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#2 A me me piace, il disco che gli Helloween non fanno dal 1991: UNISONIC – “Unisonic” (earMusic)

Unisonic - Unisonic[13-07-41]A chi non mancano gli Helloween del periodo Kiske, magari con Hansen alla chiatarra? Penso a tutti quelli che hanno vissuto con entusiasmo il grande heavy metal delle zucche ed ancora oggi conserva gelosamente e con orgoglio i due “Keeper…”. Nel titolo ho fatto riferimento al 1991 non a caso. Quell’anno uscì un album secondo me ingiustamente maltrattato, “Pink Bubbles Go Ape”, non il loro miglior disco, ma a posteri un’uscita più eccellente che raccoglie almeno quattro gioielli da storia, mi riferisco a “Back On The Streets”, “Kids Of The Century”, “Heavy Metal Hamsters” e “Your Turn”. Certo, la copertina era orribile, così come si sentiva la mancanza dell’estro di Hansen (assente), ma la voce di Michael aveva reso “Pink…” comunque un’ottima release. Ricordo che in quegli anni quasi nessuno parlava degli Helloween come di una power metal band. Le zucche erano sovente definite la versione più speed degli Iron Maiden, non a caso erano considerati dai più proprio questo, un’alternativa più energetica, funny e meno epica della Vergine di Ferro. Poi arrivò Deris al posto di Kiske, Weikath divenne il songwriter principale e tutto cambiò, in peggio a mio avviso (da notare che non ho citato “Chameleon” di proposito, un disco da dimenticare e basta). Pochi giorni fa, dopo più di un anno dall’uscita, ho avuto l’occasione di ascoltare con calma il debutto degli Unisonic, la band di Kiske e Hansen. Che disco! Ok, magari non sono più avvezzo alle melodie scanzonate e disimpegnate dei vecchi Helloween, però questo platter è un salto nel passato di 20 anni che non può non piacere a chi amò il suono di cui sopra. L’album suona come ogni fan degli Helloween prima maniera vorrebbe che suonasse, old school, con un Michael in forma sublime ed una manciata di brani da manuale. Definire power metal “Unisonic” è offensivo, questo disco va definito come avrebbe fatto qualsiasi rivista dell’epoca, ovvero una versione più speed e scanzonata degli Iron Maiden, con riff accanti, melodie azzeccatissime, semplici ma non stupide ed una gran classe a modellare tutto. Chiudendo, se volete riascoltare del sano heavy metal prima maniera, ma non per questo datato nello stile, date un’opportunità al debutto degli Unisonic. (Aldo Luigi Mancusi)

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Pubblicato il 19 settembre 2013, in A me me piace con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Rientro dalla pausa… che mi ha stordito più dei 350 giorni di lavoro che mi aspettano e trovo questa recensione, piacevolissima. Sono assolutamente d’accordo con te, in tutto e per tutto, in particolare sull’apologia di Pink Bubbles: disco splendido. Da vecchia nostalgica zucca quale sono, aggiungerei, se mi permetti, anche MANKIND, forse il brano più “KEEPER” del citato dischetto.

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