedite al revival (l’ennesimo…) degli anni 70 e in particolare degli innumerevoli figli, figliocci e figliastri dei Black Sabbath che ormai sembra stiano infestando il panorama della musica dura da più di un decennio. Ne ho ascoltati di gruppi in questi anni e a dire il vero un po’ mi sono rottercazzo di sentire e risentire variazioni sui soliti temi Iommiani. Riffs epocali del buon Tony suonati al contrario, innestati fra di loro, intrecciati, slabbrati, triturati, rimescolati, masticati, ruminati, sputati, defecati e rifagocitati all’infinito. Ebbene si, ci troviamo ormai di fronte alle “Variazioni Goldberg” di questo ciclopico bolo alimentare che pian piano sfocia come un fiume, impossibile a domarsi, in un immenso mare popolato da creature coprofaghe. Leggi il resto di questa voce

The Really Heavy Thing! HIGH ON FIRE 02 Academy Islington 08/02/2013 (London)

Io e il mio compare ne avevamo avuto abbastanza della routine cittadina settimanale. Alzatacce alle 5 del mattino, colazioni fuggevoli, corse folli per non perdere treni già stracolmi, la solita merda, i soliti scazzi, lo smog e il cielo grigio che volenti o nolenti incidono sull’umore, la solita vita dell’uomo moderno che vive in metropoli. Avevamo bisogno di staccare, di seguire il consiglio degli MC5 e mandare tutto affanculo. E cosa meglio di un concerto può darti la ricarica? E chi meglio degli High On Fire può accenderti la miccia in un freddissimo venerdì sera di inizio febbraio?
Li avevo già visti altre 2 volte, ammetto di averli ascoltati poco e di averli approfonditi solo di recente, ma il fascino su di me lo hanno sempre esercitato. Sarà che ho sempre ammirato il sound di Matt Pike fin da quei testi sacri che sono gli album degli Sleep, quel riffeggiare vorticoso che sa di antico e alieno, un evocazione e un’offerta su altari di nera pietra umida emersa da mondi altri. Uno stile unico che ha fatto e continua a fare innumerevoli proseliti. Forse troppi per i miei gusti… Leggi il resto di questa voce

Il ritorno dei Carcass a Londra! (CARCASS+ Age Of Taurus The Underworld 26 Marzo 2013 Camden Town, London)


E’ una gelida giornata di fine marzo. Mi reco in quel di Camden Town dal profondo sud della città, parecchio eccitato, come sempre d’altronde. A me il metal piace eccome, un po meno i metallari, ma questi sono altri cazzi.
I Carcass hanno deciso di distruggere l’Underworld, ma non in un’unica serata bensì in 3 lunghi, sofferti e putridi concerti “solo per i fans Londinesi” come dirà spesso Walker nel corso del concerto, dato che la band non suonava da queste parti da 17 anni!
Evento lo chiamano… ed evento è stato questo Undertaking The Underworld.
Aprono i Doomsters locali AGE OF TAURUS che a breve faranno uscire il primo disco su Rise Above. Grande sound, grande presenza scenica, brani coinvolgenti e potenti. Doom di media velocità, molto Heavy Metal ed epico un po’ come gli ultimi Candlemass, i Solstice e i Gates Of Slumber. Davvero bravi, attendo con ansia l’uscita dell’album. Fareste bene a “dargli una possibilità”!

Alastair Riddell degli AGE OF TAURUS…

Poche seghe, qui siamo in UK quindi salgono sul palco i lercioni.
Bill Steer sempre più rocker nell’immagine e nello stile, ma fa figo vederlo “fuori contesto in quel contesto” perché in ogni caso è un mito! Te lo immagini un che so Paul Kossoff o un Duane Allman che suona in un gruppo grind/death o quel che diavolo è? Leggi il resto di questa voce

ORANGE GOBLIN – The 02 Academy, Islington (London), 15.02.2013

C’è una realtà inconfutabile: gli Orange Goblin rompono il culo ai ciclopi!
Ammetto che non sono uno dei miei gruppi preferiti in assoluto sebbene li abbia visti innumerevoli volte, mi piaccia la loro musica e abbia tutti i loro dischi, ma credo sia una band che dal vivo si fa apprezzare maggiormente. Si gusta meglio… per così dire. Vuoi per il sound compatto di basso, chitarra e batteria e l’energia che buttano copiosa sulle masse senza esclusione di colpi, vuoi per il personaggio Ben Ward, il frontman dalla voce bruta e abrasiva carburata ad alcol e canne, il gigante buono, il gaiser umano (vi è mai capitato di vederlo sbuffare birra come un cetaceo felice in crociera nel Mar dei Sargassi?).
Un vero trascinatore di folle adoranti, uno che sa come prendere il pubblico aizzandolo al movimento selvaggio fino all’ultima goccia di sudore e rendendolo partecipe quando non addirittura protagonista dello show!
Quel suo sguardo da pazzo scatenato quando nelle parti strumentali punta l’indice sugli astanti mentre il suo labiale dice “Lets go fuckin’ crazy!!!!” Leggi il resto di questa voce

BLACK LABEL SOCIETY, Roma – Capannelle 03/07/2011

Ci sono personaggi che attirano a priori quantità inaspettate di pubblico, esempio lampante è stata la calata dei Black Label Society in Italia e per la prima volta a Roma. Se qualcuno mi avesse chiesto di fare un pronostico per questa data, avrei preso una cantonata pazzesca perché mai avrei pensato di trovarmi in mezzo ad oltre 1000 persone. L’età media dei presenti era alta, escludendo rari casi non si viaggiava sotto i 27/8 anni, c’erano finanche intere famiglie con prole al seguito dotate di ogni comfort, dal passeggino agli ombrellini parasole, scene che ho visto solo ai concerti di Ac/Dc e Rolling Stones. Leggi il resto di questa voce